
Considerazioni sparse post Juventus-Malmo (1-0)
La Juventus ha vinto il girone contro ogni pronostico.
- Il Chelsea impacchetta un bel regalo di Natale alla Juventus e va a schiantarsi in Russia, dilapidando un primo posto assicurato e conquistato sul campo grazie alla mattanza di Londra. La Juve ringrazia e si permette il lusso inaspettato di entrare nel club delle migliori otto, ricordo di una grandeur passata che aiuterà ad alzare l’umore della truppa allegriana;
- Il primo posto arriva al termine di una gara tecnicamente piuttosto mediocre della Juventus, pigra e indolente alle prese con un Malmo non all’altezza del contesto. Kean segna subito poi la partita si muove senza sussulti di rilievo. La Juve prova ad alzare il ritmo ma funziona a tratti e mai con fluidità;
- Allegri sperimenta qualcosa e presenta un 352 che in fondo non ci dice nulla di nuovo sui singoli bianconeri. Alex Sandro continua a non sembrare più adeguato, Bentancur e Morata probabilmente sono destinati a non uscire più dal tunnel dell’orrore in cui si sono infilati e Rabiot alterna momenti di calcio eccellenti a momenti in cui non sembra un giocatore professionista. Niente di nuovo insomma;
- Qualcosa di positivo si vede qua e là. Kean sbaglia qualche gol di troppo ma mette in campo una determinazione che potrebbe permettergli di scavalcare presto il derelitto Morata nelle gerarchie. Bernardeschi gioca un primo tempo di grande qualità impreziosito da un fantastico assist di trivela, prima di perdersi dentro una pessima ripresa. Il giovane De Winter, si muove bene sulla destra, interpretando con intelligenza il ruolo di braccetto difensivo, seppur poco sollecitato. Allegri deve snaturarsi e guardare con fiducia al serbatoio giovanile bianconero, che dopo qualche anno di black out sembra pronto a raccogliere i frutti di anni di semina a breve. Fagioli, Soulè, Ranocchia, De Winter, Miressi. Devono trovare presto spazio ai piani alti;
- Cambia davvero qualcosa questo primo posto? In realtà relativamente. Al netto del gusto personale se sia meglio giocare l’andata in casa o in trasferta, l’urna presenterá più o meno allo stesso modo insidie e materassi. Certo che sapere di evitare Bayern Monaco, Liverpool e City è una bella notizia. O forse no, per una squadra che negli ultimi anni è uscita contro Ajax, Lione e Porto. Mai come quest’anno la Champions non è un obiettivo stagionale. Un posto tra le prime otto d’Europa sarebbe anche sopra le potenzialitá di questa rosa. Per questo sarebbe eccellente andare a prenderselo.
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