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- di Matteo Tencaioli

Considerazioni sparse post Milan-Bologna (0-0)


Con una prova di grande carattere, gli emiliani bloccano la capolista, incapace di spiccare il volo.


- Nonostante l'assenza forzata di Sinisa Mihajlovic - a cui va l'augurio di pronta guarigione da parte di tutta la redazione di Sportellate - il Bologna è messo benissimo in campo e gioca con le idee molto chiare. Proprio per questo è un peccato vederne i giocatori perdere tempo in più occasioni, durante una partita giocata molto bene contro la prima della classe, sminuendo in qualche modo le proprie capacità. Il giorno che verrà introdotto il tempo effettivo, sarà un grande giorno per il calcio nostrano (e non solo);

- Ormai si può scrivere nella pietra che il Milan fatichi sempre terribilmente contro le squadre che schierano la difesa a tre. Giocare con una punta schiacciata in mezzo ai difensori avversari, a meno che non si chiami Zlatan Ibrahimovic, non è già semplice di suo, quando poi come stasera viene a mancare la spinta degli esterni (con Leao che fatica a stare in piedi e Messias con la semplice colpa di non essere all'altezza), la situazione si complica ulteriormente e si assiste a ciò che si è visto nel primo tempo;

- Un giocatore del Bologna di cui si parla pochissimo, sbagliando, è Arthur Theate. Il nazionale belga, arrivato in prestito quest'estate, anche questa sera ha disputato una partita attentissima in fase difensiva, andando in difficoltà soltanto una volta contro Giroud e dando grande sicurezza nella sua zona di competenza. La sua velocità, unita alle sue doti aeree, ne fa uno dei difensori più interessanti del nostro campionato, a 22 anni ancora da compiere;

- Sponda Milan, non si capiscono alcune scelte nella ripresa. Affidarsi di continuo ai lanci lunghi, contro una squadra ben coperta è controproducente e, anche volendolo fare, a quel punto è incomprensibile la scelta di lasciare in campo Diaz e togliere Giroud, anziché affidarsi a due attaccanti di peso per provare a spalancare la difesa avversaria. Oltre a questo, comincia a diventare un piccolo caso anche Saelemaekers, che ormai pare sia relegato ai margini della rosa, mentre Diaz è sempre più un oggetto misterioso;

- Il risultato finale premia la prestazione maiuscola degli ospiti, ma fa emergere in maniera clamorosa i limiti qualitativi della capolista in fase offensiva, che già in qualche modo si erano visti contro il modesto Cagliari di quest'anno. Il Napoli ora è soltanto ad un punto dai rossoneri, così come potrebbe virtualmente esserlo l'Inter se dovesse vincere il recupero proprio contro il Bologna. Da anni, nella nostra Serie A, non si vedeva una lotta scudetto così serrata e l'impressione è che durerà fino alla fine.

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Matteo Tencaioli. Classe 1980, da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo. Ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo più grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.

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