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5 min

- di Lorenzo Tognacci

Da 10 a 1: diamo i voti al GP dell'Arabia Saudita


Digerita e inglobata la rossa doppietta dell'esordio, ci spostiamo a Jeddah tra curve strette e alte velocità. Con incredibile oggettività e ammirevole sportività ecco i nostri voti.


Voto 10: Cavalli rampanti e Tori con le ali.

Il voto massimo è al duello tra le due scuderie, totale su tutti e 4 i piloti, con le due punte di diamante pronte a sfornare colpi da maestro. Ogni singolo metro di asfalto dalla partenza del Bahrein al traguardo di Abu Dhabi si prospetta come terreno di scontro: la Red Bull lotta con la cattiveria che la contraddistingue, la Ferrari con la determinazione e la responsabilità di chi sa che deve recuperare la fiducia e l'orgoglio del proprio cavallino rampante.

Oggi è stata la seconda gara e si sono viste strette di mano e saluti di rispetto, la speranza è che sia così fino alla fine, ma la polveriera si sta lentamente riempendo. Menzione d'onore a Charles che finalmente, col culo su una macchina degna di essere definita tale, ha aperto il Grande Libro delle Sexy Moves e ce ne regala una nuova ogni domenica. Seconda menzione d'onore dai anche al muretto rosso, che dopo anni di strategie da briscola da bar tira fuori quell'astuzia da vero briscolone tra professionisti con linguaggi in codice e finte col carico pronto.

Voto 9: Dallara Automobili (e compagnia cantante)

Lo dicemmo all'epoca Grosjean, ce lo siamo ripetuti ieri: non viene mai data abbastanza importanza al lavoro fondamentale di chi si occupa dello sviluppo e la costruzione dei sistemi di sicurezza in F1. Ieri l'apprensione durante il botto di Mick è stata tanta e il non vedere immagini che ci confortassero era devastante. Per 40 minuti abbiamo rivisto che cartella ha stampato la sua Haas contro il muro (e cosa ne è rimasto della macchina).

Voto 8: la dimenticata gioventù d'anglaterra

Parliamo di Russell e Norris. Entrambi viaggiano su due macchine in difficoltà, entrambi con silenzio e lavoro portano a casa una quinta e una settima posizione che comunque sono punti e un po' di fiducia. Russell si trova sulle spalle i punti di tutta la scuderia vista l'inspiegabile qualifica di Hamilton, Norris deve (e lo sa) farsi carico della sua McLaren al posto di Ricciardo. Il risultato è una gara che non è sicuramente emozionante ma che fa quello che deve, e vista la condizione delle loro vetture e dei loro compagni di squadra, è già un traguardo.

Voto 7: Alpina transalpina

Un voto in meno perché purtroppo Alonso ha mollato a metà strada, ma l'Alpine ha disputato una bella gara e i 2 tizi in pista si sono proprio divertiti a darsi qualche sobria sportellata. Forse non la cosa migliore dal punto di vista dell'economia di gara ma sicuramente bello da vedere. Ocon è un pilota giovane e sfrontato, Alonso il vecchio Jedi che si diverte ancora come quella volta, speriamo di vederli presto in lotta con altri team.

Voto 6: Luigino col casco giallo

È una sufficienza ma data un pochino sulla fiducia. Non ho ben capito cosa sia successo in qualifica per arrivare a un disastro del genere, ma l'unica cosa che mi viene da pensare è che Lewis abbia tra le mani una macchina che non risponde minimamente a quello che è il suo stile di guida.

Fa un discreto casino in qualifica, in gara parte così così, ma arriva comunque in decima posizione che è un punticino. Il plutocratico campione dovrebbe accontentarsi di un singolo punto? Ovviamente no, ma per un pilota arrivare a punti è il minimo sindacale per un weekend di gara. E a Lewis diamo 6, che è il minimo sindacale per farsi promuovere.

