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, 25 Marzo 2022

Considerazioni sparse post Uruguay-Perù (1-0)


Per non pensare alla delusione azzurra mi sono subito collegato con Montevideo dove i padroni di casa con una vittoria avrebbero staccato un biglietto per il Qatar e dove alcune leggende avrebbero detto addio allo stadio di mille battaglie.


- Gli esterni. Diego Alonso ha chiesto un lavoro ben diverso alla sue catene laterali, sopratutto ai terzini. A destra Araujo giocava molto bloccato dando la possibilità a Pellistri di giocare un uno contro uno prolungato. A sinistra Oliveira - promesso al Napoli - si alzava tantissimo per giocare quasi da ala e permettere a De Arrascaeta di giocare quasi da fino trequartista. E' proprio grazie alla posizione intermedia del numero dieci che la difesa del Perù è andata in tilt;

- Pellistri imprendibile. L'esterno del Manchester United è stato di gran lunga il migliore in campo giocando con un coraggio inaspettato per un ragazzo di ventun'anni. Nel primo tempo scendeva molto per chiedere il pallone e puntava la linea cercando spesso Darwin Nuñez, nel secondo tempo invece riceveva molto più in alto e puntava il terzino cercando il fondo per poi cercare il rimorchio al limite dell'area. Insomma, ha fornito una quantità di soluzioni offensive varie e pericolose;

- In mezzo al campo Diego Alonso ha rinunciato a Torreira per dare spazio a Bentancur e Valverde. I due si sono combinati benissimo con il centrocampista ex Juve impiegato più come regista puro e il pajarito con compiti di finalizzazione. I ruoli si sono invertiti nell'azione del gol quando Bentancur è entrato nella difesa peruviana con una percussione degna del miglior Valverde e poi una palla molto intelligente per Nuñez, sulla fascia. Al contrario Valverde nel secondo tempo ha tirato giù una traversa con un tiro in posizione di Bentancur. Quindi, compiti ben precisi ma interscambiabili all'interno delle pieghe della partita;

- Gli addii. Nonostante la qualificazione ottenuta in Uruguay la partita stasera ha avuto il sapore degli addii. Infatti la generazione di Cavani, Suarez e Godin avrebbe giocato la sua ultima partita al Centenario prima dell'assalto al Mondiale e poi dando definitivamente l'addio alla Celeste;

- Dopo un inizio disastroso l'Uruguay riesce a qualificarsi salvando un ciclo che sembrava morto con la permanenza di Tabarez. Alonso ha portato una ventata di freschezza e ha lanciato in pianta stabile giovani molto interessanti, cambiando in ruoli strategici e affidandosi ai senatori nei momenti critici delle qualificazioni. I più esperti non lo hanno deluso e gli hanno regalato un mondiale che fino a qualche mese fa sembrava utopia. Adesso gli uruguagi ci credono e sappiamo quanto sia difficile batterli quando sono così uniti e coesi.

  • Classe 99, come Darwin Nuñez. Tifoso della Fiorentina, dell’Athletic Club ed ossessionato dalla Doce. Apprezza il mate, un buon regista davanti alla difesa e tutto ciò che venga dal Rio de la Plata

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