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- di Andrea Codega

Il pagellone di Bologna-Inter (2-1)


Un “Dallarazo” (semicit.) che rischia di togliere lo scudetto all'Inter: un mix tra occasioni sprecate, una sbagliata gestione del secondo tempo e una follia di Radu. Con il contributo di un buon Bologna.


BOLOGNA

SKORUPSKI - 7: il tiro di Perisic è di fatto imprendibile, per il resto realizza almeno due parate di alto livello, decisive per il risultato.

SOUMAORO - 5.5: poco deciso nel seguire Perisic sul gol, ma riesce a domare Correa e poi Sanchez.

MEDEL - 6.5: ennesima gara di alto livello del cileno all'interno di una stagione altrettanto ottima, non concede mai troppo spazio a Lautaro.

THEATE - 7: ancora una volta, è lui il migliore dei centrali del Bologna. Si distingue anche per la personalità in fase di possesso palla, a dimostrazione del grande talento a disposizione del classe 2000.

DE SILVESTRI - 5.5: si vede poco davanti, e fatica a contenere Perisic.

SORIANO - 5.5: anche lui in chiaroscuro un po' come tutta la sua stagione, non incide mai.

SCHOUTEN - 6.5: l'olandese è autore di una prestazione notevole. Sempre ordinato senza palla, e smista palloni con una costanza invidiabile. Da quando è tornato dall'infortunio sta mostrando tutte le sue qualità di regia e interdizione.

SVANBERG - 6: più legna rispetto a Soriano, ma anche lui non riesce a emergere sul centrodestra.

BARROW - 6: una media tra il modo ingenuo con cui Perisic se lo beve in occasione del gol e l'assist per il pareggio di Arnautovic. Due simboli che testimoniano come il suo talento sia ancora acerbo e incostante.

ARNAUTOVIC - 7: il gol, certo, ma anche una decina di palle spizzate di testa o controllate saggiamente senza che De Vrij sia riuscito mai a contrastarlo. Arna at its best.

(AEBISCHER - 6: entra per dar man forte alla fase difensiva. DOMINGUEZ - 6.5: salva di fatto un gol sul colpo di testa di D'Ambrosio. SANSONE - 6.5: entra e segna il più facile dei gol)

ALL. DE LEO - 6.5: la squadra continua a essere governata da remoto da Mihajlovic, certo, ma da quando c'è lui il Bologna ha un'altra faccia. Pur soffrendo più di altre volte, anche stasera regala un altro scalpo importante dopo i pareggi con Milan e Juventus.

INTER

RADU - 3: non ci sono scusanti. Errore inaccettabile, pesantissimo, che potrebbe scrivere la sua carriera e la storia della Serie A.

SKRINIAR - 6.5: la solita certezza là dietro, si vede anche più del solito in avanti complice le strette marcature su Brozovic e Calhanoglu.

DE VRIJ - 5.5: male perchè non riesce mai a contrastare fisicamente Arnautovic, e chissà che sul gol non potesse organizzarsi meglio con Dimarco, per non fare in modo che l'austriaco andasse con prepotenza a cercare il mismatch fisico con l'italiano.

DIMARCO - 6: è il vero responsabile del gol di Arnautovic, ma nei restanti minuti gioca con grande propensione offensiva, rendendosi estremamente pericoloso negli ultimi 30 metri a inizio secondo tempo. Senza una fonte di gioco preziosa come lui, l'Inter fatica nell'ultima mezz'ora.

DUMFRIES - 6: sicuro e solido contro un cliente ostico come Hickey, forse avrebbe potuto osare ancora di più.

BARELLA - 5.5: un passo indietro rispetto alle ultime uscite, dove avevamo ritrovato il vero Barella. Poco lucido, impreciso, nervoso: tutto quello che un giocatore del suo calibro non avrebbe dovuto essere in una serata così importante.

BROZOVIC - 6: senza infamia e, per una volta, senza lode, nella sua uscita a sorpresa da capitano nerazzurro.

CALHANOGLU - 5.5: anche per lui un passo indietro rispetto alle ultime gare, non riesce a incidere con il pallone tra i piedi.

PERISIC - 7: un gol di straordinaria onnipotenza quale è la sua stagione, che purtroppo risulta vano ai fini della risultato. Continuo nel mettere in difficoltà De Silvestri a sinistra.

LAUTARO - 5.5: parte molto bene con trame interessanti insieme a Correa e Calhanoglu, ma ha sulla coscienza almeno un paio di palle gol che avrebbe potuto mettere in porta. Da dopo il gol, di fatto, si spegne lui come tanti altri suoi compagni.

CORREA - 5: la sua gara assomiglia a quella di Lautaro, ma da dopo il gol del pareggio è ancor più molle ed ectoplasmatico. E così non può funzionare.

(DZEKO - 5.5: entra e non riesce a incidere in mezz'ora, anche perchè con il cambio di modulo l'Inter non riesce più ad arrivare negli ultimi 20 metri in maniera brillante. SANCHEZ - 5: un ingresso di fatto inutile. D'AMBROSIO - 6: come sempre quando entra è pericoloso, ma ieri l'Inter non avrebbe segnato il secondo gol nemmeno in 180')

ALL. INZAGHI - 5.5: un po' la sfortuna, un po' la poca lucidità: prima del gol del pareggio, l'Inter ha avuto innumerevoli occasioni per portarsi sul 2-0 e di fatto chiudere la gara. Momenti che potrebbero rimanere nella memoria del mister per diverso tempo, che cerca poi di ribaltare la partita con un cambio di modulo comprensibile ma che nei fatti toglie all'Inter una fonte di gioco preziosa (Dimarco) e rende meno efficace la manovra d'attacco dell'ultima mezz'ora.

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25 anni a base di fùtbol e racchette. Sapevo tutte le capitali del mondo, poi è arrivato Timor Est. Contro gli anglicismi inutili.

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