Voto 5: purtroppamente, il Junior spagnolo

Carlos Sainz è solido e consistente ed è un pilota di grandissimo talento che merita quel sedile e la sua capacità non è minimamente in discussione. Però ecco oggi un pochino troppo sottotono. La mette comunque in terza posizione, argina Perez e possiamo capire che non tenga il passo di Max e Carletto, ma forse è trasparito un po' troppo nervosismo. SECONDO ME, quindi secondo me, Carlos è confident con la macchina e il problema non è lì, ma solo un po' di mancanza di lucidità e cattiveria per salire ancora di livello.

Sappiamo che emergerà sicuramente nel giro di qualche gara, ma purtroppo oggi questo severissimo 5 (che poi sembra ci lamentiamo della cioccolata) glielo dobbiamo dare. Sì, dai, adesso facciamo un po' di casino perché a Hamilton che è arrivato decimo abbiamo dato 6 e a Carlos un misero 5.

Voto 4: Alfa Romeo

Bottas ci fa chiaramente vedere che la macchina c'è, fino a quando non è la macchina stessa a fermare la sua gara. Zhou invece litiga tantissimo con la macchina e con la pista, corre male, fa casino, poi anche ai box fanno casino, e poi però non ho capito bene cosa sia successo perché ha scontato penalità ma poi gli è arrivata un'altra penalità perché non aveva scontato la penalità... in sintesi: avete fatto un gran casino.

Voto 3: Red Bull PowertrAHAHAHAHAHAHAHAH

Dai, Tsunoda era l'unico a essere arrivato lo scorso weekend, adesso non si schiera nemmeno. Io fossi in voi presterei MOLTA attenzione perché questo motore si sta stagliando già come una gallina da meme d'oro. E sappiamo tutti che una volta liberati i meme non si torna indietro. E soprattutto sappiamo tutti quanto siano più importanti i meme della vittoria di Max.

Voto 2: Williams

Non so se è parte di un PLAN segreto di Jost Capito, ma sembra che la Williams voglia il totale controllo delle gare qui a Jeddah: Latifi è già una certezza, Albon raccoglie l'eredità del collega canadese e decide (perché secondo me sì, decide) le prime due posizioni di questo gran premio. O in cerca di finanziamenti hanno deciso di darsi alle scommesse clandestine e vendono risultati, oppure semplicemente la FIA gli passa due soldi per boh alcun tipo di motivo ma ci sarà pure un motivo se questo è il risultato di 'sta scuderia in 'sto posto PER DIO.

Voto 1: Federation International de la presa per il culo

Sinceramente, anche meno. Già ci fate correre in un circuito vergognoso, dove tutti siamo stati parecchio in apprensione per Mick e il tasso di pericolo di certi punti è semplicemente oltre la linea (e poi Imola non andava bene vero?), quantomeno abbiate la decenza di fare il vostro lavoro.

Sorvoliamo sull'ingresso di Jeddah in calendario per i soldi, sorvoliamo sull'ora di interruzione in qualifica per il botto di Schumacher, e archiviamo l'incapacità di gestione della gara dello scorso anno. Ma dalle vie d'uscita che non esistono, alla totale incompetenza dei responsabili alla sicurezza, se poi anche voi entrate a piedi pari giocando a Candy Crush invece che applicare il regolamento, ANCHE MENO. La ciliegina della posizione Perez-Sainz in Safety Car è proprio l'apice del John Travolta che non sa dove andare. A dire il vero la ciliegina erano le bombe sullo sfondo ma facciamo finta, ancora una volta, di niente.

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Rimini, 23/09/1994. Laureato in Comunicazione Pubblicitaria allo IED di Milano, freelance e multiforme. All’anagrafe porta il nome di Ayrton e la Formula 1 è appuntamento immancabile del weekend, a cui associa un passato da tennista sgangherato e anni di stadio a Cesena. Incallito e vorticoso consumatore di vinili e di cinema.

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