Logo sportellate
, 10 Marzo 2022

Il punto sulla Premier


Uno sguardo sul campionato inglese a 10 giornate dalla fine.

Il Monday Night tra Tottenham ed Everton ha concluso la 28ª giornata della Premier League. I diversi rinvii causa Covid del periodo natalizio, in aggiunta ad un calendario già di per sé delirante, ci regalano oggi una classifica indecifrabile e una situazione generale al limite del grottesco: si passa infatti da squadre che hanno già disputato tutte le 28 partite, ad altre che devono ancora recuperarne 2 o addirittura 3, con tutti i problemi di analisi che ne conseguono e che ci scoraggiano ad avventurarci in previsioni e pronostici.

Per fare chiarezza, vediamo al momento quale è la situazione in ogni zona della classifica, partendo dalla lotta per il titolo, una delle più belle degli ultimi anni.

City e Liverpool a caccia della gloria

I Citizens sono ora avanti di 6 punti, ma i Reds hanno una partita da recuperare, nello specifico la trasferta in casa del lanciatissimo Arsenal, che si giocherà mercoledi 16 Marzo. Lo scontro diretto di ritorno tra le due big è previsto alla 32ª giornata ad Etihad (save the date, 09 Aprile 2022). In generale, da qui alla fine, il calendario degli uomini di Klopp sembra un filo più complicato, ma poi entreranno in gioco anche gli impegni europei e quelli in FA Cup che, se prolungati, toglieranno energie fisiche e mentali e condizioneranno certamente anche la corsa al titolo. Ad oggi City e Liverpool sono le due squadre migliori al mondo, e pensare che una delle due dovrà necessariamente uscirne sconfitta suona come una grossa ingiustizia. Intanto, noi ci stiamo godendo uno spettacolo con pochi precedenti.

Il derby di Manchester è stata l'ennesima dimostrazione di gioia, classe, tecnica ed organizzazione di gioco della squadra di Guardiola. È finita 4-1 ma per quello che si è visto in campo, soprattutto nel secondo tempo, se fosse finita con 7 gol di scarto non ci saremmo scandalizzati. L'altra sera Paolo Di Canio, commentando la partita al Club, ha raccontato di come il City abbia delle "eccellenze mondiali in ogni ruolo". Noi siamo assolutamente d'accordo, anche perché non sapremmo come definire infatti se non con "eccellente" la stagione dei vari Mahrez (che giocata per il gol del 3-1), Cancelo, Foden e Bernardo (assist e 13km percorsi nel derby, cosi per gradire).

Attenzione però, un piccolo campanello d'allarme è suonato anche in casa blue: Ruben Dias starà fuori per più di un mese, saltando gran partite delle sfide decisive stagionali, compreso il playoff con il Portogallo.

De Bruyne esulta dopo il gol nel derby di Manchester.

Il Liverpool, nella sfida di sabato all'ora di pranzo, ha invece faticato parecchio per avere la meglio del West Ham di David Moyes. Il solito gol di Manè (12 gol in Premier League) grazie al solito assist di Alexander-Arnold (il 17esimo stagionale) sono serviti per sbloccare il risultato nel primo tempo; ci è voluta poi una partita di grande sofferenza per portare a casa la vittoria, la 7ª consecutiva in campionato, che consegna ai Klopp boys altri 3 punti vitali nella rincorsa ai rivali di Manchester. Da segnalare un'altra grande prova del neo acquisto Luis Diaz, che dopo il suo arrivo ha contemporaneamente dirottato Manè al centro dell'attacco e Diogo Jota in panchina, e che si sta imponendo per qualità, fisico e intraprendenza. Buone notizie anche dall'infermeria: Thiago, Matip e Firmino sembrerebbero recuperati (soprattutto con lo spagnolo il condizionale è d'obbligo) e Klopp quindi tornerà ad avere la squadra al completo per i prossimi impegni.

La corsa all'Europa: il Magic Moment dell'Arsenal

Detto che il Chelsea viaggia ormai solitario e relativamente tranquillo al terzo posto, "libero" di concentrarsi sulle sfide di Coppa, per il quarto, quinto e sesto posto invece la situazione è piuttosto complicata. Grazie ad una striscia ancora aperta di 4 vittorie, l'Arsenal è la principale candidata ad accaparrarsi l'ultimo posto disponibile per qualificarsi alla Champions League 2022-2023. Al momento sono 3 i punti di vantaggio dei Gunners sul Tottenham, ma con una partita ancora da disputare, quella col Liverpool di settimana prossima.

La squadra di Arteta sembra finalmente aver trovato fiducia e fluidità di gioco. La partenza di Aubameyang, uno degli attaccanti più prolifici della storia del Club, ha paradossalmente aperto nuovi e più efficaci scenari tattici in fase offensiva. Nelle ultime partite il 4-2-3-1 del tecnico spagnolo ha rilanciato con veemenza le prestazioni di Lacazette (perfetto per creare spazi di inserimento e in versione assist-man) e soprattutto ha rinvigorito e responsabilizzato la banda di ragazzini terribili che opera alle sue spalle: Sakà, Martinelli e Odeegard (con la preziosa aggiunta di Smith Rowe come alternativa) stanno vivendo un momento magico e la squadra ne sta evidentemente beneficiando.

