
Considerazioni sparse post sorteggi ottavi di Champions League (quelli giusti)
Dopo il disastro della UEFA, la Juve ne esce (se possibile) rinfrancata, l’Inter con flebili speranze di passaggio. E troviamo anche un paio di big match in più.
- Era stata quantomeno benevola l’urna delle 12 per le italiane, mentre dal sorteggio ripetuto delle 15 le nostre due rappresentanti ne escono contente a metà. Se le probabilità non mentono, per gli anni a seguire la Juventus dovrà pescare solo squadre blasonate: pescare il Villarreal dopo lo Sporting Lisbona di stamattina è sintomo di un tocco magico. Occhio però alla cabala, con il submarino amarillo che nel suo passato ha eliminato ben sette italiane dalle coppe europee. Mentre l’Inter non riesce ad evitare una delle Big Three: il Liverpool di Kloop e Salah che torna a San Siro dopo aver trovato il Milan nei gironi è probabilmente la peggiore pescata possibile. Se con l’Ajax partiva forse un filo favorita, adesso occorre che i Reds falliscano tutti i 180 minuti e si presentano all’appuntamento con l’infermiera piena;
- Va sicuramente meglio all’Atletico Madrid, vera artefice di questa ripetizione nei sorteggi. Pescato il Manchester United in una delle gare più equilibrate degli ottavi: l’impressione è che la differenza possa farla (ancora) CR7 che trova una delle sue vittime preferite. L’altra gara dall’esito incerto è la stellare Psg-Real Madrid, quasi una classica degli ultimi anni. Carletto può giocarsela anche se l’impressione è che i singoli tra i parigini possano essere la vera bilancia della sfida. Il PSG peró deve migliorare e farlo in fretta;
- Per le altre due favorite, Bayern Monaco e Manchester City, si può verosimilmente già pensare ai quarti di finale. I tedeschi passano dall’Atletico al Salisburgo, mentre Guardiola sorrideva stamane e sorride adesso, pescando lo Sporting Lisbona (probabilmente la squadra più defraudata del lotto da questa ripetizione di sorteggio). Il Chelsea riesce nell’impresa di pescare per la seconda volta consecutiva il Lille, con Tuchel che può essere soddisfatto del sorteggio: se vogliamo pescare avversari facili metteteci nel girone della Juventus e nessuno si farà del male;
- Benfica-Ajax ha il fascino di una delle classiche degli anni ’70, con i lancieri che ad oggi partono leggermente favoriti. Se l'Ajax riuscisse a confermare la sua regolarità dei gironi, potrebbe essere la vera mina vagante di questa competizione. La sfida tra le due squadre fu teatro di uno dei quarti di finale più belli mai visti, quello del '68-'69, in cui Cruyiff fu assoluto protagonista con un risultato complessivo di 4-4 che premiò l'Ajax;
- Pensiero finale su queste tribolatissime ore in casa Uefa. La ripetizione di un sorteggio è un evento storico che non si era mai visto, e il comunicato rilasciato è roba da novellini del mestiere e di chi non vuol prendersi la colpa di un disastro. Riuscire a farsi correggere da un club per un sorteggio che dovrebbe essere la cartina al tornasole della regolarità, ha fatto storcere il naso a molti. Meglio che si riesca a portare avanti una competizione sana e senza intoppi da qui alla finale, altrimenti a molti potrebbe tornare l’assurda voglia di Superlega.

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