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, 18 Gennaio 2022

Considerazione sparse post Lazio-Udinese (1 -0 d.t.s.)


Il solito Ciro Immobile regala i quarti di finale alla Lazio.


- Di primo acchito, la formazione che Sarri manda in campo sorprende tutti. Ci si aspettava, anche in vista della partita contro l'Atalanta di sabato, un robusto turnover. Va detto che, in verità, la coperta è molto corta specie in difesa. I ricambi dal mercato tardano ad arrivare vuoi per il notorio indice di liquidità bloccato, vuoi per una certa goffagine dell'attuale DS. Sarri, quindi, rimescola parzialmente le carte. L'Udinese come la Lazio: ricambi sì, ma senza stravolgimenti;

- L'inizio è spigliato. Palla che gira a massimo due tocchi. Movimenti. Occasioni. La Lazio parte molto bene e crea. I friulani assorbono i colpi e tentano di pungere ma senza davvero impensierire Reina. La rudezza è un tratto tipico della prima frazione. Si direbbe all'inglese come andazzo. L'Udinese è molto fisica e lo fa sentire. I biancocelesti, però, non sono da meno anche se oppongono maggiore tecnica. Tutto ciò, però, non produce che un pareggio a reti inviolate;

- Il secondo tempo segue il canovaccio del primo salvo una maggiore timidezza biancoceleste e una lieve intraprendenza friulana. Girandola di cambi che, gattopardescamente, nulla mutano. D'un tratto supplementari. Parrebbe tutto indicare la lotteria dei rigori. Quand'ecco la masterclass: Cataldi disegna per Immobile che pone la firma in lob. Uno a zero. Risultato finale. Da considerare secondo clean shit per Sarri;

- Lato Lazio: bene Lazzari, di corsa. Milinkovic sontuoso. Luis Alberto appannato. Difesa compatta. Immobile divino. Raul Moro e Romero: c'è molta qualità, ma ancora troppa poca esperienza. Arriverà. L'aspettiamo. Cataldi incisivo;

- Udinese: bene Becao come sempre, salvo sbavatura su Immobile. Success si muove tanto ma incide il giusto. Per il resto resta la solita squadra molto fisica, giovane ma anche incline alla declinazione tattica. Lo scouting friulano è sempre garanzia di risultati.

  • Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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