
Cinque gol di Dybala
Cinque gol diversi e meravigliosi di Paulo Dybala, in rigoroso ordine cronologico, per rinfrescare la memoria a chi definisce l'argentino un “giocatore non scarso”.
1. JUVENTUS-MILAN 1-0 21.11.2015
Il primo Dybala juventino rappresentava un'esperienza impagabile. Un calciatore unico, con margini di crescita inesplorati, capace di muovere il corpo come un ballerino e di calciare la palla come si trovasse in spiaggia, con una balistica impareggiabile e imprevedibile già allora. Con il tempo abbiamo scoperto che il suo pianeta era forse meno grande di quanto si potesse credere nel 2015, ma rimane pur sempre un pianeta dove il talento sgorga dalle fonti.
Il suo primo gol al Milan sintetizza tutti i suoi pregi. Il tempo di reazione tra lo stop di petto sulla palla in mezzo di Alex Sandro e il calcio secco sul primo palo è quasi non rintracciabile a occhio nudo. Uno stop, un rimbalzo e un colpo sul primo palo. Bum. La palla segue il movimento del corpo come se gli appartenesse, gravitando intorno al piccolo corpo di Dybala come in una danza latino americana. Arriveranno in futuro altri sei gol al Milan, tutti a Torino. Alla sua prima stagione con la maglia della Juventus, Dybala ha messo a segno ventidue gol, come i suoi anni.
2. LAZIO-JUVENTUS 0-1 03.03.2018
Tra tutti i gol di Dybala che ho rivisto per scrivere queste righe, nessuno mi ha costretto a fare più volte avanti e indietro quanto questo, probabilmente il più bello e misterioso della sua carriera. Non si capisce in alcun modo come Dybala sia riuscito a segnare. Parolo ancora oggi parla di questo gol con il tono di chi ha visto lo sbarco degli alieni nel giardino di casa.
Dybala riceve palla in mezzo a tre giocatori avversari dal limite dell'area. Solo muovendo il busto riesce a liberarsene di due, trovandosi però allora lateralmente rispetto alla porta. Parolo lo tiene stretto, incollato. Dybala protegge la palla e si appoggia sull'avversario, allontanandolo dalla sfera, e avvicinandosi quasi di inerzia verso la porta. Parolo capisce con una frazione di ritardo il pericolo. Prova a stendersi per contenere, franando su Dybala che nel frattempo è in inevitabile caduta, attratto dalla forza di gravità. Proprio la forza di gravità sembra stata sconfitta da questo gol. Cadendo, con il corpo accartocciato su sé stesso, con l'avversario incollato e quasi steso davanti la porta, Dybala tira e segna.
Un gol irreale, senza senso. Come ha fatto contemporaneamente a tenere lontano l'avversario dalla palla, avvicinarsi alla porta, resistere all'urto e colpire cadendo, centrando all'incrocio la porta? È un gol bellissimo e pesantissimo per lo Scudetto, arrivato sul gong di una delle partite, senza timore di smentita, più brutte della storia del calcio. Il Napoli di Sarri crolla quella sera stessa in casa contro la Roma e si crea un solco che non verrà raggiunto neppure dal gol di Koulibaly allo Stadium.
3. JUVENTUS-BOLOGNA 3-0 26.09.2018
Spesso nella narrazione di Dybala si dimentica una cosa. Paulo Dybala è un attaccante e in quanto attaccante, Dybala sa fare gol in tanti modi. La posizione più arretrata e razionale degli ultimi anni, figlia forse dei tantissimi infortuni che gli hanno tolto un po' di sicurezza nella lotta fisica con i difensori, non deve far dimenticare che Dybala è sopra ogni cosa un giocatore capace di stare dentro l'area di rigore e di fare gol in tanti modi, anche sporchi. Eppure Dybala non è un giocatore come gli altri e anche nelle situazioni più banali, riesce sempre a trovare il modo di mettere la sua firma artistica su un gol, alzando il coefficiente di difficoltà in maniera spesso imprevista, rendendo ogni singolo gol una piccola esperienza per chi osserva.
Questo gol al Bologna è esemplificativo dell'unicità di Dybala. Non è di certo il più bello e probabilmente non meritava nemmeno di essere incluso in questa classifica. Eppure dice molto sul suo talento. Dybala segue l'azione d'attacco. Matuidi tira ma Skorupski para in qualche modo. Dybala osserva la palla in aria. La porta è quasi sguarnita, ma la sfera sfugge dal suo campo d'azione. Dovrebbe rincorrerla e bloccarla, rischiando però che si avventi su di lui il portiere o un difensore. Allora Dybala si arrampica e tira. Un gol semplice, da attaccante purissimo, trasformato in una piccola gemma.
È un movimento in semirovesciata geniale, minimale, con un solo lieve spostamento delle gambe e della braccia, molto simile a quello di Totti nel famoso derby contro la Lazio finito per 2-2.Proprio Totti è un giocatore cui Dybala ricorda molto per la capacità innata di toccare la palla nella maniera più naturale possibile, senza sforzo e senza alcuna differenza rispetto alla posizione occupata in campo, come se la partita in corso fosse spesso un solo elemento di contorno rispetto allo sfoggio di classe messo in mostra.
4. SAMPDORIA-JUVENTUS 1-2 18.12.2019
Meriterebbe una categoria a parte la sezione gol al volo di Dybala (se siete fan, consiglio quello in Champions allo Young Boys, un cioccolatino da riguardare quando si è tristi). Tra i tanti, questo merita forse il primo premio, vista la distanza siderale e la posizione laterale, elementi in grado di rendere il gol un vero prodigio della balistica, dal coefficiente di difficoltà esagerato. Un imparabile colpo da bowling impressionante per precisione e dosaggio della potenza, finito un po' dimenticato dentro una partita che i più ricorderanno per il salto in alto di Ronaldo, verso l'infinito e oltre, sopra la testa di Murru.
È un gol simbolo del secondo Dybala (quello dall'arrivo del portoghese in poi per capirci), un giocatore che non riesce più ad intendere il gol come inevitabile conseguenza del suo talento e della sua posizione offensiva in campo, ma che lo intende invece come il risultato di un enigma sempre più intricato, da risolvere verso strade sempre più rischiose e difficili da raggiungere.
5. JUVENTUS-INTER 1-0 08.03.2020
Il percorso di Dybala per arrivare al gol nella maniera più contorta possibile raggiunge l'apice con questo gol all'Inter, il secondo gol bellissimo della sua carriera che indirizza in modo decisivo un campionato (ma su quanti altri giocatori al mondo si può dire una cosa del genere? Quattro? Cinque?). È un gol da calcetto, da cartone animato. Non sembra calcio vero. Dybala riesce spesso a rimpicciolire il campo secondo la misura del suo talento e a rendere gli avversari inadeguati, simili ai mostri di Space Jam; troppo grandi, troppo impacciati, troppo poco talentuosi rispetto alla sua purezza. Young e Skrniar sembrano Will E. Coyote alle prese con Beep Beep. Young rimane impalato davanti alla sterzata di Dybala, rischiando di finire per terra come Boateng nel famosissimo gol di Messi. Perfino un marcatore sensazionale come Skriniar sembra muoversi in replay, come un pachiderma, nel suo tentativo di fronteggiare la conclusione, arrivata con il solito tempo di reazione da colpitore del tiro a piattello.
Quell'anno Dybala verrà eletto miglior giocatore del campionato italiano. Era il 2020, sembrano 10 anni fa.
Questo articolo è uscito in anteprima su Catenaccio, la newsletter di Sportellate.it.
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