
Considerazioni sparse post Sampdoria-Cagliari (1-2)
Il Cagliari si conferma bestia nerissima della Sampdoria.
- Forse in pochi erano a conoscenza della cosa, ma la Sampdoria è la squadra contro cui il Cagliari ha vinto il maggior numero di partite in Serie A: dopo quello odierno salgono addirittura a 26 i successi per i rossoblù, contro i soli 14 trionfi doriani (30 i pareggi). Se a ciò, aggiungiamo che il Cagliari non vinceva in campionato dal 17 ottobre quando vinse proprio contro la Samp, la cosa assume contorni quasi paranormali, difficilmente spiegabili razionalmente, ma che certificano come la squadra sarda sia una kryptonite stranissima ed efficacissima per i blucerchiati;
- La partita è stata essenzialmente decisa da due fattori: le maggiori motivazioni in casa Cagliari, dovute ad una classifica disastrosa e che necessitava ora più che mai di uno scossone, e dalla prematura uscita di Yoshida, fino al 50esimo di gran lunga il migliore in campo. Senza il giapponese la Samp perde il giocatore che la stava emotivamente trascinando, guidando con ordine, temperamento e coraggio la difesa e togliendosi pure lo sfizio di mettere a segno uno degli assist più belli di questo campionato. Senza di lui - complice anche l’assenza di Colley - è notte fondissima per i blucerchiati;
- Se c’è un motivo per cui D’Aversa può sorridere, quel motivo fa di nome Manolo e di cognome Gabbiadini. Con il gol messo a segno oggi, Manolo è andato infatti a segno in tutte le ultime sei gare giocate di Serie A, certificando uno stato di forma straordinario e diventando il giocatore che ha segnato in piú partite differenti (sei appunto) nei maggiori cinque campionati europei. A tal proposito, ha fatto parecchio strano vedere a 25 minuti dalla fine sostituire lui per Quagliarella e non Caputo, quest’ultimo totalmente avulso dalla manovra doriana per tutto il match e inspiegabilmente lasciato in campo a pascolare per ulteriori 10 minuti;
- Nel Cagliari le note positive arrivano dal carattere con cui la squadra di Mazzarri ha approcciato e concluso il match, dal solito generosissimo Joao Pedro e dal ritrovato Marin autore di un secondo tempo sontuoso. Attenzione a Lovato che potrebbe rilevarsi una grandissima presa per questo girone di ritorno. Bene anche Altare al suo esordio in Serie A. La salvezza non è un miraggio;
- Altre cose random che ci sono piaciute. L’esultanza di Deiola, l’ingresso di Gerard Yepes nelle file della Samp, Thorsby che quando tutto sembra perduto inizia a fare il Milinkovic Savic della situazione provando a spizzare di testa tutti i lancioni lunghi della difesa, le facce basite di Mazzarri dopo entrambi i gol dei suoi e poco altro. Ma per un Sampdoria-Cagliari di metà campionato, va benissimo così.
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