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- di Simone Renza

Follow the Money: Abramovich e gli altri "utili idioti" in Premier League


Abramovich: un personaggio per molti aspetti oscuri ma di cui la Premier League non si è mai del tutto interessata perché molto, fin troppo, utile alla causa inglese.


Una delle tante conseguenze che il conflitto russo-ucraino porta con sé è l'aver congelato, più o meno, i fondi degli oligarchi che da sempre appoggiano finanziariamente Putin. Da sempre. Eppure parrebbe che buona parte del mondo c.d. occidentale se ne sia accorto unicamente ora. Sia degli oligarchi, sia di Putin. C'è stato, però, un momento in cui i tifosi delle squadre di calcio europeo con presidenze avare o sgangherate agognavano che un magnate russo rilevasse la propria squadra per versarci fiumi di denaro. Come ha fatto Roman Abramovich con il Chelsea.

Orfano, Abramovich non completò gli studi e si arruolò nell'Armata Rossa alla fine degli anni '80. Nel corso della Perestrojka, il futuro magnate entrò nel commercio svariando tra le più diverse attività: bambole, cioccolatini, sigarette, paperelle di gomma e pneumatici per auto. Ma la sua grande occasione arrivò a metà degli anni '90, dopo il crollo dell'Unione Sovietica, quando lui e un partner persuasero, corrompendo e tramite un'asta truccata, il governo russo a vendere loro la compagnia petrolifera statale Sibneft per circa $ 200 milioni. Questa circostanza venne dallo stesso ammessa in un tribunale del Regno Unito, quando venne citato in giudizio a Londra dal suo ex socio in affari Boris Berezovsky nel 2012. Pur vincendo il giudizio, Abramovich ha descritto in tribunale come l'asta Sibneft originale fosse stata truccata a suo favore e come avesse dato al signor Berezovsky $ 10 milioni per pagare un funzionario del Cremlino.

Stando a fonti riprese dalla BBC, il governo russo è stato derubato di 2,7 miliardi di dollari nell'accordo Sibneft, affermazione supportata da un'indagine parlamentare russa del 1997. Il documento afferma: "Gli investigatori del Dipartimento per i crimini economici sono giunti alla conclusione che se Abramovich fosse stato processato avrebbe dovuto affrontare accuse di frode… da parte di un gruppo criminale organizzato". Tutto ciò con la benedizione di Eltsin. Si pensi che addirittura, visto che all'asta partecipava un gruppo cinese, venne organizzato un rapimento di un delegato cinese per evitare che lo stesso partecipasse all'asta.

Con l'arrivo di Putin alla presidenza nel 2000, e l'epurazione di parte dell'oligarchia a lui invisa, Abramovich ha scalato gerarchie entrando nel "cerchio magico" putiniano, arrivando ad essere governatore di una desolata provincia nord-orientale dal 2001 al 2008. Nel frattempo, nel 2005, ha venduto la sua partecipazione al governo per 11,9 miliardi di dollari.

Nella primavera del 2003, Abramovich era a Manchester per vedere la partita tra Real Madrid e Man Utd in cui Ronaldo (O Fenomeno) segnò una tripletta. R9 lo folgorò e grazie a lui prese la decisione di entrare nel mondo del calcio. Acquisì per 180 milioni di dollari il Chelsea, rivoluzionandone il parco giocatori attraverso campagne acquisti faraoniche. La prima estate con lui alla presidenza, infatti, il club londinese investì somme che il calcio inglese, sino a quel momento, non aveva ancora sognato.

Da quel momento, con alti e bassi, il Chelsea ha vinto praticamente tutto e a ricordare questa epopea sportiva c'è uno striscione a Stamford Bridge che saluta l'oligarca ricordandone l'epoca.

La sua ascesa continuò imperterrita quando sposò la sua terza moglie, Dasha Zhukova, figlia di un magnate petrolifero russo.

Non solo Russia. Abramovich, essendo un ebreo ashkenaziti, ha tessuto i suoi rapporti con Israele donando 30 milioni di dollari all'Università di Tel Aviv e decine di milioni di dollari allo Sheba Medical Center. Ha anche donato più di 100 milioni di dollari a un'organizzazione di coloni israeliani. Un'indagine della BBC News ha scoperto che le società controllate dal signor Abramovich avevano dato quei soldi alla Fondazione Città di David, che acquista proprietà palestinesi e trasferisce ebrei come parte di uno sforzo per rafforzare la pretesa di sovranità di Israele.

Per omaggiare di tanta generosità, il presidente israeliano Isaac Herzog è volato a Londra per l'inaugurazione di una mostra sull'Olocausto che Abramovich aveva finanziato agli Imperial War Museums. Herzog ha definito il russo "un brillante esempio di come lo sport e le squadre possano essere una forza del bene".

Questi suoi sforzi economici stavano anche sortendo i suoi effetti durante queste tumultuose settimane visto che dagli USA è partito un appello al fine di evitare l'applicazione delle sanzioni ad Abramovich con l'appoggio esplicito e pubblico di Dani Dayan, presidente del memoriale dell'Olocausto Yad Vashem

Se si ricorda bene, non più tardi di qualche settimana fa era stato proposto come mediatore di pace tra Ucraina e Russia. La portavoce del Chelsea Football Club, Rola Brentlin ha affermato, infatti, che: "Roman Abramovich è stato contattato dalla parte ucraina per il supporto nel raggiungimento di una risoluzione pacifica". Nel frangente, l'oligarca ha trascorso la maggior parte delle ore cercando di spostare i suoi vari beni nel Regno Unito prima che lo stesso, con estrema calma, riuscisse a congelarli .

