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2 min

- di Carlo Cecino

Considerazioni sparse post Spezia Atalanta (1-3)


L'Atalanta "bella in trasferta" sbanca Spezia e si avvicina all'Europa.


- Al Picco recita di fine stagione nel lunch match tra due contendenti con sostanziose motivazioni: su un lato del ring lo Spezia ricerca quel punticino salvezza per dormire sonni tranquilli. Sull'altro fronte l'Atalanta deve mantenere viva la rincorsa ad un piazzamento in Europa, sula scia di Lazio e Roma. A gonfiare il petto sono i bergamaschi, che lontano dalla propria casa hanno conquistato 39 dei 59 gettoni in classifica, e meritatamente tornano a vincere dopo due pari;

- Alba dell'incontro e Dea che chiarifica i suoi intenti. Tende piazzate nella metà campo di casa e ricerca del vantaggio. E' solo questione di minuti, perché Malinovskyi imbecca Muriel, abile a trafiggere Provedel. Lo Spezia sembra scosso, eppure basta un lancio lungo per mandare Verde tu per tu con Musso e batterlo. 1-1, pari e patta, la sensazione è che gli orobici non trovino più la qualità necessaria per scardinare le strette linee difensive spezzine;

- Con l'incedere delle lancette nella ripresa, l'Atalanta si riversa sulla trequarti della banda di Motta e inserisce Boga. Tra gli Aquilotti dentro Manaj e Kovalenko. La gara si incanala sui binari del nervosismo e della tensione, finché due difensori (sponda di Demiral e capocciata vincente di Djimsiti) riportano sopra l'Atalanta da calcio piazzato. In coda all'incontro da segnalare l'incrocio dei pali di Boga e il sigillo finale del 3-1 del solito, immarcescibile Pasalic; per il croato 13 gol in campionato, giunti silenziosi nella sua straordinaria normalità;

- L'Atalanta in trasferta è sontuosa, sbanca un nuovo terreno di campionato e con la segnatura di Djimsiti sono 20 i marcatori diversi in Serie A per la cilindrata di Gasperini (solo il Barcellona con 22 ha fatto meglio in Europa). La Dea dovrà recriminare per la sua cattiva conduzione al Gewiss Stadium, se non dovesse qualificarsi in Europa. Anche se il settimo posto, migliorabile, è più vicino grazie allo scalpo del Picco. Oggi sugli scudi Muriel (gol e assist) e Koopmeiners, i cui lanci lunghi millimetrici valgono il prezzo del biglietto;

- Lo Spezia nelle ultime 13 giornate ha registrato nove scivoloni, solo il Venezia ha fatto peggio. Numeri che testimoniano un periodo primaverile in apnea per i liguri. La salvezza non è ancora raggiunta, manca il guizzo conclusivo per poter festeggiare un traguardo meraviglioso stando ai pronostici di inizio campionato. Chissà che non si verifichi a Udine il prossimo fine settimana. Di certo serve una revisione in fase difensiva, perché sono 12 i gol incassati nelle ultime quattro uscite; eccessivi.

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Carlo Cecino, giovane trevigiano di belle speranze. Nato il 18/05/1994 durante la meravigliosa notte di Atene, col Milan che sculacciava il Barcellona di Cruijff, si appassiona fin dal primo ciuccio allo sport. Segue con fervore il basket, con i San Antonio Spurs in cima alle ricerche. Entrare nel mondo giornalistico sportivo è il sogno, ma anche diventare il magazziniere dello spogliatoio dei New York Knicks non sarebbe male. Gli idoli sono Valerio Fiori e DeShawn Stevenson, oltre a Federer, leggenda vivente del tennis.

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