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3 min

- di Niccolò Frangipani

Considerazioni sparse post River-Boca (0-1)


Il Monumental è la cornice della partita più iconica del Sudamerica che ai punti vede vincere il River ma nel tabellino prevalere il Boca, con una super prestazione del portiere Agustin Rossi. Prima vittoria per Battaglia contro Gallardo.


- I portieri. Decisivi per entrambe le squadre ma in modo diametralmente opposto. Armani disastroso sullo 0-1 del Boca aspetta troppo ad uscire e viene beffato da Villa che da vero rapace d'area lo salta e scarica in porta. Rossi, dall'altra parte, è el hombre del partido. Nel primo tempo neutralizza Julian Alvarez e poi decide di chiudere la saracinesca per mettere in ghiaccio il risultato. La parata cadendo all'indietro sul colpo di testa di Pochettino equivale al gol e - oltretutto - aiuta il portiere xeneize ad acquisire fiducia per affrontare gli agonici ultimi minuti. Se c'è un uomo che Battaglia deve ringraziare è proprio il suo numero uno;

- Nel Boca si è fatto un gran parlare del centrocampo e Battaglia ha sorpreso tutto lasciando fuori Jorman Campuzano e schierando Pol Fernandez da cinque. Mai scelta fu più azzeccata dato che Pol è stato fondamentale per la fase di non possesso del Boca andando a prendere il trequartista avversario e agendo molto bene sulle linee di passaggio. In fase di possesso invece Fernande è stato ottimo come supporto agli esterni che grazie ai suoi movimenti avevano sempre uno scarico di palla pulito e un cinque in grado di lanciarli. Pol non ha sofferto per nulla la mancanza della sua spalla colombiana e - anzi - si è fatto notare in un ruolo inedito, dando a Battaglia un'ulteriore soluzione tattica;

- Senza Quintero il River sulla carta avrebbe rischiato di non avere una fonte di gioco avanzata in grado di far correre gli esterni o imbucare per Alvarez. E così è stato. Nel primo tempo Gallardo si è affidato molto ai tagli verso il centro di Barco, che ha fatto quasi espellere Advincula (espulsione che ci stava tutta), e alle imbucate che arrivavano dal centro del campo con Enzo Perez, molto bravo nel tagliare il pressing del Boca con pallone rasoterra verso le sue punte. Quando poi Gallardo si è deciso a mettere JuanFer gli schemi erano già saltati e il Boca aveva eretto un castello difensivo troppo roccioso per l'estro del colombiano;

- Benedetto ha voluto giocare nonostante qualche linea di febbre e si è visto eccome che il Pipa non era nemmeno lontanamente vicino al 100%. Mai trovato dalle palle lunghe di Rojo e dai passaggi a tagliare il campo di Fabra ha dovuto lasciare il posto a Vazquez nell'intervallo. Il classe 2001 ha portato tutto quello che era mancato a Benedetto. E' stato molto abile nello sfruttare il suo mix di fisicità e velocità per tenere impegnati entrambi i difensori centrali del River e ha dialogato stupendamente con Villa e Romero. Fino al gol l'occasione più pericolosa del Boca è stata sua e - pur non segnando - ha dato comunque l'impressione di poter colpire la difesa del River in molti modi diversi;

- Il capitano. Oggi Marcos Rojo compie trentadue anni e come regalo il Boca ha voluto farlo scendere in campo da capitano. Marcos ha onorato l'impegno come ci si aspettava, senza mai tirare indietro il piede. Nonostante l'assenza di Izquierdoz, Rojo ha saputo non far andare in difficoltà Zambrano, che spesso si è trovato con tanto campo alle spalle da difendere, e ha guidato la squadra anche emozionalmente. La fotografia della sua partita è stata la risposta che ha dato a Battaglia quando gli ha chiesto se volesse continuare, "Yo no pienso salir de acá". Un vero peccato che mancherà per i gironi della Libertadores, il suo carisma sarebbe stato sicuramente un valore aggiunto.

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