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- di Stefano De Caro

Il pagellone di Manchester City-Atletico Madrid (1-0)


Partita a senso unico decisa da una prodezza sull'asse Foden - De Bruyne. L'Atletico gioca 90 minuti nella sua metà campo, rinuncia anche a ripartire ma alla fine paga l'unica sbavatura difensiva del match. Il discorso qualificazione rimane comunque apertissimo.


Manchester City

Ederson: S.V. - Mai realmente impegnato.

Cancelo: 5,5 - Inedita uscita stagionale da terzino destro, anche se definirlo terzino è ormai fuorviante vista la posizione quasi da mezz'ala aggiunta. Funziona poco l'asse con Mahrez e spesso è anche poco lucido in impostazione, perdendo un paio di palloni che sarebbero potuti rivelarsi pericolosi se solo l'Atletico non avesse deliberatamente scelto di non superare mai la linea di centrocampo.

Stones: 6,5 - Senza riferimenti davanti (le punte avversarie di fatto hanno fatto gli esterni aggiunti) passa una serata tranquilla, con il solito lavoro preciso in impostazione, tenendo la linea molto alta ma senza rischiare mai nulla.

Laporte: 6 - Stesso discorso fatto per il compagno di reparto. Sbaglia insolitamente il tempo su una zuccata in una delle sue consuete incursioni offensive su calcio piazzato.

Ake: 6 - Titolare causa squalifica di Walker, di fatto è più un centrale di una difesa a tre che un terzino vero e proprio. Sicuro in fase di impostazione. Cresciuto molto nell'ultimo periodo, anche se a dir la verità dopo un anno con Guardiola per peggiorare bisogna impegnarsi a fondo.

Rodri: 6 - Meno preciso del solito e meno aggressivo in fase di recupero palla, ha il grande merito di essere sempre nella posizione giusta quelle poche volte che l'Atletico prova a ripartire.

Gundogan: 5,5 - Vince il ballottaggio con Foden e la sua presenza sposta Bernardo sulla linea offensiva. Come al solito non fa mancare il suo apporto in area di rigore, ma stavolta non riesce e lasciare il segno. Sostituito al 65'. Grealish: 6 - Si fa notare per una pallonata gratis ricevuta da Correa a gioco fermo che mette un po' di pepe al finale di partita.

De Bruyne: 6,5 - Dopo le parole di Capello nel pre-partita ("due giocatori quest'anno hanno perso lo sprint degli anni passati, Messi e De Bruyne") non poteva che essere lui a decidere il match. Nel momento clou della stagione, il City ha ritrovato la sua arma letale. Quell'inserimento senza palla che lo ha portato al gol lo potrebbe fare ad occhi chiusi. Intelligenza superiore.

Mahrez: 5,5 - Sempre raddoppiato, nel secondo tempo cerca fortuna spostandosi più all'interno del campo ma anche lì gli spazi sono molto angusti. Neanche da calcio da fermo riesce a essere un fattore. Nervoso e sostituto. Foden: 7 - Al primo pallone toccato mette in porta De Bruyne per il gol del vantaggio. Al secondo salta due uomini e offre sempre al belga la possibile chance del raddoppio. L'arma che serviva per scardinare la difesa madrilena.

Bernardo: 5,5 - Sulla carta dovrebbe essere il terminale offensivo, in realtà svaria per tutto il campo occupando le posizioni lasciate libere dai movimenti dei compagni. Si spende molto anche in fase difensiva, ma l'impressione è che da un paio di mesi non riesca più a tenere l'altissimo standard di prestazioni mostrato fino a Natale. Comunque Guardiola non se ne priverebbe neanche in amichevole.

Sterling: 6 - Forse il più vivo in un primo tempo molto complicato, da un paio di suoi spunti nascono calci d'angolo e situazioni pericolose. Nella ripresa si smarrisce un po'. Gabriel Jesus: 4 - Subentra al 65', non tocca un pallone e, diffidato, si fa ammonire per proteste. Geniale.

