
Considerazioni sparse post Benfica-Liverpool (1-3)
Il Liverpool ipoteca la semifinale di Champions con un sontuoso Keita sugli scudi.
- Una dimostrazione di forza che non sorprende nessuno. Il Liverpool ipoteca la qualificazione alla semifinale di Champions League già nel primo atto dei quarti di finale, sferzando a ripetizione la retroguardia di un Benfica generoso, ma troppo permeabile per un palcoscenico del genere;
- I Reds indirizzano le sorti della disputa verso i binari della sponda rossa del Mersey dopo appena quindici minuti. Incornata di Konaté da corner e da lì il calcio tutto velocità, possesso e profondità dei Reds si abbatte sul povero vascello portoghese. Vertonghen e Otamendi provano a reggere la mareggiata ospite, però la cifra tecnica e tattica della compagine di Klopp è di una, se non due cilindrate superiori;
- Così il trio offensivo composto da Mané, Salah e Luis Diaz fa a fette le morbide linee difensive lusitane. Il senegalese raddoppia, invece l'egiziano spreca, e il Benfica tenta di riaprirla. Il marcatore dei portoghesi non può che essere Darwin Nunez, l'uomo simbolo delle aquile, un attaccante di sacrificio e ampia tecnica, che capitalizza uno svirgolone da matita blu di Konaté. Il Da Luz si infiamma e Alisson deve salvare su Everton per evitare il pari, però la reazione dei padroni di casa si inceppa lì;
- E per il resto della ripresa il Liverpool controlla il gioco seguendo le orme di un monumentale Keita, sovrano della mediana. Proprio l'ex Lipsia nel finale lancia in campo aperto Luis Diaz che marca il tris e regala ai suoi un break di due gol che con tutta probabilità trasporta - in attesa del ritorno ad Anfield - con un turno d'anticipo gli inglesi tra le prime quattro del gran galà d'Europa;
- Il risultato esemplifica la forza tra le due compagini, pure le due panchine a disposizione dei tecnici. Difatti se Klopp può permettersi il lusso di lasciare fuori dall'inizio Firmino, Jota, Henderson e Milner, dall'altro mister Verissimo ha gettato nella mischia Meité e Joao Mario, due meteore della nostra Serie A. Per i portoghesi è già eccezionale far parte delle Top 8 d'Europa, - due nomi su tutti da annotarsi, ossia il portiere Vlachodimos e il centravanti Nunez - mentre il Liverpool continua a poggiare tasselli su tasselli per inseguire il Grande Slam (ha già conquistato la coppa di Lega, è in semifinale di Fa Cup, ha un piede e mezzo in semifinale di Champions e in Premier è a -1 dal City capolista).
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