icardi mbappè
, 20 Dicembre 2021

5 calciatori da cui ci aspettavamo un 2021 diverso


Cinque calciatori da cui era lecito aspettarsi qualcosa di più in questo 2021.


1- Kylian Mbappé

No, non è stato l'anno di Mbappè. Tutto sembrava apparecchiato per il suo decollo verso lo spazio, con quella prestazione abnorme contro il Barcellona a febbraio, spazzato via sgommando come un motorino nel traffico di Roma Invece l'annata si è piegata su sé stessa a poco a poco. Prima la scena muta contro il Manchester City in semifinale di Champions, poi il disastroso secondo posto in Ligue One dietro il Lille (nonostante 27 gol in 31 partite, a onor del vero) e infine lo sciagurato Europeo, chiuso a quota zero gol, schiantato dalla Svizzera nella partita più fiammeggiante dell'anno. 

L'arrivo di Messi a Parigi gli ha spento qualche riflettore di dosso e il nono posto finale nella classifica del Pallone d'Oro non lo può soddisfare. C'erano aspettative più alte. Nel 2022 ci aspettiamo di più.

2- Niccolò Zaniolo

Stiamo perdendo il talento di Zaniolo e questa cosa ci inquieta un po'. Due infortuni terribili non si superano senza traumi e i traumi li stiamo vedendo partita dopo partita. Zaniolo è l'ombra del giocatore che ricordavamo. Vediamo degli sprazzi di talento, in grado però di provocare più nostalgia che speranza. Niccolò ha evidentemente perso fiducia in sé stesso; pasticcia spesso in area di rigore, non si fida con pienezza dei suoi mezzi fisici e tecnici, forza la giocata in contesti sbagliati e manca (comprensibilmente) di cattiveria negli scontri fisici, un must del suo calcio. Stiamo osservando un giocatore depotenziato.

In un contesto di per sé confusionario quanto la Roma di Mourinho, Zaniolo non riesce ad imporsi e la nuova posizione, più vicina alla porta, sembra metterlo ancor di più in difficoltà. Il suo 2021 a metà si chiuderà con un gol e zero assist in campionato, qualche lampo in Europa e tanto, tantissimo nervosismo, dimostrato da una pioggia di ammonizioni. Il 2022 sarà l'anno decisivo per capire se ritroveremo tutto il suo talento o se dobbiamo rassegnarci ad un carriera in tono minore.

Con l'Atalanta si son rivisti sprazzi del vecchio Zaniolo: speriamo sia di buon auspicio in vista del 2022...

3- Alvaro Morata

Real Madrid, Juventus, Real Madrid, Chelsea, Atletico Madrid, Juventus. Per pochi giocatori esiste una differenza tale tra il curriculum vitae e l'opinione comune sul proprio valore, quanto per Morata. Il numero 9 della Juve non funziona e ad osservare i numeri della sua carriera sorge il dubbio se abbia mai in fondo davvero funzionato.

Il 2021 ha aperto una voragine incolmabile e definitiva tra quello che ci aspettiamo da Morata e il suo vero rendimento. L'addio di Ronaldo ha esposto lo spagnolo ad una titolarità continua, non supportata da medie gol accettabili per l'attaccante titolare della Juve. La ricerca disperata di una punta dalle parti della Continassa dimostra l'inaffidabilità di un giocatore che non è mai riuscito ad essere chi prometteva di diventare, al netto del curriculum.

4- Riccardo Orsolini

Orsolini ha perso il posto da titolare, dissipando ogni buon proposito nei suoi confronti. Anche una realtà di media classifica come quella di Bologna sembra diventata un vestito troppo largo per un ragazzo forse anche un po' peggiorato dal contesto meccanico e monocorde del Bologna di Mihajilovic, una squadra che paradossalmente proprio solo quest'anno, rinunciando ai dribbling di Orsolini sulla destra e inserendo una mezzala in più, sembra aver trovato una solidità e concretezza maggiore rispetto alla frivolezza cronica del passato. 

L'assenza di Barrow per la Coppa d'Africa a gennaio potrebbe ridargli per un po' una maglia da titolare, ma il feeling con l'allenatore sembra abbastanza compromesso. Consigliamo una nuova piazza nel 2022, le offerte non mancheranno.

AAA Cercasi

5- Mauro Icardi

La disgregazione del talento di Mauro Icardi ha toccato il fondo nel 2021. Perso dentro tortuosi e invadenti labirinti sentimentali, Icardi sembra non curarsi più dell'idea di essere un calciatore. A Parigi è ormai un elemento decorativo, quando gioca lo fa male e il peso forma sembra lievitato in maniera preoccupante a vista d'occhio. Alle porte dei 29 anni Icardi deve decidere se tornare un giocatore di calcio o meno e per farlo non ci sono altre strade che non siano quella di lasciare Parigi. Il 2022 ci comunicherà la sua decisione.


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  • È nato pochi giorni dopo l’ultima Champions League vinta dalla Juventus. Ama gli sportivi fragili, gli 1-0 e i trequartisti con i calzettini abbassati. Sembra sia laureato in Giurisprudenza.

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