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3 min

- di Simone Renza

Il pagellone di Inter-Lazio (2-1)


Una partita combattuta e vinta da un’Inter meglio attrezzata e troppo forte dietro.


INTER

Handanovic 5,5: il gol del pareggio biancoceleste è anche colpa sua. Non trasmette mai troppa fiducia.

Skirniar 7: puntuale, preciso e realizza il gol vittoria. Una certezza.

De Vrij 5,5: tiene Immobile ma non brilla. Colpevole anche lui sul gol del momentaneo pareggio laziale.

Bastoni 7,5: gol e assist. E sarebbe un difensore. Uomo partita e copertina.

Dumfries 6: fa poco, spesso si nasconde. Non è ancora completamente dentro i meccanismi (77' Darmian S.V. fa il suo)

Barella 6: Non è al top della condizione, gli manca il ritmo partita ma si rende spesso pericolo e con Brozovic tiene in piedi le sorti del centrocampo nerazzurro (82' Dimarco S.V. patisce Lazzari)

Brozovic 7: sempre una certezza. Impeccabile.

Gagliardini 6.5: invisibile in fase offensiva ma il suo compito era tenere Savic e, con le buone e spesso con le cattive, riesce a limitarlo.

Perisic 6.5: le sue incursioni mettono sempre in apprensione. La benzina, però, finisce prima del traguardo (dall'82' Vidal 5: in quindici minuti sbaglia un paio di appoggi e prende un giallo)

Martinez 6: gol annullato e voleè parata mirabilmente da Strakosha, poi stop. Da lui ci si attende tanto ma oggi splende poco (73' Dzeko 5,5 prova a tenere palloni negli ultimi minuti senza riuscirci. Fuori forma)

Sanchez 6.5: sembrava quello allenato da Guidolin. Rinato (dal 73' Correa S.V. ciabatta malamente un pallone e prova un paio di accelerazioni ma senza pungere)

Inzaghi 6.5: vince e convince. Ha una rosa di livello assoluto e la sfrutta bene.

LAZIO

Strakosha 6.5: si, prende due gol ma incolpevolmente e effettua una parata straordinaria su Lautaro. Promosso.

Hysaj 5: ordinato ma non non offre mai certezze dietro (dall'80' Lazzari 6: entra bene e prova a far male con le sue classiche incursioni).

Luiz Felipe 6: ordinato, puntuale e preciso. Forse alcune volte troppo irruento. Ma è quel tipo di giocatore, prendere o lasciare

Radu 6: ordinato e preciso. Meglio dell'ultimo Acerbi.

Marusic 5: poteva e doveva fare di più specie in fase di spinta.

Basic 5: soffre il pressing del centrocampo interista e incide troppo poco in tutte e due le fasi. Rischia il rosso. (dal 68' Luis Alberto 5.5: non ha impattato come doveva ma quando è entrato lui la squadra è salita di qualche metro. E non è stato un caso).

Cataldi 5: anche lui patisce troppo il pressing avversario. Ancora troppo timido per certi palcoscenici (dal 68' Leiva 6: con Luis Alberto riesce a dare maggiore velocità alla manovra e a far salire la squadra).

Savic 7: Gagliardini fa un gran lavoro su di lui, ma lui è semplicemente troppo forte e fondamentale per le sorti dei suoi. Migliore in campo sponda Lazio. Se non ciccasse quel cioccolatino datogli da Anderson la sua partita sarebbe stata monumentale. L'assist di nuca sul finale meritava miglior sorte.

Felipe Anderson 4.5: troppo poco. Timido, impacciato e più incline a coprire che ad offrire spazi in avanti (dal 60' Zaccagni 6: in forma. Crea pericoli, dribbla e prova a mettere in porta Savic e Immobile più volte. Dovrebbe partire titolare).

Immobile 6.5: letale quando può. Segna e prova segnare altre volte.

Pedro 6: nonostante l'anagrafica e qualche scelta sbagliata nel primo tempo è un faro tecnico e tattico per la squadra.

Sarri 6: per quel che riguarda la difesa e la concentrazione tenuta dai suoi dovrebbe essere felice. Delude la fase offensiva. Sta lavorando. Bene. Sta cambiando la mentalità oltre che la tattica. Non è un qualcosa che si fa in poco tempo.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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