Article image
, ,
2 min

- di Carlo Cecino

Considerazioni sparse post Venezia-Sampdoria (0-2)


La Samp espugna il Penzo e si prende tre punti fondamentali.


- Al Penzo di Venezia la Sampdoria guadagna tre punti fondamentali e il vantaggio negli scontri diretti, mettendo un mattoncino fondamentale per la salvezza con una prestazione solida e matura che consente di approfittare delle lacune avversarie senza mai mettere realmente a rischio il risultato;

- Al contrario, il Venezia gioca una partita carica di nervosismo e immaturità. I lagunari ci mettono sicuramente tanta forza di volontà, ma ad aggravare le palesi carenze tecniche si è aggiunta tanta confusione dal punto di vista tattico (vedansi continui ma inefficaci scambi di ruolo tra i tre attaccanti) e poca tenuta mentale che è costata due gol sostanzialmente regalati e l'espulsione di Henry proprio quando il Venezia aveva iniziato a creare qualcosa;

- Gli ultimi risultati avevano spinto molti tifosi e commentatori a puntare il dito su Giampaolo, nonostante le prestazioni mostrassero una Samp viva e fedele ai suoi principi. Oggi l'allenatore abruzzese, oltre a portare a casa una vittoria importante, ha dimostrato di essersi evoluto e ammorbidito chiedendo alla Samp una partita fondata sul controllo difensivo, i ritmi bassi e la manipolazione dell'avversario. Qualcosa che tre anni fa non avremmo nemmeno potuto immaginare;

- Oggi un giocatore è spiccato su tutti gli altri e il suo nome è Abdelhamid Sabiri. Arrivato in silenzio e accolto con molto scetticismo dai tifosi blucerchiati, si sta rivelando un giocatore intenso, tatticamente molto intelligente e con buonissime capacità tecniche. I suoi numeri di oggi parlano da soli: 1 assist, 3 passaggi chiave, 13 e dico TREDICI contrasti vinti, 2 grosse occasioni create, 4 palle rubate, 3/4 dribbling riusciti. Cosa ci faceva ancora venticinquenne all'Ascoli?;

- Il risultato di oggi sembra limitare la lotta per l'ultimo slot salvezza a tre squadre: Venezia, Genoa e Cagliari. Per quello che hanno fatto vedere nella prima metà della stagione, gli arancio-nero-verde avrebbero tutte le carte in tavola per lottare fino alla fine. Tuttavia, visto l'andamento delle ultime settimane e i tanti (troppi!) errori di inesperienza, le disattenzioni e le crisi di nervi fanno pensare che per il Venezia sarà particolarmente dura restare in Serie A.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE...

Carlo Cecino, giovane trevigiano di belle speranze. Nato il 18/05/1994 durante la meravigliosa notte di Atene, col Milan che sculacciava il Barcellona di Cruijff, si appassiona fin dal primo ciuccio allo sport. Segue con fervore il basket, con i San Antonio Spurs in cima alle ricerche. Entrare nel mondo giornalistico sportivo è il sogno, ma anche diventare il magazziniere dello spogliatoio dei New York Knicks non sarebbe male. Gli idoli sono Valerio Fiori e DeShawn Stevenson, oltre a Federer, leggenda vivente del tennis.

Cos’è sportellate.it

Dal 2012 Sportellate interviene a gamba tesa senza mai tirarsi indietro. Sport e cultura pop raccontati come piace a noi e come piace anche a te.

Newsletter
Canale YouTube
clockcrossmenu