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6 min

- di Lorenzo Tognacci

Da 10 a 1: diamo i voti al GP di Imola


E se il bottino totale della Red Bull, lo stradominio e pure la parata finale era un po' quello che ci serviva per svegliarci dai festeggiamenti iniziali?


Voto 10: GP DEL MADE IN ITALY E DELL'EMILIA-ROMAGNA DISPUTATO PRESSO L'AUTODROMO ENZO E DINO FERRARI DI IMOLA

Vanzini e compagnia hanno ripetutamente elencato il GP di Imola come gara "di casa". La gara "di casa" è Monza, con il suo ACI e tutto quello che ci infilano da anni. Imola è la pista, l'occasione, che celebra l'orgoglio italiano di quello che questo paese rappresenta nel mondo del motorsport. Dico che non è una gara "di casa" perché storicamente questo circuito rappresenta, semplicemente, molto di più. Rappresenta la cultura, rappresenta la passione, rappresenta la dedizione e l'heritage di un popolo che a colpo d'occhio è sì monocromatico ma è semplicemente molto di più. Siamo anche a una settimana precisa dal ricordo di Ayrton: queste piste e queste S romagnole fatte di asfalto sono storia scolpita dai più grandi. E concludiamo dicendo che se Monet fosse ancora vivo dedicherebbe un quadro all'immagine della partenza con la montagna rossa alle spalle.

Voto 9: Chris, Max, Checo Vs I Tifosi

Siamo sinceri dai, diciamo che la partenza a razzo della Ferrari è sì inaspettata e bruschissima, ma un pochettino ce l'aspettavamo dai...................... dai. Lo sapevamo che tutta quella fatica, tutta quella sofferenza decennale avrebbe portato a qualcosa. Non c'era ovviamente la certezza matematica, ma un po' ce l'aspettavamo.

Diciamo che poi i DNF di Red Bull ci hanno colto un po' alla sprovvista perché siamo italiani, siamo Tifosi, siamo gente che la domenica pomeriggio guarda kilometri e kilometri di grigio catrame in piedi e non comodamente seduti. Non ci è mai piaciuto vincere facile. Per cui Chris & Co. non vedevano l'ora di farci tornare coi piedi per terra. Tutti avremmo voluto una festa rossa qui a Imola ma tutti vogliamo anche un premio più grande: il bottino totale della Red Bull, lo stradominio e pure la parata finale era un po' quello che ci serviva per svegliarci dai festeggiamenti iniziali. Per cui grazie, grazie per aver infierito nella vostra inattaccabile vittoria. Adesso lo scontro è totale, ed è quello che tutti vogliamo.

Voto 8: Sir Giorgio Russello arciduca di Brackley

Che George sia un pilota capace lo sapevamo tutti ma quello che ha fatto qui a Imola è un po' la prova del 9. Mercedes ha evidenti e profondi problemi a cui non sembra trovare capo ma Russell - forse perché è più abituato a litigare con un triciclo - dimostra ancora una volta grande determinazione. Oggi ha servito una prestazione ottima, addirittura a ridosso del podio, con sorpassi e movimenti importanti. È un peccato che Lewis non sia lì, ma dai, arriva anche lui.

Voto 7: Franz Tost e il tascabile giapponese

Oh sì, come l'ho criticato l'anno scorso... e come l'ha messo sotto Franz Tost. L'Alpha Tauri è meno performante rispetto all'anno scorso, Gasly che è un pilota che tutti conosciamo ce lo dimostra spesso, ma Yuki sembra aver trovato quel setting mentale capace di incanalare la sua rabbia interiore tra i palmi delle sue mani. Oggi è stato concreto, costante, aggressivo al punto giusto in un circuito che si trova a pochi kilometri da casa sua. Complimenti a lui, ma complimenti anche a Franz Tost che, consapevole del talento di Yuki, si è fatto carico del costruire un pilota dal punto di vista mentale e psicologico, un compito assolutamente non facile. Gli auguriamo il meglio e di proseguire nel suo percorso di crescita.

Voto 6-: Carletto... sta volta ti tocca

È un po' un voto da fantacalcio: va tutto bene buon voto e poi basta un errore minuscolo per mandarlo sotto. Questa volta purtroppo gli tocca. Il weekend di Carletto è stato costante, con una macchina che si è dimostrata superiore sotto pioggia costante ma un po' più in difficoltà sull'asciutto, e ha sempre cercato l'attacco e di spremere a fondo la sua monoposto.

La qualifica si è giocata sui centimetri, nella sprint ci sono stati due calcoli leggermente sballati di tenuta pneumatica, in gara invece un singolo errore dovuto alla foga agonistica ha compromesso un secondo posto sicuro (sì, secondo me lo stint finale con le rosse era la scelta corretta per finire pure davanti a Perez). E quindi 6, come la posizione che hai portato a casa alla fine. Con un "-" dopo, perché un po' sì.

Voto 5: Toto Wolff? Toto Wolff.

