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2 min

- di Alessandro Ginelli

Considerazioni sparse post Manchester City-Atletico Madrid (1-0)


Il Manchester City trova la via d'uscita dal primo livello dell'Escape Room Atletico Madrid.


- La voce armonica di Massimo Marianella e i rumori ambientali tipici di ogni stadio inglese ci re-introducono in uno dei nostri momenti preferiti dell'anno. La pioggia su Manchester ci ricorda che nulla è davvero cambiato. Sul terreno di gioco Manchester City e Atletico Madrid si affrontano in una partita dallo scenario che qualcuno definirebbe "ineluttabile". L'1-0 finale è il miglior risultato possibile per i ragazzi di Guardiola, bravi per una volta a mantenere la pazienza e ad aspettare il jolly dal mazzo, che questa sera si materializza nel talento di Phil Foden.

- Quella tra City e Atletico è la più classica delle lotte tra la borghesia e la classe operaia. I "Citizens" assomigliano (per certi versi maledettamente) a un'equazione matematica che potresti trovare su un libro di Analisi 2, mentre i "Colchoneros" sono semplicemente un trattato di abnegazione. Dal punto di vista tattico ne viene fuori un semi-dichiarato 3-1-6 contro un dichiaratissimo 5-5-0, ovvero una partita che ti spinge più alla riflessione su quali valori etici vuoi difendere nella tua vita, che all'intrattenimento puro. In certi punti si è pure sbadigliato, siamo onesti.

- Guardiola non può fare i salti di gioia per la prestazione che la sua squadra ha messo in campo questa sera, ma noi siamo quasi sicuri che sarà molto contento perchè la sensazione è che buona parte dell'ambiente pensasse maggiormente al big big match di domenica contro il Liverpool che alla partita di questa sera. La vittoria per 1-0 è un toccasana in questo senso, anche perchè arriva grazie a un gol del giocatore più opaco del suo undici titolare fino a quel momento: Kevin De Bruyne.

- Davvero molto difficile riuscire a fare considerazioni tecnico-tattiche interessanti in una partita così bloccata e così prevedibile, perciò ve ne lasciamo due in ordine sparso e ci concediamo infine una variazione sul tema. 1) Ci è piaciuta tantissimo la transizione difensiva del Manchester City, il vero segreto della vittoria di stasera dal nostro punto di vista. 2) I centrocampisti dell'Atletico hanno fatto un lavoro egregio sulle linee di passaggio e Kondogbia è il nostro migliore in campo. Bonus track: non parliamo mai di arbitri, ma oggi ce lo concediamo perchè è una lusinga. Che bravo il rumeno Istvàn Kovacs.

- Le due squadre si ritroveranno tra due settimane nel calderone del Wanda Metropolitano, un ambiente in cui non vorresti mai giocarti una partita decisiva. Il risultato di questa sera orienta la qualificazione verso l'Inghilterra, anche perchè il City ha compiuto questa sera un altro step importante nel suo percorso di maturità e l'Atletico non ha mai saputo essere pericoloso, nemmeno dopo aver subito il gol. Simeone, però, è lo specialista europeo nelle eliminazioni delle squadre inglesi e il Manchester City in questi anni ci ha abbondantemente abituato all'imprevedibilità.

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Nato a Cremona il 23/11/1996. Conserva nell'armadio i pantaloncini del suo esordio in Serie D allo Stadio Euganeo di Padova. Non sa scegliere tra la parte sinistra e quella destra del proprio cervello e nemmeno quale sia il suo sport preferito. È fermamente convinto che il Paradiso sia un'Olimpiade che dura in eterno.

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