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- di Matteo Tencaioli

Considerazioni sparse post Milan-Udinese (1-1)


I rossoneri hanno dimenticato come si chiudono le partite.


- A costo di essere ripetitivi, la partita di San Siro è, insieme a tante altre, l'emblema della nostra Serie A: lenta, piena di errori e frammentata dai molteplici falli a centrocampo. Se per le prime due cose ci si può fare poco, gli arbitri dovrebbero seguire maggiormente le indicazioni che hanno ricevuto da quest'anno, facendo correre maggiormente su determinati interventi per dare maggiore spazio al gioco, altrimenti poi non ci si può lamentare che il prodotto sia invendibile fuori dal nostro paese;

- L'assenza di spettacolo, almeno nella prima ora di gioco, è comunque figlia della pochezza offerta dalle due squadre in campo, con l'Udinese sbarcata a Milano con intenzioni ben poco bellicose dal punto di vista della propositività e un Milan incapace di trovare la qualità giusta da abbinare alla buona volontà messa in campo, in particolare negli ultimi trenta metri dove soltanto Leao sembra in grado di dare un briciolo d'imprevedibilità;

- Imprevedibilità che invece i bianconeri trovano dopo l'ingresso di Pereyra, le cui capacità di palleggio si fanno subito sentire in termini di produzione offensiva, con l'immediato innalzamento del baricentro e il goal del pareggio che arriva proprio in seguito ad un'acrobazia dell'argentino, che favorisce l'inserimento di Udogie, bravo a ribadire in rete il pallone;

- La partita diventa quasi guardabile nell'ultimo quarto d'ora, quando le squadre si allungano e cercano entrambe il goal della vittoria, a costo di rischiare qualcosa, ma l'impressione è sempre che l'unica possibilità che arrivi è a causa di un errore altrui, piuttosto che di una giocata. Non stupisce che sia così per l'Udinese, vista la posizione occupata in classifica, mentre per il Milan è quantomeno un campanello d'allarme, soprattutto perché si tratta della conferma di quanto già visto a Salerno. Siamo sicuri che non fare mercato a gennaio sia stata una scelta intelligente?;

- Il pareggio finale è il risultato più scontato e giusto di una partita brutta, che vede per la prima volta in stagione il Milan uscire tra i fischi di San Siro e fa felice soltanto la squadra di Cioffi, che invece si porta ben volentieri a casa un punto che cuba in termini di salvezza. Continua la gara di "ciapa no" tra le prime tre della classifica, in attesa di capire se l'Inter sarà in grado di tirarsene fuori, essendo anche quella con i mezzi migliori per farlo.

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Matteo Tencaioli. Classe 1980, da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo. Ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo più grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.

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