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, 6 Gennaio 2022

Considerazioni sparse post Lazio-Empoli (3-3)


Ama, prega, bestemmia. Ripetere per 90 minuti più recupero.

- L'epifania è la manifestazione. L'accadere. La fenomenologia calcistica è sempre ben osservabile se si guarda una partita della Lazio. Tutto ciò che si pensi possa avvenire durante una partita avviene. Non si esagera. Se non la si è vista meriterebbe. Con distacco ci si sarebbe divertiti. In caso contrario occorre sperare di avere le coronarie salde e solide;

- Si guardassero i numeri si potrebbe dire che la Lazio meritava di vincere. 23 tiri in porta contro 11, di cui 17 in porta contro 7. 9 calci d'angolo contro 2. 63% di possesso palla. Pressione costante. Si è giocato sempre a una porta sola. Questi dati, però, sarebbero confortanti se la Lazio avesse una difesa degna di questo nome. Reparto in cui vanno fatti investimenti importanti. L'Empoli fa la sua partita. Ordinata, compatta, concentrata e letale specialmente quando Luiz Felipe cade nelle braccia di Morfeo, forse a causa delle luculliane abboffate natalizie;

- L'inizio è riassumibile con una citazione del neo saudita e portatore di rinascimento fiorentino: "First reaction, shock... shock because". Perché al settimo minuto l'Empoli è avanti di due gol. Sbigottimento. Invocazioni dell'altissimo e di figure ammantate di santità vengono innalzate nel cielo di Roma, con buona pace del Vaticano. Meno male, però, che un santo in terra - Ciro Immobile - inverte la rotta. Traverse, calci d'angolo e timori in alcune ripartenza condiscono il primo tempo. La seconda parte, però, regala vette mesneriane. Pareggio, terzo gol empolese, nuovo pareggio annullato, rigore fallito e, finalmente, nuovo pareggio. Sino all'assalto finale che, però, non porta all’agognata e, si ripete, meritata vittoria;

- Luiz Felipe male, molto. Troppo. Milinkovic essenziale. Zaccagni imprescindibile. Immobile stratosferico, nonostante il rigore sbagliato. Marusic maratoneta. Luis Alberto e Anderson bene. Pedro nervoso. Strakosha sfortunato e quasi del tutto incolpevole. La Lazio si conferma da stropicciarsi gli occhi. Nel bene e nel male. Dal centrocampo in su ammaliante. La difesa da fare gelare il sangue nelle vene. Date, cortesemente, a Sarri due difensori degni di questo nome;

- Stojanovic e l'intera difesa empolese bene, ma non benissimo. Bajrami e Di Francesco pericolosi e puntualissimi sotto porta. Nel complesso l'Empoli merita la sua posizione di classifica. Gioca bene. Andreazzoli gli ha dato un'anima definita e precisa. Non hanno paura e se devono chiudersi lo fanno da squadra.

  • Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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