
Considerazioni sparse post Salernitana-Sassuolo (2-2)
Nello splendido pomeriggio dell’Arechi, Salernitana e Sassuolo si dividono la posta in palio. Un pareggio che sembra condannare le speranze granata e contemporaneamente smorza le ambizioni dei neroverdi.
-Partita ricca di emozioni a Salerno dove entrambe le squadre hanno più occasioni per portare a casa l’intero bottino e invece devono accontentarsi di un punticino. Sfugge probabilmente l’ultimo treno salvezza per la formazione campana che paga i tanti errori individuali e non vede premiato l’enorme cuore che mette in campo nel finale. Croce e delizia invece per l’undici di mister Dionisi che alterna il solito gioco spumeggiante a momenti di rilassamento e poca lucidità;
-Difficile valutare la prova dei padroni di casa che scendono in campo col piglio giusto, trovando la rete del vantaggio dopo soli 8’ con Bonazzoli, lesto ad approfittare di un erroraccio di Consigli. L’inizio promettente viene però compromesso poco dopo quando una grave disattenzione della retroguardia permette a Scamacca di colpire di testa indisturbato al centro dell’area. Da quel momento vengono meno fiducia e convinzione e la serpentina di Traoré ribalta il risultato. Solo l’episodio dell’espulsione di un nervoso Raspadori permette ai granata di rientrare in partita e pareggiare con l’incornata di Djuric. Negli ultimi 10’ i campani provano il tutto per tutto fin quando Consigli oppone i guantoni al mancino di Bonazzoli in pieno recupero;
-Dall’altra parte il Sassuolo diverte e si diverte, ma questa volta pecca di superficialità e poco cinismo. Gli ospiti mancano più volte la possibilità di chiudere la partita (complice anche un po’ di sfortuna, quando il tiro a giro di Frattesi si stampa sulla traversa) prima di ritrovarsi improvvisamente in dieci uomini. Da quel momento però è lodevole il modo in cui gli uomini di Dionisi tengono fede al proprio credo calcistico, cercando di mantenere il possesso nonostante l’inferiorità e resistono all’assalto finale;
-Nei granata spiccano le prestazioni di Bonazzoli e Djuric, confermando un tandem collaudato e prolifico. Buone anche quelle del solito Coulibaly e dei subentrati Radovanovic e Zortea, dal cui mancino nasce il gol del pareggio. Colpevole invece Veseli che ha sulla coscienza un gol e mezzo. La sensazione è che la squadra sia nettamente migliorata grazie al mercato di gennaio, ma manchi ancora qualcosa per poter raggiungere l’obiettivo/impresa salvezza;
-Nel Sassuolo note di merito per il duo Lopez-Frattesi e soprattutto per Hamed Traorè, che conferma il suo stato di grazia spaccando la partita con un gol fotocopia del capolavoro con la Fiorentina. Discorso opposto invece per Consigli che macchia la sua prova col liscio iniziale e soprattutto per Raspadori che raggiunge anzitempo gli spogliatoi con un’entrata sciagurata a inizio ripresa su Radovanovic. Si spera che la crescita del gioiellino nostrano passi anche per queste ingenuità.
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