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, 6 Marzo 2022

Considerazioni sparse post Genoa-Empoli (0-0)


Sesta "x" consecutiva per Blessin: il Genoa compie un passo indietro verso la B, l'Empoli un passo in avanti verso la salvezza.


- A Marassi un "lunch match" dai contorni colorati di punti salvezza. Ad impossessarsi della capitale posta in palio non ci pensa nessuna delle due squadre, tuttavia per l'Empoli è un punticino preziosissimo in vista salvezza, al contrario per il Genoa è un pari misto di rimpianti e occasione persa con l'idea primaria di svoltare la propria stagione. Ennesimo segno "x" per il Grifone (15 su 28 giornate), peccato che per sollevarsi dalla penultima piazza serva il bottino pieno;

- Il più vivo e col fuoco dentro ardente tra i padroni di casa è Portanova, peperino indiavolato che salta uomini e corre come un ossesso, oltre a sciorinare la perla più illuminante della giornata, con un destro che si scaglia sulla traversa a seguito di una parata sontuosa in volo di Vicario. Per il resto è ovviamente - per meri motivi di graduatoria - la banda rossoblù a cercare la via della rete, ma gli interpreti offensivi non la buttano mai dentro, difatti in 28 turni il Genoa ha segnato in appena 14 uscite. Numeri eloquenti di un reparto d'attacco scarno e limitato;

- Il calcio di Blessin - per lui sesto pareggio filato in sei gare, con questa media sarebbe arrivato a 38 gettoni al tramonto del campionato - è un mix denso di aggressività costante sul portatore di palla avversario, e con la palla al piede il Genoa viaggia al ritmo dei suoi tre trequartisti, che si muovono in continuità tra centrocampo e difesa avversari. La fase difensiva è definitivamente murata con i nuovi Ostigard e Hefti da elogiare (solo 2 gol incassati nelle ultime 6), ma in attacco manca come l'aria il gol: Yeboah totalmente inibito dalla difesa empolese, Destro più grintoso, però se non segna lui nessuno gonfia la rete;

- Compie un passettino in avanti l'Empoli, che non conosce il sapore della vittoria dal 12 dicembre scorso, dallo storico sacco di Napoli, tuttavia oggi in Liguria voleva il pari e lo ha conquistato ottenendo un "clean sheet" di applicazione difensiva notevole, camuffando la seconda peggior retroguardia del campionato. Non si è palesata la manovra toscana che tanto ha incantato in autunno, perché Andreazzoli è tradito dai suoi scudieri imprescindibili, Bajrami e Pinamonti su tutti, mai in evidenza eccetto il primo quarto d'ora di gioco;

- Il match quindi si conclude con il risultato a occhiali, anche perché contraddistinto da tanti duelli fisici e inglobati sulla trequarti dell'Empoli, in particolare nella ripresa. Le quotazioni di salvezza del Genoa si affievoliscono ancor di più, anche se Blessin pare il profilo giusto per una futura ricostruzione. Perché la tifoseria del Grifone, bollente e incessante anche oggi nonostante una recita dei propri beniamini incolore, merita palcoscenici e "opere" calcistiche degne dello spirito incandescente dei suoi appassionati.

  • Carlo Cecino, giovane trevigiano di belle speranze. Nato il 18/05/1994 durante la meravigliosa notte di Atene, col Milan che sculacciava il Barcellona di Cruijff, si appassiona fin dal primo ciuccio allo sport. Segue con fervore il basket, con i San Antonio Spurs in cima alle ricerche. Entrare nel mondo giornalistico sportivo è il sogno, ma anche diventare il magazziniere dello spogliatoio dei New York Knicks non sarebbe male. Gli idoli sono Valerio Fiori e DeShawn Stevenson, oltre a Federer, leggenda vivente del tennis.

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