Mio caro Toto, ma cos'è successo? Cos'è successo alla matematica e attentamente studiata capacità mediatica che ti ha sempre contraddistinto? Capisco che la situazione sia complicata e difficile da gestire, ma un mastino come te non dovrebbe farsi sorprendere da telecamere e interviste fuori posto.

Lewis si lamenta col sorriso davanti alle telecamere, giornalisti commentano l'ipotetica rottura tra voi, tutti siamo preoccupati che le vostre scelte possano compromettere i vostri campionati fino al 2025 (ricordiamo che i nuovi regolamenti congelano determinati sviluppi della macchina fino al 2025) e te ci rispondi con questa incertezza comunicativa? Toto, mio caro Toto, da uno come te ci aspettiamo di più.

Voto 4: LA CERTEZZA DI PIACERE

Per tutti i tifosi italiani, residenti in Italia, che guardano la Formula 1 dagli anni '90 prima sulla RAI, poi su Sky, la pubblicità di INTESA POUR HOMME è un po' quell'occasione che anticipa sempre la gara nella pausa pubblicitaria. Nel senso che da quando ho memoria (fine anni '90) la pubblicità, il prodotto, il logo e tutto li ho sempre visti e non sono MAI cambiati di una virgola. Tanto che a oggi guardo la F1 in 4k e mi fino all'altro giorno mi sono sorbito una pubblicità in risoluzione tubo catodico che potevo contare i pixel con il metro. INCREDIBILMENTE INTESA POUR HOMME (che va rigorosamente scritto in caps lock) ha rinnovato la sua splendida e pluripremiata pubblicità con un altro spot che riesce nell'incredibilmente difficile missione di emulare alla perfezione la stessa crisi emotiva che caratterizza il brand di deodoranti e schiume da barba (o forse bagno schiuma? Non l'ho mai capito) con un incredibile "E POI C'È LEI...". Però in alta definizione.

Io non ho la più pallida idea di chi decida di girare questi spot, e di conseguenza di mostrarli al pubblico, ma grazie: la tristezza madornale del vostro tizio palestrato che si lava le ascelle sarà ricordata per sempre. IN POCHE PAROLE: LA CERTEZZA DI PIACERE.

Voto 3: Danny Ric

Eh, purtroppo 'sta volta tocca anche a te. Fai fuori Carlos con un errore di valutazione evitabile, comprometti la tua gara, arrivi ultimo mentre Landone arriva terzo. È una gara da dimenticare, decisamente da dimenticare, ma attenzione: la Mclaren ha già pagato i primi GP per motivi tecnici, adesso la strada sembra quella giusta ma è importante farsi trovare pronti subito. Lando risponde bene, Daniel meno. È importante darsi una mossa.

Voto 2: il karma del Jr. espagnolo

Carlos l'abbiamo seviziato con voti severi e lui ha risposto subito presente. In qualifica ha pagato un errore nanometrico (è un errore? Mah, secondo me ci sono i margini per cadere nella sfiga) che l'ha relegato in decima posizione, durante la sprint ha messo la modalità sprint ed è risalito di forza fino al quarto posto, poi parte e viene bombardato verso la sabbia. E non è la prima volta che la scure del fato si abbatte violentemente su di lui. Carlos, non temere: noi siamo qui, l'Italia è un paese con una discreta cultura del cabalistico e abbiamo un arsenale di armi da utilizzare per combattere contro la sfortuna. Abbi fede.

Voto 1: l'eventistica dal vivo in Italia

E per quanto mi riguarda 1 è un voto anche troppo alto. Veniamo da 2 anni di semi-stop dell'eventistica dal vivo in Italia e in tutto il mondo. 2 anni fa andare a un concerto mi costava 10 (cifra casuale), adesso mi costa 50 (stima reale). In più io ho il dente avvelenato con Ticketone perché in questi ultimi mesi ho perso cifre che rientrano nelle centinaia di euro perché di tutti i concerti annullati nessuno mi rimborsa tasse, commissioni e diritti di prevendita. Imola è un posto splendido ma spendere 80 euro (che per moltissime persone sono più di 2 giornate di lavoro) per un'asse di metallo in mezzo al fango, senza nemmeno una tettoia sulla testa o servizi particolari, per quanto mi riguarda è un furto con scasso plurimo.

L'inflazione che ha subito l'eventistica in Italia è spropositata e partecipare a occasioni del genere dovrebbe essere un piacere, non un lusso per cui serve fare debiti visto che poi dobbiamo inserirci anche il costo della trasferta e in loco. È giusto dare il valore che meritano le cose, ma lucrare sulla passione delle persone (visto che comunque tutti i botteghini sono stati sballati nell'arco di minuti), è un reato capitale.

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Rimini, 23/09/1994. Laureato in Comunicazione Pubblicitaria allo IED di Milano, freelance e multiforme. All’anagrafe porta il nome di Ayrton e la Formula 1 è appuntamento immancabile del weekend, a cui associa un passato da tennista sgangherato e anni di stadio a Cesena. Incallito e vorticoso consumatore di vinili e di cinema.

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