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, 12 Marzo 2022

Considerazioni sparse post Milan-Empoli (1-0)


Kalulu ci mette il corto muso e rispedisce la Juventus a distanza di sicurezza.


- É vero: parlare oggi di Kalulu è troppo facile, quasi come fare le pagelle e dare voti alti a chi ha vinto, ma dopo qualche occasione in cui sarebbe stata la "sesta considerazione", è arrivato il momento di dedicarne una a questo ragazzo. L'abbiamo visto arrivare a parametro zero, quasi un oggetto misterioso, lavorare in silenzio senza pretendere nulla e farsi trovare pronto ogni volta è stato chiamato in causa. L'abbiamo visto sbagliare e riprendersi senza battere ciglio, schierato in tre ruoli diversi e facendoci chiedere quale fosse il suo. Ora si sta affermando come centrale e viene da chiedersi: è già lui il titolare del Milan?

- Com'è capitato spesso contro le cosiddette piccole, dopo un primo tempo di sostanziale dominio, ma senza trovare la seconda rete, il Milan ha abbassato ritmo e baricentro, scoprendosi alle offensive dell'Empoli. Una tattica che talvolta ha pagato, ma altrettante volte si è rivelata fatali per i rossoneri e fa interrogare se il motivo sia una semplice gestione delle forze o a volte manchi la cattiveria giusta per chiudere le partite. Buona, comunque, la gestione dei cambi da parte di Pioli;

- Sponda Empoli, ci si aspettava qualcosa di più da Bajrami, delle cui qualità si è vista soltanto la grande generosità, mentre ha commesso errori in fase d'appoggio che da lui non ci si aspettano. La sua giocata migliore, prima di uscire a metà ripresa, è stato un calcio d'angolo. Troppo poco. Va invece premiato il pacchetto difensivo, sostanzialmente incolpevole sulla rete del vantaggio rossonero e bravo a tenere botta anche quando la squadra s'è sbilanciata alla ricerca del pareggio;

- Resta comunque il piacere di avere visto una squadra, quella toscana, che nonostante punti alla salvezza non ha mai rinunciato a giocare anche contro un'avversaria nettamente più quotata e, anzi, nella ripresa ha provato in ogni modo a rimettere in pari il risultato anche attraverso una serie di cambi offensivi effettutati da Andreazzoli, che non si è mai accontentato né di fare bella figura, né di attendere passivamente un episodio fortuito, ma ha sempre cercato le proprie fortune attraverso il gioco;

- In tutto questo, il risultato dice che il Milan ha ottenuto una vittoria di misura e senza subire reti, che quando si è in lotta per obiettivi importanti non fa mai male, soprattutto pensando ad alcune occasioni perse in precedenza. I rossoneri danno quindi la migliore delle risposte alla Juventus, che si stava pericolosamente avvicinando e soprattutto mettono pressione all'Inter, impegnata domani sera a Torino contro i granata. Nulla da aggiungere sui toscani, la cui salvezza ci pare una cosa scontata.

  • Matteo Tencaioli. Classe 1980, da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo. Ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo più grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.

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