
Considerazioni sparse post Paris Saint-Germain-Real Madrid (1-0)
KYLIAN MBAPPÉ LOTTIN. ANNI 23. PROFESSIONE FENOMENO.
- Lo spettacolo della Champions League riparte in grande stile e ci offre in première la sfida più affascinante degli ottavi di finale: PSG-Real Madrid. Promosse le divise delle due squadre. Rimandata l'estetica del pallone. Bocciatissima la sincronizzazione audio-video che ci costringe a vivere per 90 minuti dissociando i sensi. La partita non è una di quelle che si lascia ricordare facilmente, almeno fino a quando, con un minuto sul cronometro, un fenomeno di 23 anni decide di marchiarla a fuoco con una giocata da sogno;
- Il Real Madrid di Carlo Ancelotti si presenta a Parigi con l'idea che lo 0-0 non sia un pessimo risultato da difendere. Siamo dell'idea che i Blancos non desiderassero essere così tanto rinunciatari, ma lo spartito tattico preparato in settimana viene completamente annichilito dalla straripante superiorità del PSG sugli esterni dove Hakimi e Nuno Mendes sono padroni incontrastati. La padronanza territoriale dei parigini sui 90 minuti nasce proprio da lì e la partita rimane in bilico solamente perchè i francesi hanno un problema nella gestione dell'ultimo passaggio che fa rima con Lionel Messi;
- Avreste mai pensato che Messi potesse essere definito un problema in qualsiasi contesto? Io no. E mi metto in prima persona nel rispondere e nello scrivere questa considerazione, rivelando pubblicamente che per qualche anno della mia vita ho tappezzato camera mia di qualsiasi rappresentazione iconografica dell'argentino. Messi è uno dei miei eroi, ma come tutti gli eroi che si rispettino, anche lui ha una debolezza. Nel suo caso è la pressochè totale incapacità di esprimersi quando non è felice. Messi a Parigi è infelice e questo è sotto gli occhi di tutti. Oltre al rigore sbagliato, c'è tanto di suo in un risultato che tiene ancora in piedi il Real in vista del ritorno;
- Dall'altra parte della barricata ecco avanzare su un cavallo bianco (colore non casuale) Kylian Mbappè, ad oggi uno dei 3 giocatori più decisivi sulla faccia della terra. In una partita dal complicato valore psicologico Mbappè sfodera una prestazione clamorosa, mandando ai matti chiunque gli si pari davanti. Il 15 febbraio è la "giornata dei single" e Mbappè ha forse dichiarato il suo amore al Real nel più crudele dei modi in una storia dai contorni shakespeariani. Nota (di merito) a margine per Marco Verratti: stasera il migliore tra i non-Mbappè;
- Il Real Madrid stasera delude, ma sconsiglierei fortemente di darlo per spacciato in vista della gara di ritorno, considerata anche la nuova regola sui gol in trasferta. Certamente servirà cambiare atteggiamento e l'assenza di Casemiro (oggi il migliore dei Blancos insieme ad Alaba) inciderà parecchio, ma Ancelotti l'aveva quasi incartata questa partita di andata e promette reazioni bellicose in tema qualificazione. Certo, se Florentino quest'estate avesse deciso di accontentare le richieste pazze dello sceicco ora pensare al ribaltone sarebbe un po' più facile...
Ti potrebbe interessare
Dallo stesso autore
Newsletter
Iscriviti e la riceverai ogni sabato mattina direttamente alla tua email.














