
Considerazioni sparse post Lazio-Torino (1-1)
Lazio-Torino non sarà mai una partita che finisce al novantesimo, c'è sempre un recupero decisivo. O quasi.
- La cartolina della Lazio è stato lo sfogo di Savic verso Anderson: "No calmo, no". Un labiale simbolo di un nervosismo biancolceleste dovuto ad un Torino organizzato e determinato. Poi il calcio è un gioco strano. Cataldi poteva completamente ribaltare 93' minuti. Per quanto visto, tutto considerato, il pareggio è il risultato più giusto. Per tutti;
- Granata in attesa. Lazio che palleggia. Sterilmente. D'un tratto Izzo e palo. Sussulto. Forse l'unico in una prima fazione da sabato santo. Le palle da fermo, specie gli angoli, risultano essere sempre le occasioni migliori per il Torino. Preannunciando quello che sarà. Il messaggio non arriva alla difesa della Lazio;
- Belotti ancora fuori, sfortunato. Pellegri entra e deciderà, nel bene e nel male, la partita. Segna su calcio d'angolo l'uno a zero e perderà palla che causa il ribaltamento dell'azione e il pareggio di Immobile. Il resto del tempo vede un Torino capace di prendere e tenere il campo per larghissimi tratti. La squadra di Sarri arranca. Non c'è lucidità. L'Olimpico fischia sonoramente. Fino al pareggio. Fino alla bordata di Cataldi che, per assurdità e bellezza del Calcio, avrebbe rovesciato il tavolo al 94';
- Immobile non lucido ma decisivo. Anderson malissimo. Savic essenziale. Luis Alberto senza luce. Zaccagni spento. Lazzari e Marusic ci provano ma gli esterni alti non hanno mai portato spazio per inserirsi. Sarri sta cercando di cambiare la mentalità. Ed è a buon punto. Voleva la terza vittoria ma trova un breakdown di testa. Il problema sta sicuramente nei giocatori. Con il rinnovamento dell'anno prossimo, forse, non dovremo più assistere a questo spettacolo;
- Juric fa giocare molto bene il Toro ma raccoglie, da tempo, sempre poco. La squadra non riesce ancora ad avere la sua "cazzima" per tutti i 90 minuti. Bremer bene ma nel finale si perde Immobile. Brekalo pungente. Belotti sfortunato. Izzo pericoloso. Berisha non bene, salvo sull'occasione di Savic nel finale. Pellegri, s'è detto, segna ma regala il cambio campo.
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