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- di Esperanto Sportivo

Considerazioni sparse su “Sonics. L'epopea di Seattle nella storia della NBA” di Davide Torelli (Ultra Sport)


I Seattle Supersonics e le leggende della loro storia sono gli assoluti protagonisti di "Sonics. L’epopea di Seattle nella storia NBA", un libro-indagine ricco di aneddoti e store incredibili, scritto dal giornalista toscano Davide Torelli. Un libro che non può mancare nella libreria di ogni tifoso NBA.


- Dopo "So Nineties" ecco un nuovo libro a tema NBA per Davide Torelli, questa volta dedicato a una delle franchigie più nostalgiche del panorama cestistico americano, quei Seattle Supersonics che tanto mancano al pubblico USA e non solo. Nelle pagine di Sonics si rivive la magia della squadra della Emerald City, la squadra underdog per eccellenza;

La bellissima copertina del libro.

- Nel libro, edito da Ultra Sport, Torelli non racconta solo la storia dei Supersonics, ma l’intera città di Seattle: dalle sonorità grunge portate al successo mondiale dai Nirvana del compianto Kurt Cobain, alla nascita delle grandi multinazionali che hanno cambiato la storia del pianeta come Starbucks - figura decisiva anche nella storia gialloverde - Amazon e Microsoft. Un vero e proprio viaggio a 360° nella cultura di Seattle;

- Grande spazio è chiaramente dedicato agli anni ’90, l’epoca d’oro dei Supersonics guidati in campo dalla coppia formata da Gary Payton e Shawn Kemp, semplicemente illegale in quel periodo, e in panchina da coach George Karl. Nel 1996 solo i Bulls di Jordan, Pippen e Rodman interruppero la cavalcata di quei Supersonics, una formazione leggendaria a cui è mancato solo l’anello per entrare definitivamente nella storia;

- Un capitolo estremamente interessante dell’opera è dedicato al cosiddetto ‘Sonics Gate’, l’operazione mai troppo chiara che ha portato al trasloco della franchigia a Oklahoma City. Pressioni esterne, una politica locale assente e tante incongruenze hanno sottratto la pallacanestro NBA alla città di Seattle;

- Nel finale arriva la speranza, quella di rivedere, un giorno, la maglia gialloverde con la scritta ‘Supersonics’ sui parquet della NBA. Un’ipotesi estremamente suggestiva che di tanto in tanto torna in auge per la gioia dei moltissimi appassionati, ma che per il momento resta chiusa nel cassetto. Speriamo ancora per poco.

Stefano Villa

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