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3 min

- di Luca Barbara

Considerazioni sparse post GP d’Australia


Charles Leclerc stravince il Gran Premio di Melbourne. Ritiri per Verstappen e Sainz, autore di un weekend da cancellare. Sul podio Perez e Russell, adesso secondo in classifica generale.


- Per la prima volta nella sua pur breve carriera, Charles Leclerc vince un Gran Premio in solitudine, dominando dal primo all’ultimo giro. Dopo 12 anni, oltretutto, un pilota Ferrari torna a conquistare il glorioso Grand Chelem, conquistando Pole Position, vittoria, giro veloce e non cedendo mai la prima posizione in gara. Il pilota monegasco oggi ha indovinato tutto: partenza, tenendo dietro Verstappen, ripartenze dopo le due Safety Car, e passo gara sempre costante e velocissimo. Testimone è il giro veloce, stampato sotto la bandiera a scacchi. Il suo weekend perfetto si conclude con lo 0 alla casella punti del grande rivale Max, adesso staccato in classifica generale di più di 40 punti. Siamo comunque pronti a scommettere che, se la Red Bull numero 1 fosse rimasta in pista, avrebbe preso almeno 25 secondi dalla Ferrari numero 16;

- Due settimane fa ci eravamo espressi con l’aggettivo “deludente” per descrivere il fine settimana di Sainz, che pure aveva chiuso terzo in gara. Ma se 15 giorni fa il motivo era il potenziale inespresso da parte del pilota spagnolo, oggi possiamo serenamente prenderci la responsabilità di definirlo ”disastroso” senza paura di essere smentiti. La giornata di Free Practice aveva fatto ben sperare, addirittura ipotizzando un miglior piazzamento del 55 a favore del suo compagno di squadra. Poi la sfortuna prima e l’imprecisione poi del sabato hanno compromesso tutto. Partendo nono, Sainz, dopo una partenza slow motion (dovuta al cambio inaspettato del volante nel pre gara) ha provato a forzare il sorpasso con gomma bianca su una Haas, finendo in ghiaia già al secondo giro. Gara finita. Si volta pagina, la prossima è la gara di casa, c’è tutto il modo possibile di rifarsi, anche agli occhi dei più scettici;

- Vacilla l’affidabilità delle Red Bull. Assodato che i ritiri di Verstappen e Perez al primo appuntamento del Mondiale erano dovuti alla mancanza di carburante a bordo (!) oggi la ragione del ritiro di Max è stata una perdita al sistema idraulico. Due zeri nelle prime tre gare sono un risultato pesantissimo per il campione del Mondo uscente, adesso in ritardo di quasi due gare virtuali rispetto al grande rivale Leclerc. Oggi però, al contrario di Barhain e Abu Dhabi, per l’olandese non ci sarebbe stata alcuna speranza di bottino pieno, la Ferrari di Leclerc era davvero troppo superiore;

- Zitti zitti George Russell e Mercedes chiudono il weekend di Albert Park al secondo posto nelle rispettive classifiche. Sembra paradossale, pensando a quanto le frecce d’argento siano in difficoltà rispetto alle competitor Red Bull e Ferrari ma i piazzamenti delle gare precedenti stanno dando i loro frutti, pur non riuscendo mai a competere oggettivamente per la vittoria (e neanche per il podio, al netto dei ritiri). Nel dopo gara, Russell addirittura non si preclude la possibilità di poter essere lì fino alla fine del Mondiale per avere la possibilità di potersela giocare. Va bene l’entusiasmo ma a noi l’ottimismo del buon George pare un filo esagerato;

- Ultima considerazione dedicata ed un recap generale dopo le prime 3 gare: la McLaren sembra essere tornata a livelli decenti. Oggi entrambi i piloti hanno chiuso a punti, che non è poco se consideriamo che la monoposto faceva fatica a rimanere in pista solo 15 giorni fa. Benino Alpine ed Ocon, così così Fernando, male con gomma gialla. Alexander Albon su Williams miracolosamente decimo ed a punti dopo essere partito in ultima fila ed aver guidato così dolcemente sulle sue gomme bianche da consentire loro di percorre addirittura 57 giri. Alfa ed Haas tornano sulla terra dopo le prime, strabilianti uscite. Testimonianza ulteriore è che il motore non è tutto, quasi.

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34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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