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, 5 Marzo 2022

Considerazioni sparse post Cagliari-Lazio (0-3)


A Cagliari la Lazio declina la fantasia alla concretezza.


- Invertendo il canone che vuole la prestazione non casuale a dispetto del risultato, in terra sarda si è assistito ad un risultato che è diretta conseguenza della prestazione. Adattarsi ai momenti della partita nel catino della Sardegna Arena ha permesso alla Lazio di vincere e convincere. Tre gol, tre punti. L'equazione è stata semplice. C'è una considerazione: visti gli eventi attuali sarebbe opportuno che ogni terminologia bellica (assedio, battaglie etc.) venga espulsa da ogni narrazione calcistica. Può essere l'occasione giusta per rendere anche il linguaggio comune di pace;

- Determinazione e concentrazione. L'area di Cragno viene tambureggiata da una Lazio corta, compatta e costantemente nella metà sarda. Massima punizione e ripartenza velenosa. Due a zero. Potevano essere comodamente quattro. Come nella partita di domenica sera. Concretezza e tecnica. Fantasia declinata al risultato;

- L'11 di Mazzarri decide di entrare in campo nella seconda frazione e prova a complicare la trasferta biancoceleste. Impegno e dedizione ma senza concretezza. Gli spazi dietro la difesa sarda aumentano a dismisura e Anderson decide di danzare sulle punte e chiudere il conto. La frustrazione aumenta tra i rossoblu ma sono energie sprecate perché non portano pensieri a Strakosha;

- Luis Alberto ha ricordato Zizou. Anderson sontuoso. Savic in ombra ma essenziale. Immobile ancora una volta nella storia. Difesa compatta e impenetrabile. Marusic ingenuo, quasi fesso. Il duo quota 101 (Radu-Leiva) instancabile. Sarri sorride ormai da settimane. Impronta nettissima. Senza l'impegno infrasettimanale può lavorare divertendosi e facendo divertire giocatori e tifosi;

- Lovato bene ma perde la pazienza dovuta a frustrazione. Cragno fa quel che può. Marin tenta di tenere su l'attacco. Pedro e Pavoletti inconsistenti. Baselli spento. Mazzarri aveva fatto quasi più punti di tutti nel 2022 ma si deve arrendere ad un avversario trabordante. Non è questa una partita da cui giudicare il suo lavoro.

  • Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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