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2 min

- di Francesco Grippa

Considerazioni sparse post Udinese-Salernitana (0-1)


La Salernitana sbanca la Dacia Arena ed è più viva che mai.


- La Salernitana trova il jolly in pieno recupero e si reinserisce prepotentemente nella lotta salvezza. Nonostante le (pesanti) assenze di Mazzocchi e Djuric, la formazione campana gioca una partita attenta e equilibrata in cui tutto il cuore messo in campo viene premiato praticamente allo scadere dal diagonale mancino di Simone Verdi. È il gol che manda in visibilio un’intera tifoseria e riaccende il discorso salvezza: i campani sono a pari punti con Venezia e Genoa, a 6 lunghezze dal Cagliari e 7 dalla Sampdoria;

- Alzi la mano chi due giornate fa aveva pronosticato due vittorie esterne consecutive dell’undici di mister Nicola. Contro qualsiasi pronostico e ormai spalle al muro, la Salernitana sfodera due prestazioni maiuscole in cui riesce finalmente ad abbinare qualità e quantità. Il centrocampo a 3 con Coulibaly e Ederson interni e Bohinen regista è il punto di forza che garantisce sicurezza nella gestione del pallone e solidità in fase difensiva;

- Capitolo Udinese: la formazione friulana gioca una partita volenterosa, in cui manca un po’ di concretezza e cattiveria negli ultimi metri, complice anche una situazione di classifica tranquilla e oltre le aspettative. Mister Cioffi opta per un leggero turnover con Jajalo e Samardzic al posto di Walace e Makengo (subentrati nella ripresa) e Pussetto a far coppia con Deulofeu. A posteriori le scelte iniziali non pagano e nemmeno gli aggiustamenti a gara in corso riescono a modificare l’inerzia della gara;

- Ritmi blandi nel pomeriggio di Udine con la Salernitana che attende lo spiraglio giusto e l’Udinese che prova a comandare il gioco, senza tuttavia alzare l'intensità. Ne viene fuori una partita combattuta in cui le occasioni migliori sono per i padroni di casa, ispirati dall’estro e dalle giocate di Deulofeu. È però proprio lo spagnolo a tradire i suoi, quando sull’ultima punizione invita i compagni a salire e lascia spazio al contropiede finale;

- Tra i campani buone le prove di Fazio e Gyomber, sugli scudi Ribery ed Ederson (col delizioso assist finale) e ovviamente decisivo Verdi dalla panchina. I granata vedono la luce in fondo al tunnel e, con un’ulteriore partita da recuperare in casa contro il Venezia, accarezzano l’impresa. All’Arechi saranno ospiti anche Fiorentina (domenica alle 12:30), di nuovo Udinese e Cagliari, in uno scontro salvezza in cui può decidersi il destino di entrambe le squadre. La lotta salvezza è più accesa che mai e i granata si candidano al ruolo di protagonista.

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Classe ‘97, genuinamente salernitano. Sta per completare il proprio percorso di studi e cerca di conciliare la passione per la fisica con quella per lo sport. Prestato prima al basket e poi al calcio, ma da sempre innamorato del tennis. Adora la musica rap, il cinema thriller e soprattutto leggere e raccontare.

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