
Considerazioni sparse post Udinese-Sampdoria (2-1)
Un'ottima Udinese vince lo scontro diretto e fa un bel passo verso la salvezza.
- A Udine si risolve tutto nel primo quarto d'ora di gioco. Una serie di tre errori difensivi tra il goffo e il dilettantistico portano il risultato sul 2-1 finale nel giro di appena dieci minuti tra il terzo e il tredicesimo del primo tempo. Nonostante il tabellino, però, va in scena un'ora di calcio divertente tra due filosofie di gioco molto diverse che si confrontano a viso aperto;
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Il nostro lavoro si basa sull'impegno e la passione di una redazione giovane. Tramite l'associazione ci aiuti a crescere e migliorare sempre la qualità dei contenuti. Associati ora!- L'Udinese manda in confusione i blucerchiati attraverso un pressing altissimo, asfissiante e molto ben organizzato, con continui raddoppi di marcatura sulla costruzione bassa della difesa sampdoriana. Al contempo, Walace in mezzo al campo chiude tutte le linee di passaggio tra Rincón e Sensi, costringendo a duelli individuali sugli esterni in cui la fisicità dei bianconeri ha troppo spesso la meglio;
- Tuttavia, passate le prime enormi difficoltà e accorciato il distacco con Ciccio Caputo, la Sampdoria ha cominciato a ragionare, trovare qualche spazio e costruire azioni palla a terra che portano a occasioni pericolose (andate a rivedervi l'azione che porta al tiro Candreva al 39' del primo tempo). Con un po' più di precisione sarebbe potuto arrivare un meritato pareggio;
- L'Udinese oggi ha avuto un approccio molto diverso rispetto al suo solito, molto aggressivo e propositivo, votato al recupero alto, all'anticipo a tutto campo e alla verticalizzazione verso le punte che sembra pagare molti dividendi. Con un po' più di solidità in fase di copertura, i bianconeri possono guardare con tranquillità a una salvezza anticipata e godere maggiormente dei tanti talenti in campo;
- Sabato prossimo la Samp ospiterà la Juventus a Marassi per poi giocarsi una sfida quasi decisiva al Penzo di Venezia. Arrivarci con tre sconfitte consecutive sul groppone potrebbe non essere il massimo, ma va detto che anche oggi i blucerchiati hanno giocato una discreta partita e mostrato di avere le idee chiare. Il vero problema sembra essere la tenuta fisica - eredità della preparazione estiva di D'Aversa - visto che anche oggi, per la quinta partita consecutiva, la squadra è sembrata non avere più di un'oretta sulle gambe.
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Genovese e sampdoriano dal 1992, nasce in ritardo per lo scudetto ma in tempo per la sconfitta in finale di Coppa dei Campioni. Comincia a seguire il calcio nel 1998, puntuale per la retrocessione della propria squadra del cuore. Testardo, continua imperterrito a seguire il calcio e a frequentare Marassi su base settimanale. Oggi è interessato agli intrecci tra sport, cultura e società.
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