, 20 Marzo 2022

Considerazioni sparse post Juventus-Salernitana (2-0)


Una Juventus bella a metà porta a casa 3 punti importanti e un po' di tranquillità.


- La Juventus reagisce all'eliminazione di coppa come ormai da prassi. La squadra di Allegri scende in campo aggressiva, convinta e sorprendentemente fluida riuscendo ad uccidere la partita nella prima mezz'ora e gestendo, a tratti con fatica, indolenza e imprecisione, un secondo tempo in cui la Salernitana prova a mettere fuori il naso ma senza mai dare l'impressione di poterla veramente riaprire;

- Il 2 a 0 che viene fuori dallo Stadium è frutto di un primo tempo bello e godibile ascrivibile tanto ai meriti della Juventus quanto alle difficoltà (soprattutto in fase di pressing e difesa della profondità) della Salernitana. La differenza nella prima frazione la fanno la qualità dei bianconeri e la mossa tattica di Danilo in mediana. E' il 6 brasiliano che libera Cuadrado e Rabiot e che consente ad Arthur di alzarsi impedendo il palleggio campano. I due goal, che sarebbero potuti (e dovuti) essere anche di più, portano l'ovvia firma del duo Dybala-Vlahovic. Il secondo tempo invece assomiglia alla ripresa di Juventus - Spezia con gli uomini di Allegri che danno l'impressione di essere in campo nella sola attesa del triplice fischio. Siamo abbastanza certi che i possessori di abbonamento Sky avranno avuto il forte dubbio di cambiare canale per godersi il primo appuntamento del mondiale di F1;

- Detto della mossa tattica (semi obbligata) Danilo in mediana e di un ottimo primo tempo degli uomini di qualità bianconeri non possiamo non sottolineare come qualcosina in più ci si sarebbe aspettati dall'approccio della squadra di Nicola. Se l'aggressività e il furore sono il marchio di fabbrica di tutte le squadre dell'allenatore piemontese oggi, soprattutto nella prima frazione, non sembrava di essere al cospetto dei suoi uomini. Il secondo tempo, certamente di carattere, lascia l'amaro in bocca: una Juventus ferita poteva essere messa in maggiore difficoltà e crediamo che a Davide questo non sia sfuggito;

- Nota a margine in casa Juventus: Paulo Dybala. 45 minuti belli, molto belli. Intenso, qualitativo, decisivo con un goal di classe e anche cattivo in fase di recupero palla. Cala nei primi dieci minuti della ripresa, in cui inizia ad uscire dalla partita, e Allegri decide di regalargli l'ovazione di un pubblico che nonostante tutto non smette di amarlo. La sensazione che qualcosa ogni tanto si inceppi nella testa (e nel fisico) del 10 juventino è palese tanto quanto è palese che la Juve con l'argentino in campo alzi il tasso tecnico e di creatività in maniera sostanziale. Chiedere a Vlahovic e Cuadrado per referenze;

- In un mondo in cui i centravanti sono sempre più merce rara, vedere una partita con in campo Vlahovic e Djuricic è una goduria. Il primo allunga la squadra, protegge la palla, prende un sacco di botte e fa goal come si chiede ad un nove: di testa! Il bosniaco di Cesena è l'ariete che tutti gli allenatori e le mezze punte vorrebbero. E' a lui che si possono lanciare palloni ogni genere con la certezza che molti di questi saranno giocabili. La sensazione è che se una speranza salvezza c'è passa per la testa di Milan e per i goal di chi gli saprà girargli attorno, in questo senso anche oggi Bonazzoli ha dato l'impressione di poter essere l'uomo che fa qualcosa di più degli altri.

  • Rimini 10/11/1996. Laureando magistrale in Gestione d'Impresa in LUISS, l'unica cosa gestita fino ad ora è il budget da allocare tra i vari Sky, Dazn, Eleven Sport, stadi, scarpe da running, skipass, campi da tennis e calcetto per soddisfare una fame ancestrale ed insaziabile di Sport. Ex arbitro, sogna un calcio dove il direttore di gara non sia l'oggetto di sfogo di una società frustrata.

Ti potrebbe interessare

Dallo stesso autore

Associati

Banner associazioni

Newsletter

Campagna Associazioni a Sportellate.it
Sportellate è ufficialmente un’associazione culturale.

Associati per supportarci e ottenere contenuti extra!
Associati ora!
pencilcrossmenu