Article image
, ,
3 min

- di Francesco Grippa

Considerazioni sparse sul ritiro di Ashleigh Barty


La regina del tennis femminile abdica inaspettatamente e il suo prematuro ritiro apre a scenari del tutto inediti.


- Un fulmine a ciel sereno sconvolge il circuito WTA: la numero 1 al mondo Ashleigh Barty annuncia il ritiro dal tennis professionistico. Lo fa a modo suo attraverso un toccante video pubblicato su Instagram in cui mette a nudo se stessa nell’intervista/confessione con la sua cara amica e collega Casey Dellacqua (https://www.instagram.com/tv/Cbbbr7xBX7N/?utm_source=ig_web). L’australiana ha più volte ribadito di aver preso una decisione sofferta ma giusta, di essere orgogliosa per aver raggiunto i propri obiettivi e di essere felice di poter inseguire nuovi sogni al di fuori del tennis. Contenta lei, contenti tutti;

- Barty è la seconda donna a ritirarsi da numero 1, precedentemente era capitato solo a Justine Henin. La fuoriclasse belga abbandonò nel 2008, salvo poi rivedere la propria scelta due anni dopo. Lo stesso è accaduto a campionesse del calibro di Martina Hingis e Kim Clijsters, le quali per motivi diversi avevano lasciato il tennis anzitempo per poi tentare il ritorno in un paio di occasioni. Data la giovane età non è escluso che lo stesso possa capitare anche all’australiana, sebbene va detto che, a differenza delle sue colleghe, Barty sembra aver preso questa decisione con enorme serenità e con la consapevolezza di aver dato tutto e probabilmente anche di più;

- Nonostante la breve carriera, Ash abbandona con ben 3 titoli dello Slam in bacheca (Roland Garros 2019, Wimbledon 2021, Australian Open 2022), facendo parte dell’esclusivo club delle giocatrici (che annovera Evert, Navrátilová, Mandlíková, Graf, Williams e Sharapova) in grado di vincere almeno un Major su tutte le superfici. Può inoltre vantare il primato nel ranking per tre anni consecutivi e la vittoria alle WTA Finals di Shenzhen nel 2019. Il suo ritiro ci priva di un tennis brioso e divertente, caratterizzato da tanti alti e pochi bassi e soprattutto da una rara completezza tecnico-tattica. Servizio efficace con ottime percentuali, dritto tra i migliori del circuito, rovescio in slice come marchio di fabbrico e un’ottima padronanza del gioco di volo (è stata anche un eccellente doppista) sono solo i principali tasselli di uno stile unico e vincente che ha stregato migliaia di appassionati;

- Il prematuro ritiro di una campionessa del calibro di Barty deve una volta di più far riflettere sull’enorme sforzo psicofisico che oggigiorno si richiede agli atleti per eccellere. Giocatori e giocatrici sono quotidianamente sottoposti a notevoli pressioni e aspettative, che portano ad un graduale logorio mentale prima ancora che fisico, a maggior ragione in uno sport individuale come il tennis. La stessa Barty aveva già mostrato segni di indolenza a soli 20 anni, quando nel 2014 aveva deciso di prendersi una lunga pausa dal tennis per dedicarsi al cricket. Fino a che punto valga la pena spingersi non sta a noi dirlo, teniamo solo a sottolineare una volta di più quanto sia importante per atleti e non la prevenzione e la salvaguardia fisica e mentale;

- La notizia del ritiro di Barty avviene in un momento tutt’altro che positivo per il circuito, che già ha dovuto affrontare le delicate questioni di Osaka e Peng. Dopo anni di regni brevi e instabili, l’australiana aveva finalmente ridato prestigio alla corona di numero 1, indossata nel 2019 e mai più persa. Soprattutto la WTA aveva trovato nella personalità pacata ma accattivante di Ashleigh il giusto mix per farne la nuova ambasciatrice mondiale del tennis femminile. E invece si ritrova all’improvviso un vuoto assai difficile da colmare nel breve-medio termine. Ad oggi è difficile stabilire chi riuscirà a raccogliere un’eredità così pesante. Chi appare più lanciata ad appropriarsi del trono è la giovane polacca Iga Świątek, già numero 2 al mondo con all’attivo diversi titoli pesanti (Roland Garros 2020 e da pochi giorni anche Indian Wells). Le altre colleghe, che non hanno mancato di omaggiare e rendere onore alla carriera di Barty, appaiono invece decisamente più lontane. Staremo a vedere quali altre sorprese il tennis femminile saprà regalarci.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE...

Classe ‘97, genuinamente salernitano. Sta per completare il proprio percorso di studi e cerca di conciliare la passione per la fisica con quella per lo sport. Prestato prima al basket e poi al calcio, ma da sempre innamorato del tennis. Adora la musica rap, il cinema thriller e soprattutto leggere e raccontare.

Cos’è sportellate.it

Dal 2012 Sportellate interviene a gamba tesa senza mai tirarsi indietro. Sport e cultura pop raccontati come piace a noi e come piace anche a te.

Newsletter
Canale YouTube
clockcrossmenu