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, 11 Dicembre 2021

Considerazioni sparse post Fiorentina-Salernitana (4-0)


Una Fiorentina balneare basta e avanza per stravincere contro una disastrata Salernitana.


- Italiano per la gara contro la Salernitana sceglie quello che, a conti fatti, è la cosa più simile al suo 11 ideale: Gonzalez alla sinistra e Callejon alla destra di Vlahovic, Duncan mezzala, Odriozola terzino destro. Ma forse Vincenzo da Karlsruhe non è completamente soddisfatto della risposta, al di là del risultato schiacciante che vale la terza vittoria consecutiva (nonché la quinta di fila al Franchi). Nel primo tempo gara scorre su ritmi lenti, quasi oziosi, con una Fiorentina abbastanza svagata tanto che la Salernitana, apparsa in realtà ancora una volta con fin troppe individualità inadeguate alla categoria, riesce a trovare più di uno spunto interessante con gli strappi di Franck Ribery. I Viola accelerano solo dopo qualche spavento, e se Vlahovic e Gonzalez mandano a lato di testa da buona posizione, ci pensa un geniale Bonaventura a sbloccarla alla mezz'ora. Trivela al volo da fuori area, un Belec rivedibile devia debolmente sul palo interno, gol. Il portiere sloveno di scuola Inter poco dopo si farà momentaneamente perdonare, salvando sul colpo di testa di Callejon e sul conseguente tap-in di Biraghi;

- Il maggior momento di tensione della prima metà di gara è quando, dopo un'azione alquanto improvvisata, Torreira libera Vlahovic in area che calcia di poco a lato, disturbato da Gyomber. Tensione non tanto per il mancato 2-0 in sé, ma per il fatto che il centravanti serbo è toccato duro alla caviglia e passerà i minuti di recupero zoppicando vistosamente. Il panico si diffonde e i parallelismi si sprecano nel tempo dell'intervallo, torna alla memoria Batistuta nel febbraio '99 (che pochi mesi prima aveva fatto doppietta contro i campani in un altro 4-0 al Franchi, Dusan sei tu?), torna alla memoria Giuseppe Rossi nel gennaio 2014. E torna anche il fatto che in tutta la rosa l'unico attaccante di riserva, almeno in teoria, è il desaparecido Kokorin. Ma alla ripresa del gioco Vlahovic è il primo a rientrare in campo, e i fantasmi anche stavolta se ne fanno se ne vanno. Il 9 gioca l'intero secondo tempo, dove ne fa due e propizia il 4-0 di Maleh, e tutti a casa per il caffè caldo;

- Nella ripresa, secondo un copione già visto negli ultimi due anni a Firenze, quando Ribery entra progressivamente in riserva la squadra intorno a lui si ferma. Odriozola, in netta difficoltà sul francese nel primo tempo, può tirare un sospiro di sollievo, e soprattutto ricominciare a spingere con frequenza sulla destra. La sensazione generale è che la Fiorentina prenda sempre più campo senza neanche particolari meriti, e in questo è emblematico il 2-0 di Vlahovic in avvio di ripresa, sinistro potente ma che vede ancora Belec a dir poco goffo nell'intervento;

- Sempre per voler trovare le pulci sulla testa, la Fiorentina dopo il minuto 60 vive il suo solito momento di Erasmus (cit. Odriozola) con Terracciano due volte chiamato all'intervento nel giro di pochi minuti, su Delli Carri prima (sì, è il figlio di Daniele) e su Simy poi, che si vede anche annullare una rete per un leggero fuorigioco. Si potrebbe persino dire che Colantuono, con Delli Carri e Bonazzoli, sia riuscito a pescare qualcosa dalla panchina per scuotere la partita. Ma la gara in realtà racconta della Salernitana come di una squadra trovatasi lì per caso o quasi, sempre perdente nei duelli, sempre a rincorrere a vuoto il pallone quando la Fiorentina palleggia, per poi esser regolarmente tagliata in due quando i viola vanno in verticale;

- Su Vlahovic non c'è più nulla da aggiungere, chieda scusa chi lo ha giudicato male. Al di là del bomber di Belgrado (7 gol nelle ultime 5 gare, quota 15 in campionato in 17 presenze, quota 32 nell'anno solare 2021), i viola mostrano una superiorità a tratti imbarazzante, tanto da lasciarsi andare più volte in preziosismi inutili (andate a rivedervi il doppio passo di Igor a centrocampo). Italiano pesca bene ancora dalla panchina, con Sottil che recapita l'assist del 3-0 a Vlahovic dopo aver bruciato Delli Carri e Maleh che dopo Bologna va ancora a segno. Sulla Salernitana, i cui destini forse si chiariranno nei prossimi giorni, la cosa che più ha risaltato all'occhio sono stati i frequenti e reciprochi richiami in campo tra i giocatori. Disastri in difesa, Belec a dir poco inadeguato, Obi dura un tempo poi Torreira se lo mangia. Onore delle armi concesso a Simy (che all'interno dell'area è comunque sempre un giocatore pericoloso) e a Ribery, che finché ne ha avuto ha creato parecchie complicazioni ai giocatori viola, predicando però spesso nel deserto.

(foto in copertina Gabriele Maltinti/Getty Images)

  • Scribacchino di calcio maschile e femminile. Fiorentina o barbarie dal 1990. Evidenzio le complessità di un gioco molto semplice.

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