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- di Matteo Tencaioli

Il pagellone di Inter-Milan (1-2)


Suona la marsigliese per i rossoneri, che issano una bandiera francese sul prato di San Siro.


Inter

Handanovic 5

Evita la beffa nel primo tempo, ma è grossa parte in causa quando arriva quella nel secondo.

Skriniar 5.5

Contiene Leao senza problemi per tutta la partita, ma permette a Diaz di effettuare un tiro che si rivela fatale

De Vrij 5

Il peggiore del suo reparto e non è la prima volta quest'anno. Si divide con Handanovic le colpe sulla seconda rete di Giroud.

Bastoni 6.5

Il migliore dei tre dietro, non sbaglia nulla e supporta le discese di Perisic sulla sinistra.

Dumfries 6.5

L'olandese è da considerarsi ormai un titolare e sembra un lontano parente di quello timido visto ad inizio stagione. Fa valere la sua fisicità, che gli permette di vincere quasi tutti i duelli, ma pecca di concretezza in area di rigore. L'impressione è che abbia grandissimi margini di crescita.

Barella 6.5

Solita grande partita di sostanza in mezzo al campo, ma le sue scenate quando subisce un fallo stanno diventando stucchevoli e dovrebbe imparare a limitarsi. Mezzo voto in meno solo per questo.

Brozovic 7

Il regista che tutti vorrebbero. Un motorino che abbina quantità e qualità con grande costanza. L'Inter è costruita intorno a lui e si vede, perché con l'ingresso di Vecino al suo posto la partita finisce. (Vecino S.V. - Mossa della disperazione?)

Calhanoglu 6.5

Sempre nel vivo dell'azione: è suo il corner del vantaggio nerazzurro su calcio d'angolo e l'impressione è che la sua uscita dal campo tolga imprevedibilità all'Inter. (Vidal 5 - Quando entra con questa indolenza è meglio perderlo che trovarlo).

Perisic 7.5

Il croato sta disputando una delle sue migliori stagioni in carriera, mostrando una continuità inedita in nerazzurro. Finché lui è in campo, Calabria non può schiodarsi dalla difesa e il goal non è altro che il coronamento di una partita perfetta. La sua uscita dal campo pesa ancora più di quella del turco. (Dimarco 5.5 - Partecipa in maniera attiva al tracollo finale).

Dzeko 6

Gioca quasi più a centrocampo che in attacco, facendo un grandissimo lavoro sporco per la squadra, ma non riesce a incidere in fase offensiva.

Lautaro Martinez 5.5

Non la migliore partita dell'argentino, che si ricorda soprattutto per una bella sponda a favore di Barella. Da lui ci si aspetta di più. (Sanchez 5 - Lento e prevedibile, indipendentemente dallo scontro fisico perso con Giroud a centrocampo che costa il pareggio).

All. Inzaghi 5.5

La sua squadra gira talmente bene, nella prima ora di partita, che meriterebbe un "7" semplicemente per aver schierato i titolari. L'eccessiva sicurezza, però, lo tradisce ed effettua dei cambi che paiono decisivi nell'aprire la strada della rimonta al Milan


Milan

Maignan 8

Se il primo tempo non finisce 3-0 è merito suo. Il Milan ha portato in casa un fuoriclasse di primissimo livello europeo, a cui non pare mancare nulla: tecnica, fisico, piedi e personalità.

Calabria 5.5

Soffre tantissimo sulla sua fascia e non riesce mai a proporsi in fase offensiva fino a quando non ha la fortuna di non trovarsi più davanti Perisic. Perde la marcatura sul vantaggio nerazzurro, ma si fa parzialmente perdonare con l'assist per la rete decisiva di Giroud.

Kalulu 5.5

Pessimo il suo primo tempo e ottima la sua ripresa, ma l'errore decisivo sulla rete nerazzurra pesa sul giudizio complessivo.

Romagnoli 5.5

Contiene in qualche modo Dzeko, ma non ha la personalità per guidare un reparto che soffre l'assenza contemporanea di Kjaer e Tomori.

Theo Hernandez 5.5

Parte male e cresce nella ripresa, dove riesce a dare maggiore profondità alla squadra e tenere più lontani dalla porta gli avversari. Nel complesso una partita sotto la sufficienza, che si chiude con un'inevitabile espulsione per impedire una pericolosissima ripartenza.

Tonali 7

A fine primo tempo, è l'unico ad essere sufficiente insieme a Maignan. Dice di essere un grande tifoso rossonero e lo fa vedere, lottando su ogni pallone per tenere in piedi una squadra che soffre maledettamente. Suona la carica provando due conclusioni dalla distanza per tenere viva la partita.

Bennacer 6

In una partita difficile, mette pezze dove può.

Saelemaekers 5

Si fa notare soltanto per le ripetute proteste verso l'arbitro. Dopo un primo tempo disastroso, viene sostituito per disperazione all'intervallo. (Messias 6.5 - Ci mette un attimo a carburare, poi aiuta a dare qualità alla manovra offensiva).

Kessie 5

Pioli spera che schierarlo come trequartista funzioni ancora, ma l'Inter non è l'Empoli e l'ivoriano ha la testa ben lontana da San Siro. (Diaz 7 - Con la sua qualità in campo, è tutta un'altra musica per il Milan. Come già notato in altre occasioni, pare il classico giocatore che incide maggiormente da subentrante).

Leao 5

Il portoghese ha grandi potenzialità, ma pure il superpotere di scomparire dal campo quando il gioco si fa duro.

Giroud 7.5

Da inizio stagione il francese prende insulti perché ritenuto non all'altezza, ma la realtà è che la squadra non gli serve quasi mai i palloni come dovrebbe. Non appena questi arrivano, lui li trasforma in rete e trascina la sua squadra alla vittoria. Non è Ibrahimovic, ma un attaccante d'area di rigore.

All. Pioli 7

Chi vince ha sempre ragione. Imposta la partita in maniera molto simile alla Juventus di Allegri in Supercoppa, ma la fortuna lo assiste maggiormente.

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Matteo Tencaioli. Classe 1980, da sempre diviso tra la professione di programmatore e l'amore per il giornalismo. Ama parlare di sport, in particolare di calcio e tennis. Conteso tra lavoro e famiglia, suo più grande amore, fa a sportellate tutti i giorni con il sonno per trovare il tempo di coltivare anche le proprie passioni.

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