
Considerazioni sparse post Bologna-Torino (0-0)
Partita maschia ma a reti bianche: al Dall'Ara un punto che non fa male a nessuno.
- Torino e Bologna si sfidano al Dall’Ara sotto gli occhi del ct Mancini, ma nessuna delle due squadre fa qualcosa per farli brillare davvero. Il pareggio a reti bianche consegna ad entrambe classico “punto prezioso che muove la classifica in una situazione non idilliaca”. Nessuno si fa male, nessuno ne esce scontento: per i felsinei è il terzo risultato utile di fila, mentre per i granata reduci da brutti passi falsi casalinghi questo pareggio è un modo per rimettersi in carreggiata;
- Le reti restano inviolate, ma ai punti l’avrebbe vinta il Torino: la bilancia delle occasioni pende dalla parte granata, che come di consueto però non riescono ad essere concreti in zona gol, né nel primo tempo con Bremer e Singo, né nel secondo con Brekalo e Pobega. Il Bologna disputa in realtà una prima frazione incoraggiante e vince parecchi duelli, ma raramente si affaccia dalle parti di Berisha: per la squadra di Mihajlovic un attestato di inusuale solidità, per quella di Juric questa abitudine di sprecare si evidenzia ogni giornata di più come un macigno sulla classifica che poteva essere, ma evidentemente non sarà;
- Vincendola, il Bologna avrebbe superato in classifica i granata: privi di Arnautovic, i rossoblù provano Sansone da falso nueve, ma le uniche occasioni in realtà arrivano con i tiri da lontano di Svanberg e De Silvestri. Non manca certo il vigore ai padroni di casa, ma la manovra di oggi è sembrata più volta a contenere che ad offendere, e se l'agonismo non è mancato, il fraseggio non è stato mai convincente. Ieri il presidente Saputo aveva detto di non esser contento del momento e della classifica dei suoi: questa gara però ha mostrato in tutta la sua evidenza che la qualità messa in campo dai felsinei non merita posizione più alta di quella occupata attualmente;
- Il Torino non è in un momento facile: non vince da 7 gare, ha perso buone occasioni per cambiare passo, ed in generale sembra la copia appannata della squadra famelica vista sino a poche settimane fa .Il punto ottenuto al Dall'Ara è importante in quest’ottica, anche perchè in realtà la squadra di Juric ha offerto una prestazione decisamente migliore delle ultime: se da una parte è risaputo che dovrebbe migliorare la sua drammatica situazione riguardo agli expected goals insaccando qualcuna delle molte occasioni prodotte, dall’altra oggi quantomeno non ha mai corso veri e propri rischi. Ci sarebbe anche stato un rigore quantomeno dubbio (come ammesso addirittura da Mihajlovic): gli arbitri hanno però continuato nel trend che vede i granata incredibilmente a 0 penalty assegnati in questo torneo;
- Quando si vedono due squadre come Torino e Bologna spartirsi la posta così, ci si chiede realmente cosa vogliano fare da grandi: ci troviamo di fronte oggi a due squadre di metà classifica, portatrici di una storia blasonata, che hanno già raccolto i punti salvezza e sostanzialmente non possono ambire a nulla di più, perché l’Europa è qualcosa di troppo lontano per esser anche solo ipotizzato. Se, dopo due annate terribili, il progetto di ripartenza di Cairo con Juric sembra al primo gradino della costruzione, sulla sponda felsinea bisognerà capire quali siano davvero le ambizioni della proprietà (non solo a parole): basteranno la classifica decorosa e l’attaccamento offerti da Sinisa a far di lui il giusto condottiero anche del futuro?
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