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, 27 Febbraio 2022

Considerazioni sparse post Lazio-Napoli (1-2)


Al termine di una partita spettacolare e dal finale assurdo, il Napoli piazza una vittoria pesantissima tornando al primo posto in attesa dello scontro diretto con il Milan di settimana prossima.


- Paganini non si ripete, e il Napoli non è da meno: dopo aver sprecato un match-ball importantissimo contro il Cagliari, stavolta la banda di Spalletti non si lascia sfuggire l'occasione ed esce dall'Olimpico con una vittoria pesantissima;

- Per la verità il Napoli non parte benissimo. Anzi nei primo minuti è la Lazio ad avere le migliori occasioni per passare in vantaggio, coi fantasmi di una settimana difficile come quella appena trascorsa in casa partenopea che si stavano ripresentando. Pian piano però il Napoli riesce a togliersi dalle corde e inizia a sferrare qualche colpo: alla fine della prima frazione il pari è tutto sommato giusto;

- Nella seconda frazione assistiamo a un inizio simile a quello del primo tempo, col Napoli a sbagliare parecchi palloni in mezzo al campo e offrendo il fianco alle offensive di Immobile e Milinkovic-Savic. Tuttavia gli uomini di Spalletti riescono a mostrare i muscoli e a vincere sulle ali del maggiore talento offensivo e di una volontà ferrea di lottare fino all'ultimo per un obbiettivo che sembra sempre più alla portata;

- Poco da dire sulla Lazio, che oggi più che mai è sembrata finalmente una creatura di Sarri, nel bene e nel male: la riaggressione immediata mirata a indurre all'errore la difesa avversaria in costruzione, la costruzione con scambi veloci, la giocate di fino sono ciò che spesso era mancato finora e che oggi si è trovato. Dopo un apprendistato dovuto ma più lungo del previsto, la Lazio sta finalmente assimilando i desideri del suo allenatore;

- Una gara ricca di perle: i gol di Pedro soprattutto e di Fabian (il cui tiro a giro dalla distanza sta divenendo un marchio registrato) si candidano fra i più belli del campionato. Dopo tante difficoltà, è doveroso applaudire Insigne, che torna al gol su azione nel momento più opportuno per farlo. Benissimo Milinkovic, semplicemente dominante a centrocampo, un po' insicura la fase difensiva laziale, che ha concesso tante occasioni ma è cresciuta sulla distanza.

  • Nato per puro caso a Caserta nel novembre 1992, si sente napoletano verace e convinto tifoso azzurro. Studia Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Napoli "Federico II", inizialmente per trovare una "cura" alla "malattia" che lo affligge sin da bambino: il calcio. Non trovandola però, se ne fa una ragione e opta per una "terapia conservativa", decidendo di iniziare a scrivere di calcio e raccontarne le numerose storie.
    Crede fortemente nel divino, specie se ha il codino.

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