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, 5 Dicembre 2021

Considerazioni sparse post Juventus-Genoa (2-0)


Alla giornata numero 16 la Juventus torna in zona Europa.


- Nel giro di pochi giorni la Juventus affronta due squadre che al momento in Serie B potrebbero tranquillamente occupare la quinta e l'ottava posizione (l'ordine sceglietelo pure voi) e prosegue il suo tour nei bassifondi della classifica incassando 6 punti vitali per mantenere le speranze di qualificazione Champions League. Intanto la notizia è che i bianconeri sono in zona Europa per la prima volta in stagione. Fa strano anche solo dirlo.

- Contro il Genoa, così come con la Salernitana la squadra di Allegri vince senza faticare e al contempo senza impressionare. Oggi la squadra di Shevchenko ha chiuso con 0 tiri verso la porta di Szczesny, ma davvero si fatica a intravedere i confini tra i meriti e i demeriti delle due compagini. Interessante comunque segnalare come il tecnico livornese in questa fase abbia scelto di dare continuità a quelle che per gran parte della stagione sono state seconde linee.

- Era Sun Tzu che diceva che "un uomo deve saper scegliere le proprie battaglie"? Forse sì, forse no, ci concederete se in questa domenica non ci costringiamo a riaprire la nostra copia de "L'arte della guerra". Beh, premessa per dire che Andriy Shevchenko forse non ha scelto la battaglia giusta per l'approccio alla Serie A da allenatore, accettando di mettersi alla prova con questo Genoa sgangherato. In momenti della stagione come questi pare che i rossoblù tirino fuori giocatori attraverso una sinistra lotteria infernale. Per la salvezza a gennaio servirà l'ennesima rivoluzione. Ma a Sheva sarà dato il tempo?

- Tornando sulla Juventus. I pregi all'interno di questa partita ci sono stati ma specchiarsi per partite come queste sarebbe davvero controproducente e anche Allegri questo lo sa bene. Torniamo quindi a martellare su due problemi cronici di questa squadra: la fatica ad andare in gol (oggi ci si è messo anche un Sirigu con 4 o 5 braccia) e le difficoltà strutturali del centrocampo. Bentancur, nonostante l'indubbio impegno, in fase di costruzione ha raggiunto livelli di inadeguatezza massimi e ormai si ha la sensazione che i centrocampisti avversari lo lascino giocare come si farebbe nel basket con Yao Ming fuori dalla linea dei 3 punti.

- Capitolo singoli: Juan Cuadrado gioca la sua miglior gara stagionale e non soltanto per quella meraviglia di calcio d'angolo che si infila in maniera super estetica all'incrocio opposto. Locatelli e Chiellini sono le due certezze più grandi che la Juventus possiede. Kulusevski a sprazzi, ma la sensazione è che la continuità che gli potrebbe offrire l'infortunio di Chiesa potrebbe giovargli. Nel Genoa bene Cambiaso e Sirigu, male tutti gli altri, malissimo Tourè, Ekuban e i subentrati Galdames e Portanova. Non che questo ci stupisca, anche solo leggendo i nomi.

  • Nato a Cremona il 23/11/1996. Conserva nell'armadio i pantaloncini del suo esordio in Serie D allo Stadio Euganeo di Padova. Non sa scegliere tra la parte sinistra e quella destra del proprio cervello e nemmeno quale sia il suo sport preferito. È fermamente convinto che il Paradiso sia un'Olimpiade che dura in eterno.

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