8 gol e 5 assist in questa Premier League per Bukayo Saka

Il Tottenham rimane la principale e forse unica avversaria degli uomini di Arteta nella lotta al quarto posto. Gli innesti di Gennaio hanno sicuramente giovato alla squadra di Conte, che ha anche ritrovato la piena forma di Son e Kane che a suon di gol e assist stanno trascinando gli Spurs alla rincorsa per l'ultimo posto Champions disponibile. Un mese fa la squadra del Nord di Londra sembrava la principale candidata per raggiungere quest'obiettivo, poi le inspiegabili sconfitte con Burnley, Southampton e Wolverhampton hanno dannatamente complicato il percorso. Il Tottenham al meglio della forma, quello che abbiamo visto l'altra sera contro l'Everton per intenderci, ha a nostro avviso ancora qualcosa in più rispetto agli uomini di Arteta in termini di qualità ed esperienza. Anche qui, la sfida si preannuncia bellissima, e non saremo qui per godercela.

Gli altri slot che porteranno in Europa poi se li contenderanno West Ham, Wolverhampton, forse Leicester e un'altra squadra, che visto il momento particolare che sta vivendo, merita un paragrafo a parte.

Disastro United

Partiamo dalla classifica. I Red Devils hanno 1 punto in meno dell'Arsenal quarto, ma ben 3 partite in più. Attenzione però, i recuperi dei Gunners saranno tosti (Chelsea, Liverpool), e allo United quindi rimane comunque lo stesso qualche speranza di rientrare nelle prime quattro. L'incertezza sul nuovo allenatore sta pesando molto sulle prestazioni della squadra. Rangnick, arrivato tre mesi fa e presentato come soluzione "ad interim", di certo non sta facendo nulla per farsi apprezzare da giocatori e tifosi.

La prestazione nel derby è stata incommentabile, forse addirittura peggio di quella nella partita di andata. Tante assenze, è vero (Shaw e Varane per Covid, Cavani infortunio e Ronaldo per... non si sa), ma l'atteggiamento generale è stato indecente sia da parte di chi ha giocato titolare (Pogba nella versione "non ho tanta voglia" è più dannoso che utile) sia da parte di chi è entrato (Rashford e Lingaard 4 palloni toccati in due in trenta minuti di gioco). Proprio Rashford sembra il rappresentante più importante della fronda che contesta le scelte di Rangnick: l'altro giorno senza Ronaldo, Cavani e Greenwood è rimasto comunque in panchina e come detto il suo ingresso poi è stato tutt'altro che memorabile, e questa situazione potrebbe anche costargli la prossima convocazione in nazionale.

Alcuni giocatori sono caduti poi in una spirale di prestazioni negative che mette in imbarazzo club e tifosi, in particolare il capitano Maguire, pagato tantissimi soldi solo due anni fa, ma anche Fred, Van-Bissaka e Shaw, e in più c'è un caso Ronaldo (solo 1 gol e 0 assist nelle ultime 8 partite) pronto ad esplodere.

Ai Red Devils, fuori anche dalla FA Cup, rimane solo il ritorno di Champions contro l'Atletico per raddrizzare la stagione; certo non ripetere la prestazione dell'andata aiuterebbe molto in tal senso, ma ad oggi i segnali che questo possa accadere sembrano davvero minimi.

La lotta salvezza

Dal Brentford al Norwich, sono 6 in tutto le squadre che si stanno giocando la permanenza nella massima serie. Anche qui la classifica è poco reale dato l'alto numero di recuperi ancora da effettuare. Il Norwich, ultimo e sconfitto 1-3 in casa proprio dal Brentford di Eriksen sabato scorso, dovrà compiere una vera e propria impresa per salvarsi e a noi sembra quella col compito più difficile, viste anche le ultime prestazioni deludenti e la scarsa qualità mostrata fin qui in ogni reparto.

L'Everton, dopo la tragicomica prestazione in casa Spurs, adesso rischia davvero grosso. Il calendario viene però in aiuto ai Toffees: 4 delle prossime 6 partite si disputeranno infatti a Goodison Park, e in più l'infermeria comincia pian piano a svuotarsi, ridando a Lampard giocatori (Calvert-Lewin su tutti) che potranno fare la differenza da qui a fine stagione. Pensare ad una rosa di questo livello che si trova in questa posizione di classifica è francamente inspiegabile. La gestione Benitez è stata catastrofica, giocatori come Richarlison e Andre Gomes sono la brutta copia di quelli che abbiamo conosciuto in passato; Lampard dovrà lavorare molto sul campo, soprattutto dal punto di vista difensivo, ma anche e forse principalmente sulla testa dei suoi ragazzi, per poter evitare una retrocessione che sarebbe una macchia indelebile nella gloriosa storia del club.

Il Leeds, altra nobile decaduta del calcio inglese, è quintultimo e non ha partite in meno delle dirette avversarie. Detta così, sembra la formazione con meno chances di farcela, ma la squadra vista a Leicester sabato vale sicuramente posizioni di classifica ben diverse da queste. Gran ritmo, grande personalità, ottima qualità: solo tanta sfortuna e la mancanza di un vero bomber (ma Bamford sta per rientrare) hanno condannato i Whites ad una sconfitta immeritata. Le prossime due partite casalinghe, contro Aston Villa e Norwich, ci diranno tantissimo sulle possibilità del Leeds di rimanere nel campionato piu bello del mondo.

  • Milano. Iscritto all’albo dei Match Analyst LongoMatch. Diplomato al Liceo Scientifico, nonostante l’orale della maturità sostenuto il giorno dopo la finale di Berlino. Laureato in Scienze Politiche. Malato di calcio. Al primo appuntamento ho portato la mia ragazza a vedere il derby della Mole, quello dell’eurogol di Bruno Peres. Stiamo ancora insieme.

pencilcrossmenu