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, 9 Gennaio 2022

Considerazioni sparse post Empoli-Sassuolo (1-5)


La "sfida tra giochiste" va al Sassuolo, lanciato nell'iperuranio dai suoi ispiratissimi bomber.


- La Serie A in questa giornata mette curiosamente in calendario due sfide che più lontane non si può: da una parte quella tra i "santoni conservatori" Mourinho ed Allegri, e poche ore prima il derby dei giochisti innovatori Dionisi ed Andreazzoli, con le loro creature sorprendenti Sassuolo ed Empoli. La gara, come da premesse, vibra sin dalle prime battute, ma a sorprendere in positivo oggi è solamente il Sassuolo, che domina in lungo ed in largo il match: lo stravincerà per 5-1 grazie principalmente alla giornata d'oro del trio Berardi-Raspadori-Scamacca, che così addolciscono il ritorno al Castellani del loro mister Dionisi;

- Il primo tempo mostra subito come la gara sia di marca neroverde:  gli ospiti infatti collezionano occasioni su occasioni, e dopo dieci minuti potrebbero già essere avanti di due o tre reti. In realtà ne fanno solo una con Mimmo Berardi, e poi ne sprecano a manciate, con l’Empoli abile a punire questa leggerezza alla prima vera sortita offensiva. A mandare al riposo in (meritato) vantaggio il Sassuolo ci pensa però un Giacomino Raspadori in stato di grazia, che sigla una rete straordinaria e ne sfiora una altrettanto bella. La squadra di Dionisi in realtà ha giocato meglio nella prima frazione, ma avrà bisogno dei secondi 45’ per chiudere i conti: saprà utilizzarli alla grande, complice l'ingresso di un incontenibile Scamacca;

- La versione dell’Empoli di oggi è più timida e disunita di quella mostrata in altre occasioni, probabilmente perchè viene sottomesso a centrocampo dal Sassuolo, e non riesce mai a prendere il pallino del gioco: ad inizio secondo tempo, nell’unico momento in cui il suo baricentro sembra alzarsi, paga la sciocchezza di Viti, che colleziona due cartellini nel giro di un minuto e va sotto la doccia anzitempo. Se una settimana fa all’Olimpico pur soffrendo avevano rischiato di vincere, stavolta i toscani non danno mai l’impressione di poterlo fare. La tifoseria, a fine gara, applaude convinta e dedica un coro ad Andreazzoli, ed è il segnale più evidente di quanto la squadra, al netto di questo passo falso, stia ben figurando in questa stagione;

- Il Sassuolo di oggi è bello da stropicciarsi gli occhi: quando i tre là davanti sono così ispirati, i neroverdi sono uno spettacolo che raramente si vede in questa serie A. Sembrava una gara a chi fosse più in vena di incidere, e già detto di Raspadori, bisogna evidenziare anche le performances di Berardi e Scamacca: il primo sembra stia trovando finalmente quella continuità di cui ha sempre difettato, mentre il secondo è uno di quei giocatori a cui bastano due palloni per mostrare le sue grandi qualità. Entrambi inoltre stanno diventando sempre più prolifici in zona gol (in 30 minuti Scamacca ne ha segnati 2), che non è manco una brutta notizia in ottica nazionale;

- Con questa gara entrambe le squadre sono appaiate a 28 punti: già detto di una stagione oltre ogni aspettativa dell’Empoli, va detto che anche quella del Sassuolo non è così male, segno che i due tecnici stanno lavorando più che bene. Il grande ex di giornata Dionisi sta mostrando di lavorare sul solco di De Zerbi, ma la sua mano comincia ad essere evidente soprattutto in una fase difensiva più solida e nel lanciare alcune individualità come Frattesi, Harroui, Ayhan, che stanno diventando sempre più convincenti. I neroverdi oggi hanno solo 3 punti in meno della stagione passata, e c’è da pensare che per età e struttura possano solo crescere nel girone di ritorno: e se l’Europa non fosse un sogno proibito?

  • Torinese e granata dal 1984, dopo una laurea in Filosofia, opto per diventare allenatore professionista di pallavolo, giusto per assicurarmi una condizione di permanente precarietà emotiva e sociale. Questa scelta, influenzata non poco dalla Generazione di Fenomeni che vinse tutto a cavallo degli anni 90', mi porta da anni a girovagare per l'Europa inseguendo sogni e palloni, ma anche a rinunciare spesso a tutto il resto di cose che amo fare nella vita: nei momenti di sconforto per fortuna esistono i libri, il mare, il cioccolato fondente e le storie di sport in cui la classe operaia va in paradiso.

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