Abramovich si era comprato un altro giorno di grazia da aggiungere ai migliaia e migliaia di giorni di grazia di cui ha goduto nel Regno Unito da quando ha acquistato il Chelsea nel 2003.

Recentemente è emerso, però, un particolare significativo da un'inchiesta di EuroNews: Abramovich ha trasferito una società che controllava con decine di milioni di dollari di investimenti a un direttore del Chelsea il giorno in cui la Russia ha invaso l'Ucraina. È stata la seconda volta che il proprietario ha trasferito beni a uno stretto collaboratore prima che Gran Bretagna e Unione Europea gli imponessero sanzioni questo mese. Abramovich era stato precedentemente elencato come "beneficiario effettivo" della Ervington Investments Limited, con sede a Cipro. La società ha investito in almeno otto aziende, incluso il principale motore di ricerca russo Yandex, secondo i documenti. Il 24 febbraio, Eugene Tenenbaum, un direttore del Chelsea che è descritto sul sito web del club come uno dei "collaboratori più stretti" di Abramovich, ha preso il pieno controllo di Ervington, secondo un deposito presso la Borsa di Londra. Né la Gran Bretagna, né l'UE né gli Stati Uniti hanno sanzionato Tenenbaum.

Lo stesso ha recentemente dichiarato che la sua azienda ha acquistato la Ervington Investments da un fondo di cui Abramovich e i suoi figli erano in precedenza i beneficiari. Ha detto che l'acquisto dal fondo, chiamato Norma Investments, era conforme a leggi e regolamenti. Tenenbaum ha rifiutato di dire quanto ha pagato: "Ervington è un'azienda con cui ho lavorato per molti anni", ha detto. "Conosco bene gli investimenti e i dipendenti dell'azienda e l'acquisto di Ervington mi offre l'opportunità di continuare a lavorare con questa attività, sotto il mio controllo e a beneficio mio e dei dipendenti".

Un'utile idiota, come da definizione di Lenin. Questo, infatti, definì queste persone quelle che, vivendo in democrazie liberali e dando supporto morale e materiale a un'ideologia totalitaria, hanno intrecciato la corda che li avrebbe impiccati.

Proprio il Chelsea, al centro della bufera economica e che rischia seriamente di non potersi pagare le trasferte (Tuchel in conferenza stampa ha detto che sarebbe disposto lui a guidare il bus per portare la sua squadra in giro) ha recentemente ospitato il Newcastle, ora di proprietà del fondo PIF. Questo è un gruppo guidato dal fondo sovrano dell'Arabia Saudita che, per ricordarlo, compra armi da usare nella guerra in Yemen (che dura da sette anni e che sta uccidendo o facendo morire di fame centinaia di migliaia di persone).

Non solo. Ricordiamo che in Premier League il Manchester City fa parte del City Football Group, una holding controllata dal fondo Abu Dhabi United Group, creato dallo sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan, che ne detiene il 78% delle quote, il 12% appartiene al China Media Capital ed al CITIC Capital, il cui proprietario Rong Desheng, è stato vice presidente della RPC e, nel 2008, anno della più grande crisi finanziaria dal primo dopo guerra, effettuò scommesse (i c.d. derivati e le leve finanziarie ad esse collegate che fecero esplodere la bolla statunitense) non autorizzate sul mercato delle valute estere nell'ottobre 2008 perdendo 14 miliardi di dollari di Hong Kong. Infine, il 10% è posseduto dagli americani della Silver Lake Partners., fondo di investimenti che possiede quote in Airbnb, Skype, Motorola, Alibaba, Twitter etc. 

Nessuno, però, nel board della Premier League o della FA si è posto alcuna domanda, sino ad oggi, dinanzi agli enormi flussi di denaro che dal 2003 hanno arricchito il campionato di calcio di Sua Maestà. Anzi. Il rapporto con questi magnati è sempre stato ottimale. Quasi servile.

Qualcosa si muove. Il deputato Chris Bryant, Labour, alla Camera dei Comuni ha giustamente domandato: "C'è stato un massacro barbaro e prolungato in Siria, co-diretto da Assad, e ora Putin sta conducendo la stessa guerra di aggressione contro l'Ucraina. E ora ci sono persone che vogliono incontrarle?". Il riferimento è agli incontri che l'Inghilterra, ma non solo, stanno intensificando con gli altri paesi produttori di petrolio e gas al fine di poter sostituire la quota che proviene dalla Russia sanzionata.

Il conflitto tra Russia e Ucraina, dunque, continua ad avere conseguenze in Premier League, visto che lo sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan, Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti e prorpietario del City, ha tenuto un incontro la scorsa settimana con il suo omologo Bassar al-Asaad, Presidente della Siria e alleato di Vladimir Putin. Un incontro che è stato condannato direttamente dal governo britannico, che accusa lo sceicco Mansour di "non contribuire alla pace". Gli Stati Uniti avevano già segnalato la visita del presidente siriano, accusato di "orribili atrocità". Ecco perché l'opposizione in Gran Bretagna sta mettendo in dubbio anche lo sceicco Mansour come una persona degna di possedere un club della Premier League.

Che questa guerra stia aprendo gli occhi della Premier League?

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Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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