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, 2 Dicembre 2021

Considerazioni sparse post Torino-Empoli (2-2)


Il dominio del Torino dura fino all'espulsione di Singo. Sessanta minuti con l'uomo in più permettono all'Empoli di strappare il pari.


- Giovedì, ore 18.30, forse il momento più sbilenco della settimana per gustarsi una partita, ma i turni infrasettimanali sono così e allo Stadio Olimpico Grande Torino si affrontano granata ed Empoli. Finisce in pari un incontro andato a fiammate. Prima mezz'ora tutta di marchio Toro, poi l'espulsione di Singo rivolta il canovaccio della sfida e gli ospiti rimontano, strappando un pari che pesa;

- Il Lato A del match si divide in due tronconi: il primo, con le squadre in parità numerica, vede un Toro aggressivo in fase di pressing e propositivo col pallone tra i piedi. Insomma, il classico stile di Juric alla massima potenza. Così Pobega sigla il vantaggio e uno "slalomeggiante" Pjaca con un colpo da biliardo scrive il 2-0 dopo nemmeno un quarto d'ora. Poi Singo si fa espellere per un fallo da ultimo uomo e l'Empoli poggia la testa fuori dal guscio. Romagnoli di testa da corner riapre i giochi e i toscani hanno tutto un secondo tempo con l'uomo in più per rimettere le cose in pari, addirittura per cercare la clamorosa rimonta;

- La ripresa è molto più spezzettata e le giocate di alto tasso tecnico si contano sulle dita di una mano. Gli uomini di Andreazzoli conquistano comunque il territorio e piantano le tende nella metà campo di casa. Il mister toscano poi pesca l'asso giusto dalla panca, ossia La Mantia, abile con una zuccata a segnare il 2-2, su assist liftato di Luperto. Il Torino in dieci uomini ha adottato un atteggiamento totalmente rinunciatario ed esce dal terreno con un pareggio;

- Un punto insipido per la banda di Juric, se dovessimo analizzare la partita a bocce ferme. Singo purtroppo è stato l'eroe in negativo, però il mister croato poteva essere più sfrontato nella ripresa, almeno per un quarto d'ora, altrimenti, restando in apnea per circa 60 minuti dentro la tua area il gol lo prendi. In casa granata ancora splendide notizie dal fronte Pobega, centrocampista perfetto per l'abito tattico torinese. Purtroppo gli infortuni si sentono e le assenze di Belotti, Djidji, Ansaldi e Mandragora non sono da sottostimare. La sensazione è comunque che a questa formazione manchi qualcosina per ambire a un piazzamento da ottavo-nono posto;

- Per l'Empoli è un "segno x" sostanzioso, perché arrivato su un campo tosto e perché sgranocchiato in rimonta, sotto di due reti. Certo, giocare con un uomo in più per due terzi della contesa ha aiutato, ma la squadra toscana non molla mai, toccando quota 20 punti dopo 15 virate di campionato. Solo applausi per Andreazzoli, abile a dare chances a tutti gli elementi del roster e stasera La Mantia gli ha dato un punto di platino.

  • Carlo Cecino, giovane trevigiano di belle speranze. Nato il 18/05/1994 durante la meravigliosa notte di Atene, col Milan che sculacciava il Barcellona di Cruijff, si appassiona fin dal primo ciuccio allo sport. Segue con fervore il basket, con i San Antonio Spurs in cima alle ricerche. Entrare nel mondo giornalistico sportivo è il sogno, ma anche diventare il magazziniere dello spogliatoio dei New York Knicks non sarebbe male. Gli idoli sono Valerio Fiori e DeShawn Stevenson, oltre a Federer, leggenda vivente del tennis.

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