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- di Esperanto Sportivo

Considerazioni sparse su “I piedi in Italia, il cuore in Africa” di Samuel Eto’o


“I piedi in Italia, il cuore in Africa” racconta la storia di Samuel Eto’o, un libro che va a scavare nel profondo dell’anima del Leone di Douala, un calciatore che ha cambiato i destini di tanti club europei: Barcellona e Inter in primis, ma non solo.


- È incredibile quanti campioni abbia “sfornato” l’Africa. Tutti accomunati da una storia di povertà e umiltà. I sacrifici fatti da Samuel Eto’o, che aiuta il padre nel mercato del pesce e i turisti a orientarsi nella città, ricordano quelli fatti da Mané che ha giocato scalzo per buona parte della carriera. Gli scarpini regalati da Mijatović, una volta a Madrid, sono stato il vero primo paio di scarpe che Samuel ha avuto;

Samuel Eto'o e il Triplete ottenuto con il Barcellona. Si ripeterà una sola stagione dopo, in Italia, con l'Inter.

- Eto’o ha giocato sin da piccolo come centrocampista di qualità, poi grazie all’allenatore congolese Mata è diventato punta centrale. Guardiola l’ha poi nuovamente spostato sull’ala, diventando un attaccante esterno nel suo 4-3-3. Mourinho lo ha invece trasformato addirittura in terzino, esperimento già provato da Rijkaard contro Cafu in Champions con il Milan. Se Cafu correva e segnava, Samuel avrebbe potuto anche fare il portiere, forse meglio di N’Kono. Il Camerun è la terra dei miracoli in porta, come il provino fatto a sedici anni da Idriss Kameni, futuro grande pararigori, capace di portare il Camerun alla vittoria dei Giochi Olimpici di Sydney 2000;

- Avere un allenatore come Aragonès, che ti controlla ventiquattro ore su ventiquattro, non deve essere semplice. Samuel ha imparato ad essere un grande giocatore e uomo, convivendo con le sue chiamate alle tre di notte e la forzata assenza della “movida” di Mallorca. Ritmi pressoché impensabili per tanti dei calciatori odierni, in primis Vidal e Nainggolan, capaci di far tardi la sera pur di evitare il primo allenamento del mattino;

Samuel Eto'o con "papà" Massimo Moratti nella festa Scudetto al "Franchi" di Siena (16 maggio 2010)

- Il Barcellona ogni tanto fa delle scelte sbagliate. Lo scambio Ibrahimović - Eto’o ha avvantaggiato l’Inter, fermando la corsa dei catalani nelle competizioni europee. Un po’ come aver lasciato andare a zero Luis Suárez che poi ha vinto la Liga 2020-2021 con l’Atletico Madrid, togliendola proprio ai rivali Barça e Real Madrid, sostituendolo un anno dopo con Sergio Agüero, reduce da una stagione abbastanza deludente in maglia dei Citizens e in seguito costretto ad abbandonare il calcio. Misteri catalani;

- Dopo Milla, Eto’o e Drogba si sono aggiunti ai calciatori africani più forti di tutti tempi. Due grandi attaccanti capaci di portare le loro squadre di club a vincere la Champions League. Samuel due volte con il Barcellona e una con l’Inter, Drogba una volta con il Chelsea. Nonostante la spontaneità dell’urlo di Marianella “Drogbaaa” nella finale del maggio 2012 contro il Bayern, i tifosi interisti preferiscono ricordare l’epico “Eto’ooo” a Stamford Bridge del 16 marzo 2010.

Domenico Barbato

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