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2 min

- di Luca Barbara

Considerazioni sparse post MotoGP delle Americhe


Bastianini did it again! Vittoria magistrale per il pilota riminese, che si porta in testa al Mondiale. Grande rimonta di Marquez, Ducati ufficiali ancora a singhiozzo.


- Enea Bastianini ha vinto (ancora)! Vittoria strepitosa del centauro del team Gresini, in sella (ricordiamolo) ad una Ducati 2021. Ha avuto la maturità di saper aspettare il momento giusto per attaccare, non facendosi cogliere dalla frenesia di spingere, anche quando Rins ha voluto ingaggiare il duello a dieci giri dalla fine. Ci sono tutti i presupposti perché il Bestia sia un serissimo competitor per la vittoria del Mondiale ma non montiamoci la testa. Il Mondiale vero inizia in Europa, i top rider torneranno alla carica. C’è bisogno di rimanere concentrati ancora per diverso tempo;

- Ducati ufficiali ancora in chiaroscuro. Jack Miller ha dominato la gara fino a 7 giri dalla fine, quando poi Bastianini ha deciso di ingranare una marcia diversa e vincere il Gran Premio. Alla fine ha chiuso terzo ma la sua è stata una gara di tutto rispetto. Al contrario, solo qualche giorno fa avevamo invocato a gran voce il rientro alle posizioni di vertice di Pecco Bagnaia ma purtroppo abbiamo avuto solo un assaggio di quello che vorremmo vedere da lui. Oggi ha chiuso quinto, mai veramente in gara per salire sul podio. Ci saremmo aspettati da Pecco quello che poi ha tirato fuori dal cilindro il buon Bastianini, in effetti. I podi e le vittorie (speriamo) comunque arriveranno ma bisogna fare in fretta;

- Rins secondo, Mir quarto. Le Suzuki sono sempre lì. Non vincono, non ci fanno strabuzzare gli occhi, ma sono sempre lì (a testimoniarlo il podio numero 500 della loro storia). Lo avevamo ipotizzato anche nelle ultime considerazioni dopo l’Argentina, questo Mondiale si vincerà per una manciata di punti ed anche i piazzamenti conteranno forse solo come hanno contato proprio quando a laurearsi campione fu proprio Mir. Se in Europa dovesse continuare questo rollercoaster di alternanza di vittorie, anche i piazzamenti giù dal podio conteranno come oro. E siamo sicuri che entrambe le Suzuki saranno lì a dar fastidio;

- Ci fossero stati 8 giri in più, Marquez avrebbe vinto la corsa. Non saremo così poco pratici da voler dedicare una considerazione ai “se” ed ai ”ma” e quindi, dopo una partenza disastrosa che lo ha portato in penultima posizione, il 7 volte campione del Mondo ha chiuso la gara in sesta posizione, dopo una rimonta straordinaria. I sorpassi ed i rischi che si è preso sono segno che il pilota c’è ancora, se fosse necessario ribadirlo. Il duello rusticano con Quartararo, poi, ha ricordato il Marquez battagliero di un paio di anni fa. Oltre gli infortuni e la diplopia. E’ un bene per tutto il movimento motociclistico;

- Per le Yamaha è arrivata un’altra delusione. Diremo mezza delusione solo perché consideriamo che Fabio Quartararo ha comunque chiuso settimo, rendendo la pillola un po’ meno amara. La moto giapponese non ha velocità nel dritto e solo le capacità del pilota francese hanno consentito un piazzamento dignitoso. Bisognerà fare qualcosa prima possibile, anche per evitare a Morbidelli&Co. un altro weekend da incubo.

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34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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