, 23 Gennaio 2022

Considerazioni sparse post Empoli-Roma (2-4)


Due squadre bipolari mettono in scena uno spettacolo divertente, un po' in stile Premier.


- Il vecchio adagio "la miglior difesa è l'attacco" è perfetto per entrambe le squadre che concedono reciprocamente all'avversario un tempo a testa: la Roma malgrado i 4 gol di vantaggio non riesce a mettere k.o. l'Empoli, abbassando clamorosamente la guardia nel secondo tempo tanto che i toscani, con un moto d'orgoglio, cercano in tutti i modi di andare a giocarsela ai punti;

- I padroni di casa sono assolutamente inconsistenti nel primo tempo, eccezion fatta per un paio di schemi molto ben studiati da palla ferma. I ragazzi di Andreazzoli provano a giocare a viso aperto, rischiando sempre la giocata ma lasciando troppo campo ai ragazzi di Mourinho. L'atteggiamento non cambia neppure nel secondo tempo e solo approfittando del calo di attenzione degli avversari, l’Empoli riesce a togliersi qualche soddisfazione;

- La Roma è solita, e pure stasera "fa’ la stupida", con un primo tempo giocato a ritmi eccezionali, con attacchi corali e azioni così fluide da sembrare studiate a tavolino e poi provate e riprovate. Svanisce nel secondo tempo e l'ennesimo psicodramma viene evitato soltanto dall'insolito cinismo degli attaccanti che hanno il merito di aver incassato tutta la posta nel primo tempo, scardinando le maglie larghe della difesa casalinga;

- In una partita a due volti difficile trovare i migliori in campo, ma il protagonista del match è sicuramente Abraham, cinico e generoso, ci mette del suo in ciascun gol: oggi faro della squadra. Molto bene anche l'ultimo arrivato Sergio Oliveira che dimostra di essere un centrocampista completo, ottima alternativa a Veretout. Zaniolo, come al solito, straripante fisicamente, pecca un po' lentezza in alcune scelte. Dopo il rientro in campo dagli spogliatoi salgono in cattedra i due trequartisti dell'Empoli Bajrami ed Henderson che assediano la Roma, riuscendo ad aprire più di un varco nella una blanda retroguardia giallorossa. Bene anche Pinamonti, molto mobile e molto rapido;

- Incredibile come ci siano stati due match distinti nel corso dei novanta minuti. Probabilmente colpa di due difese che hanno giocato piuttosto male. Da Mancini, oggi capitano, ci si aspetta di più, così come da Maitland-Niles, anche se giocava lontano dalla sua fascia di competenza. Decisamente sottotono i due gioiellini del centrocampo toscano Zurkowski e Ricci, evanescenti.

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