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piatek fantacalcio
, , 7 Marzo 2022

Considerazioni sparse sul Fantacalcio post 28a giornata di Serie A


Avete presente la serie tv Love Bugs? Anche nella serie A ci sono due bugs che tutti amiamo e non sono Michelle Hunziker e Fabio De Luigi.


- Probabilmente in pochi se ne sono accorti ma questa 28a giornata di Serie A vede come assoluti protagonisti gli attaccanti (finalmente?). Sui 21 goal realizzati ben 18 portano la firma degli attaccanti. Non ce ne vogliano per cui i poveri Udogie, Luis Alberto e Felipe Anderson, la cui unica colpa è stata quella di aver avuto il cattivo gusto di segnare in una giornata non loro. Il tema più caldo è sicuramente il ritorno al goal di Lautaro Martinez. Un’astinenza durata ben 10 partite ed interrotta nel migliore dei modi, facendo vincere da solo o quasi la giornata al proprio fantallenatore. Il suo ultimo goal risaliva a metà dicembre proprio contro la Salernitana, coincidenza che di casuale sembra avere ben poco. Con 14 reti in 28 giornate il Toro si porta alla perfetta media di un goal ogni due partite, andando a flirtare in proiezione con 19/20 goal a fine campionato, ne più ne meno di ciò che ci si debba aspettare da lui. Chi si immaginava 25/28 goal da Lautaro dopo la partenza di Lukaku peccava sicuramente di ottimismo, viceversa era lecito aspettarsi maggiore continuità e meno fatica ad arrivare in zona 20 goal (traguardo ancora raggiungibile). Il calendario dovrebbe giocare a suo favore;

- Altro tema caldissimo è il ballottaggio Piatek / Cabral, o forse sarebbe meglio dire che era il ballottaggio Piatek / Cabral, sembrando ormai ufficiale la gerarchia tra i due. Nell'immaginarci Piatek vice di Cabral abbiamo commesso un errore di valutazione ingenuo, dovuto dal fatto che abbiamo valutato la forma anziché la sostanza dei fatti accaduti. Piatek è arrivato in prestito, c’era ancora Vlahovic in squadra ed il suo ruolo è stato quindi associato come “vice Vlahovic”. Cabral è arrivato a titolo definitivo dopo la partenza del serbo, passando come il “sostituto di Vlahovic”. Ma 2+2 non fa sempre 4 e se la forma dice questo la sostanza dice altro. In sostanza Piatek è arrivato prima, si è ambientato prima (e meglio, conoscendo già bene la Serie A), ed ha quindi giocato per primo. Vantaggio che ha sfruttato nei migliori dei modi, iniziando a segnare dalla prima giornata e continuando a farlo. Difficile immaginarsi un secondo ribaltone nelle gerarchie, specie con solamente 10 partite a disposizione. Se Gianni Rodari dovesse riassumere la vicenda probabilmente scriverebbe qualcosa come: “La sostanza batte la forma, ed in sostanza Piatek è in forma”;

- Avete presente la serie tv Love Bugs? Anche nella serie A ci sono due bugs che tutti amiamo e non sono Michelle Hunziker e Fabio De Luigi, bensì Caprari e Berardi. Che Caprari stia facendo bene è sotto gli occhi di tutti, ma probabilmente non tutti hanno ben chiaro quanto stia facendo bene. Numeri alla mano nelle ultime 13 giornate è andato a voto 9 volte, portando a casa 10 bonus, quattro +3, un +6, un +4 e due +1. In sostanza Caprari sta facendo il Messi di qualche anno fa, mentre Messi al PSG sta facendo il Caprari di qualche anno fa. E parte potentissima l’immagine di Giovanni che urla “Cioè, si sta ribaltando la situazione!”. Fa piacere invece sottolineare come Berardi stia semplicemente facendo il Berardi, ovvero un giocatore che ha trovato la sua definitiva maturazione ormai da un paio d’anni e che ha fatto della continuità non può un punto debole ma di forza;

- Attenzione ad Abraham e Giroud. Il ritrovato entusiasmo di Milan e Roma e il fatto che probabilmente lotteranno per importanti obbiettivi fino alla fine del campionato, sono fattori che aumentano l'appeal dei due calciatori, soprattutto se si considera la poca concorrenza alle loro spalle che allontana le due prime punte da delicati meccanismi di turnover che vedremo da qui alla fine. Difficile invece che possano essere protagonisti Morata e Dzeko, che hanno si ritrovato la via del goal ma che per motivi diversi hanno meno chance di garantire continuità di reti ai propri fantallenatori. Inzaghi ha fin qui dimostrato di fare fatica a fare a meno del bosniaco, ma con Sanchez Correa e Caicedo a pieno servizio la concorrenza è folta e anche solo il rischio staffetta con uno di questi non garantisce lo stesso minutaggio che probabilmente avranno Abraham e Giroud. Morata vive di momenti, la Juve sembra non essere interessata a fare goleade, la sua gestione tra i titolari delle nostre rose potrebbe risultare difficile;

- L’ennesimo goal di Scamacca non sorprende più e questo è sinonimo di quanto stia convincendo questo giocatore, arrivato col rigore di ieri a quota 11 goal, seguito dal suo compagno di reparto e di squadra Raspadori che ha siglato la sua nona rete stagionale. Per queste ultime 10 partite però l’attenzione deve necessariamente andare anche a chi lotta per non retrocedere: in particolare occhio a Caputo e Deulofeu, nomi meno sotto i riflettori di altri, ma che giocheranno e tenteranno di segnare fino all’ultima giornata per cercare di salvare le proprie squadre.

  • Grande appassionato di calcio e di fantacalcio. Si lascia incantare da giocatori mediocri (a detta di altri) che considera sottovalutati. Considera D’Ambrosio il miglior terzino destro della serie A, forse della storia ma c’è un ballottaggio con Zé Maria. Diffida di chiunque consideri il 3-4-3 il miglior modulo fantacalcistico. Gli piace considerarsi calcisticamente un centrocampista a metà tra Gattuso e Pirlo, nel senso che ha il piede di Gattuso e la grinta di Pirlo. Ha aperto una petizione per inserire il tiro da fuori di Stankovic tra le Meraviglie del Mondo.

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