Guardiola: 6,5 - La "Guardiolata" delle partite importanti la mette li come sempre: Bernardo centravanti e Foden in panchina e tanti saluti ad ogni tentativo di indovinare la sua formazione. Cambia nel momento giusto e lo fa con giocatori che alla fine gliela risolvono (certo aiuta avere Foden e Grealish seduti). Ha dato grande fiducia alla sua linea difensiva, sempre alta ma che rischia pochissimo e che si muove con tempi perfetti.

Atletico Madrid

Oblak: 6 - Bene su una punizione insidiosa di KDB che gli rimbalza velenosamente davanti. Sul gol non ha colpe, vero, ma non sfodera neanche la paratona che forse l'anno scorso avrebbe ci avrebbe regalato.

Vrsaljko: 5 - Soffre più del dovuto i solo normali tentativi di Sterling di superarlo nel primo tempo. La prima discesa offensiva si registra al minuto 80. Non basta a questi livelli.

Savic: 6,5 - Sono le sue partite, ci sguazza proprio. In realtà non si danna neanche troppo perché il City arriva poco in area e non ha una punta di ruolo con cui potrebbe soffrire. Ben posizionato sul tiro di De Bruyne che poteva valere il 2-0.

Felipe: 6 - Perno centrale della difesa a 5 del Cholo, anche lui passa una serata tutto sommato tranquilla anche se forse è un filo in ritardo in occasione del gol.

Reinildo: 5 - 70 minuti senza sbavature. Poi decide di attaccare alto su Foden che lo infila servendo l'assist a KDB che taglia proprio nello spazio lasciato vuoto dalla sua uscita fuori tempo.

Renan Lodi: 5,5 - Soffre meno del suo compagno opposto di ruolo, ma in questi due anni a Madrid ci aveva abituato a discese di qualità e anche molto incisive. Stasera nulla di tutto questo.

Koke: 6 - Schermo aggiuntivo davanti alla difesa, è sempre ben posizionato e spesso si offre anche in aiuto in fase di raddoppio sugli esterni. È li per quello e lo fa bene fino a quando regge fisicamente. De Paul: 5 - Entra male, nervoso e impreciso.

Kondogbia: 6,5 - Il migliore dei suoi per applicazione e impegno. Sempre sulle linee di passaggio avversarie, forse poco propositivo in fase di possesso ma per quello in teoria ci sarebbero altri suoi compagni. Utilissimo.

Llorente: 5 - Pronti via da una sgasata senza palla che sembra far intuire che potrebbe essere la sua serata. Poi si spegne come tutta la squadra. Stagione sotto tono, soprattutto pensando alla scorsa in cui fu arma tattica decisiva nella conquista della Liga. Correa 5 - Non trova mai il tempo dell'inserimento né la giocata pericolosa. Anche nervoso nel finale.

Joao Felix: 5 - È nel suo momento migliore della stagione e forse della carriera. Stasera però offre una prestazione timida e mai incisiva, sfiancato anche dal grande lavoro in fase di non possesso che gli toglie lucidità in ripartenza. Al ritorno però buona parte delle fortune colchonere passerà dai suoi piedi.

Griezmann: 5,5 - Primo tempo trotterellante, nel secondo entra con piglio diverso e da un paio di sue giocate aggressive e di qualità nascono gli unici mini pericoli della squadra. Cunha: 5 - Entra ma non si vede mai.

Simeone: 4,5 - A furia di rimproverargli il fatto di non proporre mai qualcosa di nuovo, eccolo stasera sfoggiare un 5-5-0 davvero innovativo per questi livelli. La sensazione che quest'anno abbia a disposizione la rosa migliore della sua storia biancorossa, ma che non sia ancora riuscito a trovare la quadra per farne esprimere tutto il potenziale. Occhio però a dare il suo Atletico per finito...

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Milano. Iscritto all’albo dei Match Analyst LongoMatch. Diplomato al Liceo Scientifico, nonostante l’orale della maturità sostenuto il giorno dopo la finale di Berlino. Laureato in Scienze Politiche. Malato di calcio. Al primo appuntamento ho portato la mia ragazza a vedere il derby della Mole, quello dell’eurogol di Bruno Peres. Stiamo ancora insieme.

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