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2 min

- di Simone Renza

Considerazioni sparse post Lazio-Sampdoria (2-0)


La Lazio di marca iberica incanta l'Olimpico e schianta la Sampdoria.


- P. Roth scrisse che "l’amore ti spezza | Tu sei intero, e poi ti apri in due". Questo è indicativo di quanto si respira nell'ambiente Lazio. L'amore apre in due ogni tifoso. Non è fede. Cieca e salmodica. Il sentimento è il ribollire delle vene. Il lato oscuro vede disillusioni sul futuro, incertezze che stampa e radio promanano nell'aria romana, comunicazione balbettante e prezzi spesso folli. La forza dice che l'affezione è incondizionata per squadra e allenatore. La società sarà in grado di contraddire Roth? La dirigenza potrà non far cadere tutti nell'oblio della rabbia? La partita di oggi dimostra che è possibile. La strada c'è, è aperta;

- Venticinque minuti di ottimo approccio da parte di entrambe le contendenti. Equilibrio da entrambe le parti anche se la Lazio dimostra di provarci di più. Nulla accade di rilevante. L'intensità aumenta. La Sampdoria, non ascoltando il regista Antonio Capuano messo su pellicola da Sorrentino, si disunisce. Patric, uno dei migliori da qualche tempo a questa parte, sigilla il primo tempo con il suo primo gol in A con questa maglia;

- Il cerchio a centrocampo prima della seconda frazione avrebbe dovuto suonare come campanello d'allarme per la Samp. Essa, però, rimane sorda e subisce passivamente una Lazio aggressiva e battente. D'un tratto Luis Alberto. Il Mago illude Audero di poter prendere quel pallone. Questo sparisce sotto la suola. Riappare dietro il portiere. Passa tra le gambe di due difensori. Varca la linea. Magia, illusione o più semplicemente gol. Null'altro salvo Quagliarella che fallisce un gol stranamente facile per lui. Troppo, forse. Sappiamo come sia abituato a fare gol forse troppo più belli e complessi;

- Patric pare Kaiser Franz. Luis Alberto disegna calcio. Milinkovic una certezza inossidabile. Lazzari corre come Beep-Beep ma sbatte contro tutto come Willy E. Coyote. Strakosha c'è. Immobile stranamente appannato. Sarri c'è. Applaude. Compiaciuto. Come tutti;

- Caputo assente. Colley tiene bene. Il centrocampo troppo fluido e non compatto. Le distanze tra i reparti si liquefano dopo circa venticinque minuti. Gianpaolo si agita. Urla. Cerca di far capire quale strada debba intraprendere la Samp che però, come detto, appare sorda. Sazia per il derby. Tranquilla, troppo.

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Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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