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4 min

- di Antony Mandaglio

I 5 film sportivi da guardare inderogabilmente nelle vacanze di Natale


Cinque film sportivi da vedere nelle vacanze di Natale, che raccontano i successi e gli insuccessi di grandi storie di sport.


Il Natale è alle porte e con lui il palinsesto della tv generalista (spesso tale e quale a quello dell’anno precedente), non si farà certamente attendere.

Siamo tutti pronti a fare zapping la vigilia di Natale (o giù di lì) e trovarci di fronte l’ennesima messa in onda di: “Mamma ho perso l’aereo”, “Il Grinch”, “Una poltrona per due” e così via. Per carità, siamo lontani dal dire d’esser stanchi di guardare questi grandi cult che per un motivo o per un altro sono entrati nell’immaginario collettivo dei film natalizi, però… però sarebbe il caso di cambiare registro, è vero.

Sarebbe il caso di dare una sterzata e per quest’anno guardare qualcosa di diverso; quale occasione migliore dunque per consigliarvi quelli che sono alcuni tra i migliori film sportivi prodotti e distribuiti dal 2000 ad oggi? Senza remissione di peccati andiamo a vedere quali sono i film che parlano di sport, - in tutte le sue sfumature – raccontando i successi, gli insuccessi, i sacrifici, le lacrime e gli ostacoli di alcune delle più grandi pellicole a tema sportivo.

Per provare a non scontentare nessuno ho deciso di consigliare cinque film di cinque sport diversi, in modo di ampliare gli orizzonti cinematografici e, perché no, sportivi, a 360°.

Million Dollar Baby

Se si parla di sport e se si parla di film, è impossibile non citare quello che è uno dei più grandi film di pugilato (ma non solo, il pugilato fa da contorno a una storia che ha anche altro da raccontare) di tutti i tempi.

Diretto, prodotto e interpretato da Clint Eastwood, “Million Dollar Baby” (2004) è una di quelle pellicole che tutti prima o poi dovrebbero vedere. Di film di pugilato la settima arte ne è piena, ma in questo caso Eastwood porta sul grande schermo una storia atipica; è la storia di Maggie Fitzgerald (Hillary Swank) e del suo percorso dentro e fuori il ring. Frankie Dunn (Clint Eastwood) è un allenatore di boxe e gestisce una palestra assieme a Scrap (Morgan Freeman), a Los Angeles; allenerà (dapprima malvolentieri) Maggie, portandola a sfidare la campionessa del mondo Billie.

Come suddetto, la boxe in questo caso fa da contorno a delle tematiche ben più importanti, quali la famiglia e il delicato discorso sull’eutanasia. Ad ogni modo resta comunque un film assolutamente imperdibile, vincitore tra l’altro di ben quattro premi Oscar.

Tonya

Tonya Harding, il film e la storia vera

Una donna è al centro del biopic di Tonya Harding, pattinatrice su ghiaccio, dalla vita piuttosto controversa. Il titolo è “Tonya”, pellicola del 2017 diretta da Craig Gillespie che vede Margot Robbie nei panni della protagonista, dimostrando la sua grandissima qualità attoriale.

Tonya Harding, pattinatrice di enorme tecnica, ha avuto una vita non facile, con molti successi e altrettante difficoltà dovute al suo carattere. Viene spesso ricordata infatti tanto per i suoi meriti sportivi (seconda donna a eseguire un triplo axel in una gara ufficiale), tanto per gli eventi che la videro coinvolta e le portarono non pochi problemi con la giustizia. Attraverso la messinscena del film si rivedranno le fasi salienti della carriera della pattinatrice, arrivando a vedere l’evento cruciale della vita di Tonya sotto un’altra ottica. “Tonya” incasella tre candidature agli Oscar del 2018, portando alla vittoria dell’ambita statuetta Allison Janney come miglior attrice non protagonista, che nel film interpreta LaVona Golden, madre di Tonya Harding.

Veloce come il vento

Veloce come il vento: la storia vera del film - Cinematographe.it

Negli ultimi anni sono tanti i profili emersi nel panorama cinematografico italiano. Due su tutti potrebbero tranquillamente essere Matteo Rovere e Matilda de Angelis, protagonisti del film “Veloce come il vento” (2016), il primo essendone il regista, la seconda la protagonista della storia. A fare da robusta spalla a una giovane e ancora poco conosciuta de Angelis, c’è Stefano Accorsi, vincitore proprio quell’anno del Nastro d’Argento come miglior attore protagonista.

La storia è piuttosto semplice: Giulia è una giovane promessa delle corse automobilistiche; una passione probabilmente ereditata dal fratello, oggi tossicodipendente. I due proveranno a riconciliarsi dopo una vita distanti, scoprendo di avere la passione delle quattroruote che li accomuna. Un film indubbiamente ben fatto, la cui visione è assolutamente consigliata.

Lords of Dogtown

Lords of Dogtown”: il film del 2005 diventerà una serie tv | Deer Waves

Lords of Dogtown (2005) trae spunto dalla storia vera di un gruppo di amici che negli anni ’70 rivoluzionò totalmente il mondo dello skateboard; i protagonisti, tre surfers, ebbero l’intuizione di trasferire alcune tecniche del surf sull’asfalto di Venice Beach, che divenne una vera e propria icona dello skate. Uscito pochi mesi dopo del documentario “Dogtown and the Z-Boys”, il cui autore è Stacy Peralta, nonché sceneggiatore della versione romanzata.

Del cast del film fanno parte il compianto Heath Ledger, Emile Hirsch, John Robinson e Rebecca de Mornay; la regia venne curata da Catherine Hardwicke (regista di Twilight). Nel film compare anche Tony Hawk, pluri-campione mondiale di skateboard. Indubbiamente la vena poetica che si scorge vedendo il documentario nel film viene meno, dando spazio a più espedienti narrativi atti a romanzare la pellicola. Ciononostante il film resta un’ottima visione, nonché una delle poche pellicole incentrate sul mondo dello skateboard.

The Blind Side

THE BLIND SIDE | Teaser trailer italiano - YouTube

In una rassegna di film sportivi, certamente non poteva mancare un film sul football americano: The Blind Side (2009), scritto e diretto da John Lee Hancock (“The Founder”). Il film narra la vera storia di un giovane e povero ragazzo afroamericano e una donna benestante (Sandra Bullock) il cui incontro cambierà per sempre le vite di entrambi. Il ragazzo, Michael “Big Mike” Oher è interpretato da Quinton Aaron; Big Mike fu un famosissimo giocatore di football americano nel ruolo di offensive tackle.

Interessante è vedere il ruolo della famiglia tradizionale americana del film. A una famiglia conservatrice e repubblicana spesso vista e rivista a Hollywood, John Lee Hancock la aggiorna illustrando una family un po’ diversa, con il padre che è un proprietario di ristoranti, la madre una signora con il porto d’armi e i figli dei giovani ragazzi educati e per nulla viziati. Il film valse il premio Oscar a Sandra Bullock come miglior attrice protagonista e la candidatura come miglior film.

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