
Considerazioni sparse post Sampdoria-Venezia (1-1)
Henry risponde a Gabbiadini premiando sul finale il coraggio del Venezia.
- Mettiamolo subito in chiaro: il Venezia di Zanetti meritava questo punto. E non è una questione di tiri in porta, occasioni da gol create o meno e dati statistici. Ma l’atteggiamento ed il coraggio dei lagunari è stato encomiabile dal 2’ minuto di gioco fino all’ultimo secondo del match e meritava una ricompensa di questo tipo. Peccato per l’inizio shock che ha permesso alla Samp di passare in vantaggio e indirizzare il match sui binari tatticamente a loro più consoni. La troppa “comfort zone” però si sa, é quasi sempre cattiva consigliera…;
- Ecco quindi che dopo un primo tempo di controllo ed un inizio secondo tempo in cui la Samp va vicinissima ripetutamente al gol che avrebbe chiuso la partita, le cose cambiano. Zanetti mischia le carte con i cambi e la squadra di D’Aversa si abbassa sempre di più, iniziando a giocare quasi esclusivamente di rimessa. Mai errore fu più fatale. Henry a due minuti dalla fine trova il bellissimo gol che premia l’audacia e lo spirito dei ragazzi di Zanetti. Finisce 1 a 1;
- A conti fatti per entrambe le compagini sono più le note positive che quelle negative. La Sampdoria sembra essersi ritrovata, sia da un punto di vista tattico sia da un punto di vista di anima e spirito: oggi pensarla invischiata in un’ipotetica futura lotta per non retrocedere è piuttosto folle. Anche il Venezia, sinceramente, ci sembra una squadra nettamente migliore di Salernitana, Spezia, Cagliari e Genoa. Zanetti ha costruito qualcosa di grande, ma la sua resta una squadra giovane e con pochi elementi abituati alla categoria. Bisognerà riuscire a mantenere la concentrazione sempre alta, confidando sempre e comunque nel lavoro e nelle idee del Mister. Per scrivere tutti insieme una bellissima pagina di storia;
- Capitolo singoli in casa Samp. Pregevoli i primi tempi di Augello, Adrien Silva ed Ekdal. Complice un atteggiamento di squadra più rinunciatario, tutti e tre molto peggio nella ripresa. Candreva e Colley sono in generale i più continui. Thorsby spalle alla porta dimostra di avere doti fisiche sopra la media e gioca una buona partita, ma paga i due gol sbagliati ad inizio secondo tempo: avesse capitalizzato anche solo una delle due occasioni, sarebbe stato lui l’MVP in casa doria. Caputo firma l’assist dopo un minuto di partita ma poi sparisce dal match;
- In casa Venezia, mentre Thomas Henry raggiunge Thierry Henry a quota 3 gol in Serie A e dimostra ogni giornata di più di essere un attaccante pronto per la categoria, la palma di migliore in campo la merita Sofian Kiyine: il marocchino con cittadinanza belga disputa una partita totale in cui mette in mostra tantissima quantità, ma anche notevoli qualità tecniche. Mezz’ala da seguire con grande interesse. Deludono invece Johnsen, fumosissimo e capace di sbagliare tutte le scelte possibili ed immaginabili, e Busio, troppo fuori dal match. Dopo lo scivolone iniziale, bene Caldara. Romero è super in più di un’occasione.
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