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3 min

- di Luca Barbara

Considerazioni sparse post Spezia-Cagliari (2-0)


Partita senza storia al Picco di Spezia. Termina 2-0 con gli aquilotti che sbagliano anche un rigore nel primo tempo con Verde. Cagliari ridimensionato ed in crisi di risultati.


- Il vero nueve vince sul falso nueve. Thiago Motta aveva preparato la partita schierando il suo Spezia con un composto 4-3-3 con Agudelo-Gyasi-Verde a formare il terzetto offensivo. Chiara la scelta di non voler dare punti di riferimento ai difensori di Mazzarri, dove spiccava l’arcigno marcatore Lovato, ottimo fino a questo punto della stagione. L’esperimento del finto centravanti, però, si rivela un buco nell’acqua, visto che nessuno dei tre attaccanti ha la forza per far salire la squadra nei momenti di difficoltà o di dare la profondità quando necessario. Con l’ingresso di Rey Manaj lo Spezia cambia volto, il gran gol serve solo a suggellare una prestazione di alto livello (sarà premiato MVP a fine match). La stagione 2022 lo conferma, avere in campo un centravanti vero non passa mai di moda;

- A spiccare sopra tutti, però, oggi è il polacco Jakub Kiwior. Nato robusto difensore centrale, Thiago Motta ha ridisegnato il suo Spezia mettendolo al centro del progetto da mediano frangiflutti davanti alla difesa. Prelevato per 1,5 milioni di euro dal MSZ Zilina, squadra slovacca di prima divisione, Kiwior è improvvisamente diventato un punto di riferimento per il suo allenatore ed i suo compagni. Oggi ennesima partita di livello: lotta, difende, imposta, prende botte, colpisce di testa... insomma, potrebbe serenamente essere l’uomo simbolo del finale di stagione bianconero;

- Per il Cagliari cambia tutto in 8 giorni. Prima della batosta presa in casa contro la Lazio, i sardi sembravano essere una squadra molto in salute, tanto da essere considerata la squadra rivelazione del 2022. E Mazzarri il suo condottiero troppo scafato per farsi schiacciare da questa serie A. Una settimana dopo la storia si è ribaltata. Sia conto la Lazio che oggi pomeriggio, il Cagliari è parso una squadra in bambola, seriamente in difficoltà a proporre una qualsiasi idea di gioco. Fa fatica a proporsi davanti ma anche la difesa comincia a scricchiolare pericolosamente. I punti in classifica sono ancora 25 ed i rossoblu non possono affatto dormire sonni tranquilli;

- Thiago Motta ha azzeccato tutto, Mazzarri niente. Il tecnico spezzino (lui sì, il personaggio più sottovalutato dell’intera serie A) ha forse solo la ”colpa” di non aver piazzato un vero centravanti dall’inizio, lasciandosi ingolosire dalla rapidità dei suoi e della staticità dei difensori del Cagliari. A vantaggio ottenuto, però, non ha sbagliato la gestione della partita. Sono stati, infatti, i subentrati Kovalenko e Manaj a confezionare lo splendido gol del raddoppio (l’1-0 portava la firma di Erlic, dopo che Verde aveva sbagliato un calcio di rigore nel primo tempo). Mazzarri, dal canto suo, è arrivato ad inserire contemporaneamente tutte le punte che aveva a disposizione, senza che, però, la squadra ne traesse giovamento dal punto di vista realizzativo. Le qualità per portare a casa la salvezza ci sono ma da stasera l’ex tecnico di Inter e Napoli avrà certamente molto da fare per far ritrovare fiducia ai suoi;

- Uno Spezia stoico porta a casa tre punti vitali per la sua promozione. Dopo la rocambolesca vittoria di San Siro contro il Milan, la squadra di Motta non aveva più portato a casa punti, mettendo a repentaglio la riuscita di una stagione fino a quel momento molto positiva. Perdendo oggi, le cose per gli aquilotti si sarebbero fatte davvero complicate, tanto da compromettere quasi definitivamente le ambizioni di salvezza. Oggi, invece, lo Spezia si è ritrovato, i 29 punti attuali certamente non bastano per garantire la permanenza in serie A ma è stata una grossa dimostrazione di carattere.

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34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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