Logo sportellate
, , 16 Gennaio 2022

Considerazioni sparse pre Australian Open 2022


Al via un Australian Open che farà storia. Il numero uno del mondo Djokovic squalificato perché non vaccinato e una schiera di tennisti a caccia della grande occasione.


- Novak Djokovic non ha i requisiti per rimanere in Australia. Questa la sentenza finale della Corte australiana. La più grande sconfitta della sua carriera, una macchia che resterà indelebile sulla sua figura a livello internazionale, presente e futura. Il suo futuro nel mondo del tennis è a rischio. L'ATP dopo la sentenza australiana dovrà prendere provvedimenti, per non far esplodere definitivamente la situazione all'interno del circuito. Gli altri tennisti hanno parlato chiaro, prendendo con forza le distanze dalla scelta di Nole. L'ATP dovrà far lo stesso e dalle prime indiscrezioni ci sarebbe anche il rischio squalifica per massimo 3 anni. La data odierna potrebbe quindi segnare la fine di un’era;

- Nadal è tornato in campo due settimane fa dopo un lungo periodo lontano dai campi. Subito torneo vinto dominando, ma le sue condizioni sulla lunga distanza destano parecchi dubbi. L'anno scorso per la prima volta si è visto un Nadal meno esplosivo nei colpi e rapido negli spostamenti. Senza guardare il tabellone sarebbe già complicato pronosticare un Rafa nella seconda settimana del torneo. Osservando gli accoppiamenti le probabilità precipitano. Al secondo turno ci dovrebbe essere il beniamino di casa Kokkinakis, fresco vincitore del torneo di Adelaide, che però potrebbe arrivare scarico all'appuntamento con lo Slam. Dopodiché ecco Khachanov, abbordabile visto il rendimento dell'ultimo anno e mezzo, ma capace in una giornata positiva di non far vedere la palla all'avversario. Agli ottavi la vera montagna da scalare, con uno tra Hurkacz e Karatsev. Difficilissimo prevedere un Rafa sopravvissuto senza ferite a tre match consecutivi del genere, ma la storia racconta come il maiorchino non si possa mai dare per morto;

- Medvedev è l'uomo da battere. La prima vittoria in uno Slam lo carica di tante aspettative, ma anche tante certezze su cui fare affidamento. Il sorteggio però non è stato benevolo nei suoi confronti. Al secondo turno rischia di scontrarsi con Nick Kyrgios. L'australiano pochi giorni fa era risultato positivo e la sua presenza è altamente a rischio. Superati i primi due turni ritroverebbe Humbert, giovane francese da un tennis discontinuo ma incredibilmente vario e pungente, capace di sconfiggere il russo solo pochi giorni fa. Per finire al quarto turno la teste di serie più alta sarebbe uno tra Rublev e Auger-Aliassime. La prima settimana per Medvedev potrebbe risultare una montagna fin troppo ripida anche per lui;

- Outsiders: Zverev, Tsitsipas e Rublev si presentano ancora una volta pronti a cogliere la grande chance. Nessuno dei tre ha vinto uno Slam, con i primi due giunti ad una finale. Zverev dopo la vittoria delle ATP Finals arriva carichissimo e finalmente si spera con meno dubbi nella sua mente. Rublev non ha mai vinto neanche un 1000 e sembra ancora troppo altalenante e privo di piano alternativi per arrivare fino in fondo. Tsitsipas invece è una grande incognita, visto il problema al braccio che si porta dietro ormai da mesi. L'operazione a fine anno non ha eliminato di tutto il fastidio, dunque risulta improbabile un suo arrivo agli ultimi turni se non al 100%;

- Tra i papabili outsider per quanto detto poc'anzi, vanno aggiunti i nostri Berrettini e Sinner. Matteo non ha avuto un bel sorteggio. Si parte con il talentuoso Nakashima da non sottovalutare (pochi giorni fa carnefice di Fognini) per poi probabilmente scontrarsi contro Alcaraz al terzo turno. Tra i due ci sono 24 posti in classifica, ma come visto in quel di Vienna, il livello dei due è quasi pari. Per Sinner invece i primi due turni sono abbordabili, per poi dover affrontare un rinsavito Murray e agli ottavi Ruud. Un quarto di finale è alla portata del miglior Jannik. Per gli altri italiani primi turni complessi per praticamente tutti: Musetti affronterà il padrone di casa De Minaur, mentre Fognini l'olandese Griekspoor, capace tra la fine dell'anno scorso e l'inizio di questo di incanalare 28 vittorie consecutive nel circuito Challenger.

  • 22 anni studente di Lettere - Cultura Teatrale a Bari e per hobby barman. Appassionato, se non ossessionato, dallo sport da quando lattante preferivo le repliche della Premier League ai Looney Tunes. Crescendo diventato poi insonne per godersi le partite NBA sulla west coast alle 4:30 o i primi turni dell'Australian Open. Il mio più grande desiderio sarebbe far diventare la mia grande passione il mio lavoro, la mia vita.

pencilcrossmenu